ACCADE DOMANI 2009
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“Action this day! Risorgimento Civile 2010”

Non chiedere cosa l’Italia può fare per te – chiediamoci cosa possiamo fare noi per il nostro Paese… Come JFK nel suo discorso inaugurale nel 1961, le parole di Kennedy riecheggiano oggi: “And so, my fellow Americans: ask not what your country can do for you-ask what you can do for your country. My fellow citizens of the world: ask not what America will do for you, but what together we can do for the freedom of man.”

presentato da Francesco Anesi

Descrizione
Progetto trasversale. Il progetto è trasversale di natura. In linea di principio è democratico, flessibile ed esportabile. Il fine è impostare un nuovo metodo di lavoro in un’Italia immobile e con tanti dibattiti e tanti “lavori in corso”. Si spazia dalla res publica al mondo privato, dai vizi e dai diritti ai doveri ed alle virtù civili. Un rinnovato spirito repubblicano per creare una “rivoluzione pacifica” ed uno “shock culturale”, secondo le parole ed il paradigma proposto da Corrado Passera.

Contesto del problema
- Azione di Riflessione - Azione di Democrazia Micropolitica - Azione di Risorgimento Civile Guelfi e Ghibellini son uniti dall’Italia e divisi su tutto il resto. Come pensare all’Italia futura? Come creare una piattaforma di idee per l’Italia di domani che possa esser già da oggi terreno per le riforme? Come far partire dai giovani e dalle “minoranze creative” di Toynbee il cambiamento? In parte ci pensa ItaliaFutura. Questo progetto va in questa direzione.

Ambito di applicazione
Il progetto “ACTION THIS DAY! RISORGIMENTO CIVILE 2010” è semplice ed ambizioso, pone l’Italia, il dibattito pubblico ed una partecipazione democratica (incentivando soprattutto la partecipazione di giovani, artefici primari, e delle minoranze creative di cui parla Arnold Tonybee) al centro. Mira ad impostare un dialogo trasversale tra istituzioni e protagonisti della vita pubblica e del mondo privato, applicando principi anglo-sassoni, churchilliani e mazziniani-garibaldini. Si parte da considerazioni di realtà ascoltando le opinioni di voci autorevoli su una tematica (“speak truth to power”); si ragiona assieme rispettando un decalogo di regole; si redige una “Carta Unitaria/Action This Day!” (secondo il metodo di lavoro di Winston Churchill); si creano organizzazioni guidate da giovani, ispirate dallo spirito di impresa mazziniano – leggere e snelle ma non insurrezionali (Giovane ItaliaFutura); si richiedono riscontri effettivi a distanza sugli impegni presi (“Report in a year”); si creano i presupposti per “fare rete tra i punti di eccellenza italiani” (Luca Cordero di Montezemolo), per una “rivoluzione pacifica” (Corrado Passera) e per crescere a livello internazionale. Qui sotto i 7 principi ispiratori – spiegati nel dettaglio nell’ALLEGATO. 1. FATTA L’ITALIA, RISCOPRIAMO I VALORI ITALIANI“ A nation that forgets its past has no future” (Churchill) “Libertà è partecipazione” (Gaber) 2. SPEAK TRUTH TO POWER 3. …SECONDO UN DECALOGO 4. ACTION THIS DAY: CARTA UNITARIA DI INTENTI 5. L’ITALIA SE DESTA…REPORT IN 6-12 MONTHS 6. SPAZIO-TEMPO E PROTAGONISTI - “Il destino di una società dipende sempre da minoranze creative” (A.Toynbee) - Ma ‘Chi va veloce, va da solo. Chi vuole andare lontano, va assieme’ (Schelfi) - AUTOREVOLEZZA/VISIBILITA: LA COLLABORAZIONE CON ITALIAFUTURA E LA CREAZIONE DELLA GIOVANE ITALIAFUTURA: Una piattaforma di riflessione congiunta ed una cassa di risonanza, un vivaio di idee, che si propone di far crescere queste idee - SPILL-OVER LOCALI E ITALIANI 7. EVOLUZIONE FUTURA E BUSINESS PLAN - Impostare un dibattito ragionato, Public Sphere & the Attentive Public -“Fare rete tra i punti di eccellenza del Nostro Paese” (Luca Cordero di Montezemolo) - 2010-ITALIA, 2011-EUROPA, 2012-OLTRE L’EUROPA (USA, Cina e…)

Luogo di intervento
Il luogo di partenza è Trento – “Bosco Liberamente”. Un’idea ed un metodo di dialogo e di lavoro che avevamo messo a punto quest’anno: “Action This Day! Risorgimento Civile 2010” apre gli orizzonti da locali a nazionali, affiniamo il metodo e lo perfezioniamo. Il progetto toccherà punti critici geograficamente diversi, ad alta intensità di capitale umano e sociale, con un tasso di attenzione mediatica elevato. Si metterà in moto un “fattore di moltiplicazione geografico”, una reazione a catena, che porterà alla creazione di organizzazioni snelle a livello locale in varie parti d’Italia. Verrà creato un sito internet per permettere un processo informativo trasparente e unitario.

Tempi di realizzazione
Preparazione: Gennaio-Giugno 2010 Obiettivi: individuare i punti critici (luoghi, temi, ma soprattutto individuare i giovani volontari responsabili del progetto nelle loro città); preparare dei documenti di riflessione non-partisan per stimolare la discussione; creare un sito internet come piattaforma di dialogo e scambio di idee. Inizio “Action this day! Risorgimento Civile 2010”: 2 Giugno 2010 (Festa della Repubblica) Percorso estivo 2010 Obiettivi: stimolare un dibattito pubblico ed una riflessione informata e ragionata mettendo in rete voci autorevoli ed esperti di settore, giovani e minoranze creative; formulare documenti “Action this Day! Carta Unitaria di Proposte” da inoltrare alle istituzioni pubbliche e private responsabili; istituire un legame tra le diverse Italie creando circoli locali (stabilire “Giovane ItaliaFutura” in una serie di città come forum di discussione indipendente, autosufficiente e permanente, come punti di riferimento intellettualmente sostenibili nel tempo) e “fare rete tra i punti di eccellenza italiani”; mettere su internet i documenti proposti e, presentandoli alla stampa ed ai media nazionali (presenti nei luoghi critici individuati), mettere le idee al centro del dibattito pubblico. Evoluzione futura: - “Report in a year”: osservare i cambiamenti realizzati sulla base delle proposte o individuare meccanismi alternativi per introdurre il cambiamento in un’Italia immobile. - Sostenere le iniziative a livello locale in tutt’Italia attraverso il network “Giovane ItaliaFutura” - Pensare all’evoluzione temporale ed istituzionale del progetto, valutando i passi successivi ed impostando una riflessione su Italia, Europa e processi di cambiamento internazionali: “Italia e Europa” (2011 – aprendo gli orizzonti ad una prospettiva europea e mantenendo l’attenzione sull’Italia nell’anno dei 150° Anniversario dell’Unità d’Italia); “Oltre l’Europa: USA, Cina e…” (2012)

Costi di gestione
Si veda il punto precedente (Domanda 9). L’ALLEGATO ARTICOLA E SPIEGA I 7 PRINCIPI ISPIRATORI E LE TAPPE DI PROCESSO DELLA NOSTRA INIZIATIVA (con Churchill, Mazzini e programma spiegato nel dettaglio) – rimandiamo quindi all’allegato per chiarimenti necessari. Vi ringraziamo dell’attenzione e del tempo che dedicherete alle nostre idee (in allegato supportate anche da immagini e spiegazioni).

Costi di investimento
Per il Venture Capital delle idee, “Action this Day! Risorgimento Civile 2010” rappresenta in parte il recupero di alcuni valori, la crescita di idee forti e la condivisione di sapere. A livello ideale, questo “capitale avventuriero” si avventurerebbe in una campagna risorgimentale, mazziniana nello spirito e garibaldina nel pragmatismo. Per il Venture Capital delle idee, “Action this Day! Risorgimento Civile 2010” rappresenta una “Spedizione dei Mille” ideale…come Garibaldi nel 1860, alla guida dei volontari che hanno animato il Risorgimento ed una rinascita civile ed unitaria italiana. La proposta qui è sulle idee, non è insurrezionale, è una “rivoluzione pacifica”, con ricadute dirette in termine di coinvolgimento democratico, attenzione (anche mediatica) al dibattito pubblico ed creazione di un circuito virtuoso - effetti a catena… Le ipotesi di investimento/budget plan possono essere tre: 1. IPOTESI MINIMALISTA - Coinvolgimento istituzionale di Italia Futura: sostegno ideale ed istituzionale dell’iniziativa; coinvolgimento del Comitato Scientifico di ItaliaFutura e di alcuni membri/soci fondatori selezionati in maniera indipendente (invitati ad esprimere le proprie opinioni in alcuni dibattiti). - Coinvolgimento di volontari: Il resto si basa sul lavoro di giovani volontari che animano un dialogo pubblico ed un dibattito, coinvolgendo i luoghi critici protagonisti della vita pubblica e privata italiana; i volontari si adoperano per la realizzazione dell’iniziativa, creano un sito internet e si mobilitano sulla base del loro senso del dovere e del proprio senso di appartenenza all’Italia di domani. (La partecipazione di volontari e la scelta strategica di luoghi-tempi-protagonisti riduce i costi in maniera drastica. Nell’estate 2009, abbiamo realizzato un’iniziativa sulla base di orientamenti e convincimenti simili, meno articolati e l’abbiamo realizzata con un budget limitatissimo e quasi a costo zero. Siamo tuttavia consci che per impostare un dibattito pubblico a livello nazionale, e non solo trentino, si debba in parte perfezionare e “professionalizzare” l’iniziativa. Il coinvolgimento di ItaliaFutura serve a dare la necessaria autorevolezza e la serietà di partenza all’idea di base.) - Budget necessario: tra i 3.000 ed i 4.000 Euro (per il primo anno) e 3-4.000 (o meno, per i due anni successivi) 2. PROPOSTA INTERMEDIA (la nostra soluzione favorita) - Coinvolgimento istituzionale di Italia Futura: idem come sopra attraverso il sostegno in termini di idee ed in quanto istituzione, attraverso il Comitato Scientifico ed alcuni Soci Fondatori. - Coinvolgimento di volontari: idem come sopra, ma con la possibilità di creare punti di incontro a livello regionale, con un collegamento capillare e strutturale sia attraverso internet che attraverso una serie di incontri di preparazione; selezione scientifica dei volontari; creazione di un ente di raccordo e di un comitato di promozione dell’iniziativa… - Coinvolgimento (più) professionale: creazione di una segreteria organizzativa (con una o due persone che lavora/no part-time al 50% sul progetto per alcuni mesi); preparazione di incontri attraverso un comitato di pilotaggio, inserimento di giovani di alto profilo scientifico e serietà accademica (anche semplicemente a livello di dottorandi e post-doc) nella redazione di alcuni documenti di preparazione; istituzione di alcuni punti di incontro, di condivisione delle idee e di alcune sedi regionali; ma soprattutto materiale di comunicazione (creazione di volantini e di inviti al dibattito, piccoli manifesti, slogan, parole chiave per preparare ad ogni livello gli incontri); predisposizione di infrastrutture informatiche e tecnologiche di supporto; coinvolgimento di alcune organizzazioni giovanili ed associazioni giovanili di categoria, al fine di “fare rete” e di scambiare opinioni prima dell’incontro; effettuare una conferenza stampa per ogni incontro in preparazione della presentazione del rapporto “Action this Day! Risorgimento Civile 2010 sostegno multimediale degli incontri e trasmissione degli incontri in rete (o registrazione degli incontri); mappatura dell’iniziativa e dell’impatto della campagna; creazione di un comitato di supervisione ad hoc con il coinvolgimento di esperti”; il costo delle idee non è calcolabile, quindi ci limitiamo alla pubblicazione della “Carta Unitaria/Action This Day” da distribuire a vario titolo ai diversi canali istituzionali e mediatici… - Coinvolgimento duraturo nel tempo: pensare alle iniziative del 2011 su “Italia ed Europa” e del 2012 su “Oltre l’Europa: USA, Cina e…” - Budget necessario: 15-20.000 Euro (per il primo anno) e poi 10.000 in totale (per i due successivi) 3. PROPOSTA MASSIMALISTA - Sostegno pieno a livello istituzionale, professionale e finanziario – andando oltre il coinvolgimento dei volontari (ed ampliando le prospettive per ogni punto) - Budget necessario: 30.000 Euro per l’attività 2010




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#1 da roberto, inviato il 8/9/2010
Ci è bastato parlarci per pochi minuti per capire che persona fosse ..... uno dei pochi con voglia di fare per lo sviluppo del proprio territorio . un saluto a lui e alla sua famiglia

#2 da dario scarfì, inviato il 8/9/2010
"Servono riforme coraggiose, senza ricercare prima il consenso", e - si potrebbe aggiungere - con le buone riforme, seppure impongono sacrifici, poi il consenso arriva. in fin dei conti il consenso unanime si ha solo nei regimi dittatoriali. chi ha paura di operare scelte, necessarie ancorché dolorose per timore di scontentare questa o quella casta, questo o quel potere forte, ha solamente interesse a mantenere i propri privilegi. Nessuno ha paura dei sacrifici se si dà conto alla nazione che essi sono egualmente ripartiti su tutti i cittadini e senza privilegi di casta; se i servizi resi alla collettività (scuola e istruzione, sanità, sicurezza) ripagano dei sacrifici, bene il consenso arriva. Non è una lista di desiderata: le esperienze inglese e tedesca sono sotto gli occhi di tutti, e non hanno bisogno di ulteriori commenti. purtroppo la spasmodica ricerca del consenso populista ha condotto a un ventennio di ignavia politica ed economica durante il quale né la parte politica né quella del sistema bancario e imprenditoriale hanno mosso il primo passo verso le riforme e verso gli investimenti. NESSUNO, né il pubblico né il privato, né maggioranza né opposizione, ha saputo svolgere il proprio ruolo. Adesso è giunto il tempo di dare una potente virata, una strambata che sappia raccogliere le energie degli italiani. Italia futura può fare tutto questo: io sono con italia futura.

#3 da MONTERMINI MARCO, inviato il 8/9/2010
Perfetto: un "memorandum" che male più di mille discosi.

#4 da Sebastiano Zannoli, inviato il 8/9/2010
Perchè il fotovoltaico non è una bolla

http://sebastianozannoli.wordpress.com/

Una breve riflessione sul tema del fotovoltaico e sulla diffusione delle energie rinnovabili in Italia.
Mi farebbe piacere un confronto sul tema.

(Mi scuso per avere omesso il link nel post precedente)

#5 da Eugenio Ghiglione, inviato il 7/9/2010
Caro Presidente, purtroppo le sue parole sono cadute nel vuoto. La timida ripresa del pil del nostro paese rispetto alla Germania è la dimostrazione. Le piccole e medie imprese, tipiche del nostro tessuto produttivo, devono dedicare troppe risorse per gestire l'eccessiva burocrazia. Questo distoglie risorse e tempi allo sviluppo. Il Governo si dovrebbe preoccupare anche di questo. Eugenio Ghiglione

#6 da Daniele Conti, inviato il 7/9/2010
Mi torna in mente una frase che sentì per la prima volta alle scuole medie: "l'Italia è fatta, ora facciamo gli italiani". E' dal 1861 che riecheggia questa frase nel nostro Paese, ma dire che le aspettative di allora si siano realizzate credo sia eccessivo purtroppo. Però quando mi sento dire (e accade spesso) che l'Italia è tutta mafia, che siamo un Paese del tutto corrotto e ormai chi comanda è cosa nostra o la 'ndrangheta, bé io non ci credo. Io sono un ragazzo di 20 anni, uno studente che non vuole fare il cervello in fuga perché amo il mio Paese e non ci credo che siamo una società di mafia. Siamo una società che non è stimolata, quello sì, che fatica a reagire di fronte a tali soprusi, ma credo che se la maggior parte degli italiani onesti prendesse coraggio e speranza anche nella vita pubblica, reagendo anche solo con dei messaggi di solidarietà, allora riconosceremmo qual è la vera faccia dell'Italia. Dobbiamo finalmente fare gli Italiani...

#7 da Gianluca Vitale, inviato il 7/9/2010
In una situazione di stallo atavico, come quella italiana, difficile trovare il mix giusto di riforme e soprattutto la possibilita' di effettuarle. Tutti i governi si trovano in una situazione di ingovernabilita' alla quale si aggiunge poi anche la politica errata. La causa di questo per me e' l'instabilita' dei governi e l'etica della politica. La situazione e' difficilissima e occorre che forti leadership scendano in campo. CI MANCA UN LEADER CREDIBILE E FORTE. UNA PERSONA TRASPARENTE. UN TRASCINATORE. UN ESEMPIO PER GLI ALTRI.

#8 da marco giangrasso, inviato il 7/9/2010
Illustre Presidente, come tutti cerco di tenermi informato anche tramite la lettura di diversi quotidiani.
Da qualche tempo si trovano diversi interventi ogni giorno sul "futuro" di Italia futura e, naturalmente, sulla Sua "discesa in campo".
Non abbiamo risposto in modo tale da sgombrare il campo da tante illazioni.
Non vorrei che ci accomunassero a Berlusconi e Fini che, ognuno per la sua parte, hanno dimostrato di non poter rispondere a diversi interrogativi (le famose domande di Repubblica, Montecarlo, etc), senza probabilmente cacciarsi in ulteriori guai o complicazioni
Siamo anche noi in simili ambascie?
Mi piacerebbe ricevere un segnale, una linea di indirizzo che mi aiuti anche a sostenere il confronto con quelli che mi chiedono continuamente, come iscritto a Italia Futura, quali sono i nostri obiettivi salienti.
La saluto cordialmente

#9 da Giulio Portolan, inviato il 7/9/2010
Un momento opportuno per “scendere in campo” può essere quello successivo alle prossime elezioni, perché nelle prossime elezioni si vede il futuro del PDL e quanti voti attrae il centro. Il centro deve chiarire questo fatto. Il bipolarismo non è una invenzione politica, ma è la proiezione della lotta di classe e di “tutti contro tutti” (Hobbes), i quali, per organizzare i propri interessi, si coalizzano in due gruppi, la destra e la sinistra. All’interno di questa contrapposizione sociale, quale ruolo può svolgere il centro ?

#10 da Ivano Urban, inviato il 7/9/2010
Do tutto il mio appoggio a Montezemolo ma è bene che anche gli industriali, soprattutto quelli di un certo livello (grande e media industria, solo lo 0,6% delle imprese italiane), facciano ammenda sul fatto che investono poco in innovazione. Purtroppo i processi di innovazione industriale ingenerano un alto rischio d'impresa che scoraggia molto i nostri capitani d'impresa. Montezemolo è perfettamente coscente di questo problema, e per questo lo invito a spronare i suoi colleghi ad avere più coraggio e fiducia a investire nell'innovazione industriale.

#11 da annalisa, inviato il 7/9/2010
ASPETTIMO FINALMENTE UNA SUA DISCESA IN CAMPO!!!!!

#12 da luca taglieri, inviato il 7/9/2010
Perfetto: i dati sono elementi oggettivi da cui partire per un'analisi. Sicuramente c'è un ritardo riformatore nel Paese che caratterizza indistintamente, magari per motivi differenti, destra e sinistra. Forse è giunto il momento di anadre oltre le indicazioni di massima e presentare proposte operative, organiche e sistemiche. Maggiore produttività: cosa significa? Più ore lavorate? O minori costi di produzione per un'unità di prodotto? quali sono i criteri da considerare? Quali azioni concrete (proposta operativa) intraprendere? Ridurre la presenza della burocrazia riconduncendo la Pubblica Amministrazione ad un ruolo più leggero e qualificato. Ok. Semplificazione fiscale, federalismo, reale capacità di recupero dell'evasione e dell'elusione. Ok. Ricerca e sviluppo: come craere un volano virtuoso per far sì che la piccola media impresa investa in R&S?

#13 da francesco funaro, inviato il 7/9/2010
Sono ormai convinto che le riforme tanto proclamate in realtà non le vuole nessuno. O meglio non le vuole nessuno tra tutti quelli che vedrebbero toccati i tanti privilegi (piccoli e grandi) che la classe dirigente italiana si è costruita negli anni. Manca il coraggio di mettersi in discussione fino in fondo. Basta fare qualche piccolo esempio: tre organizzazioni sindacali agricole, due organizzazione di commercianti e così di seguito.
Ma come può il sistema economico sostenere un simile carico di sovrastrutture ed affrontare le sfide per il futuro dell'Italia?

#14 da andreazza vincenzo, inviato il 6/9/2010
la mancanza di un piano di sviluppo industriale a medio e lungo termine è un male che accompagna la nostra economia da tempo,mentre siamo ricchi di manovre economiche a breve che servono solo atenere in vita gli auttuali ministri. concordo in pieno sulle responsabilita del ministro che avrebbe avuto tempo di fare cose più concrete

#15 da simone severi, inviato il 6/9/2010
Si potrebbe passare a qualcosa di più concreto. Mi sembra che la situazione adesso, potrebbe essere favorevole per scendere in campo con qualcosa di diverso dalla vecchia politica...

#16 da ennio baratella, inviato il 6/9/2010
Invito a leggere il marketing 3.0 ( p.Koetler) mentre leggete pensate a trasformarlo in chiave politica ed economica nel ns. paese.
Son certo che aiuterebbe noi ma sopratutto la classe dirigente a darsi una autentica mossa ed azionare quella Visione e Prospettiva che ci vede, come al solito, in ritardo.
Abbiamo un percorso culturale e manageriale involutivo, purtroppo, e non è certo con al paura del domani e della globalizzazione che arriviamo ai risultati.
Dire che Guardare alla Germania è essere superficiali ritengo sia errato. La Germania - come altre volte in passato ( vedi crisi anni 70 e 80) ha attivato con rigore sacrifici ed investimenti ( andate ora a vedere il peso tedesco es in Cina).
Noi Italiani non possiamo farlo? Se avessimo un costo della politica e della burocrazia in generale, inferiore.



#17 da Florindo De Rosa, inviato il 6/9/2010
Sono d'accordo con entrambi (Tremonti e Draghi), perchè bisognerebbe guardare a chi è più "avanti" di noi (ITALIA) nella risoluzione di problematiche complesse, adattandole, e calzandole alla nostra cultura. In breve, cito un detto antico:"Fattela (frequenta) con chi è meglio di te e pagagli anche le spese".
Attingere dalle nazioni europee nella risoluzione dei problemi atavici che affliggono la nostra Italia non può che essere positivo, avendo già una sprimentazione sul campo delle soluzioni eventualmente da adottare.

#18 da Salvatore Sanna, inviato il 6/9/2010
L'Italia si è stancata di avere la stessa classe politica di 20 anni fa.
E' urgente un cambio di passo, un cambiamento della classe politica e della mentalità è una delle priorità.
L'attuale legge elettorale impedisce la discesa in campo di giovani preparati e non disponibili a compromessi di basso livello

#19 da Francesco Zanaga, inviato il 6/9/2010
Caro Montezemolo, Dedicarsi alla politica richiede tempo. Come titolare di un’attività e fin da giovanissimo impegnato come consigliere comunale nell’amministrazione della mia città, mi sono spesso trovato in serie difficoltà dovendo conciliare l’impegno amministrativo e quello del mio lavoro. Sottrarre tempo ed energie ad una attività significa compromettere inesorabilmente l’altra. Passione politica, amore del lavoro, imprenditorialità sono belle parole, ma alla fine del mese bisogna fare i conti con il “cassetto” e se non incassi per aver concesso troppo tempo alla nobile e disinteressata passione politica nessuno viene a riempire i “buchi di bilancio”. Ma non per tutti i lavoratori in questo paese le cose vanno allo stesso modo. I tre operai della Fiat di Melfi hanno potuto far politica manifestando le proprie idee arrivando addirittura ad uno scontro con l’azienda che ha causato il loro licenziamento. Ma puntualmente sono stati reintegrati dal giudice del lavoro e come se non bastasse il Capo dello Stato e i vescovi italiani sono scesi in campo per difendere i tre lavoratori. Forse da appassionato alla politica, quella vera, quella tesa al bene comune non legata ad interessi personali, ho sbagliato mestiere. Fossi un lavoratore Fiat, un dipendente pubblico, uno di quelli “iperprotetti” potrei dedicare più tempo alla politica senza temere brutte sorprese alla fine del mese. Ma il paradiso non è per tutti. Tutti sono lavoratori, l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, ma non per tutti le cose vanno allo stesso modo: aristocrazia da una parte e plebe dall’altra mi viene da pensare... ...del resto le cose sono sempre andate così.

#20 da Salvatore, inviato il 6/9/2010
Occorre cambiare passo.
L'Italia e tutta la popolazione hanno la strenua necessità di vedere un nuovo cambiamento della classe politica italiana.
Gli stessi politici che ci governavano o che comunque occupavano il parlamento sono tutt'oggi presenti. Non solo non avendo fatto progredire il nostro paese, ma avendolo regredito.

#21 da Michele Lauriola, inviato il 5/9/2010
A Franco Barbagallo e a tutti quanti gli altri, la sovranità del governo di una nazione (dice la Costituzione) appartiene al popolo e quindi a tutti noi cittadini. Se le cose vanno male, non c'è bisogno di dare voce agli "ignoti" o incoraggiare Montezemolo o altri a scendere in campo. Occorre che scendiamo in campo tutti. Il voto è la forza dei cittadini. Purtroppo, votiamo sempre in meno. La "politica" non è più in grado di coinvolgere e fare da volano. Allora spingiamo per cambiare la legge elettorale per far sì che il popolo possa eleggere gli organi del governo, facendo in modo che esso sia l'espressione delle esigenze dei territori e non dei partiti.

#22 da montini armando, inviato il 5/9/2010
tremonti dice che fare come la germania secondo quanto affermato da Draghi è roba da bambini. se parlare di produttivita e competitivita è roba da bambini ci dica lui cose da adulti

#23 da Franceco, inviato il 5/9/2010
Non sarebbe ora di prendere posizione anche come movimento politico e "scendere in campo" a fianco di coloro che vogliono uno sviluppo "sano", ecocompatibile in una democrazia rispettosa della Costituzione e del pluralismo nell'informazione.? Bisognerebbe anche sostenere Fini in funzione anti-Berlusconi.
Se ci saranno elezioni anticipate nella primavera del 2011 si può stare a guardare ?
Molti, credo, in Italia gradirebbero votare per un leader moderato e democratico come Luca di Montezemolo.

#24 da Francesco Pillosu, inviato il 5/9/2010
L'Italia è piena di gente onesta e per bene che non è può più degli attuali politici e dirigenti. Non ne può più del malaffare, delle cose promesse e mai fatte, dell'uso del ruolo che hanno per motivi personali, degli stipendi che hanno, dei sindacati che vanno fuori dal loro ruolo, delle clientele, delle raccomandazioni, dell'ambiente violentato, dei dipendenti pubblici che aspettano solo il 27, dei baroni universitari, dei nepotismi...e chi più ne ha più ne metta. La gente onesta non nè può più di spaccarsi la schiena per pagare le tasse per mantenere questo parassitismo. Bisogna reagire e agire sennò si fà troppo tardi.
Penso che ognuno di noi debba propagare la cultura dell'onestà e del rispetto del prossimo a partire dalla famiglia, nel lavoro, con gli amici e contribuire ad una società più giusta anche puntando su persone che veramente meritino la nostra fiducia. Non c'è più tempo, non possimo restare impassibili. Ben vengano questi blog.

#25 da Armando montini, inviato il 4/9/2010
Posto fisso. Dobbiamo dimenticarci del posto fisso. Dovremo guadagnarcelo il posto e fare di tutto per mantenerlo.

#26 da ale, inviato il 3/9/2010
il vero problema? che silvio berlusconi ha governato 10 anni SENZA FARE NIENTE!!! http://pane-rose.blogspot.com/2010/09/il-decennio-perduto.html niente di quello che ci si poteva aspettare da uno come lui: più meritocrazia, più libertà di impresa, più liberismo... NIENTE!

#27 da Alessandro, inviato il 3/9/2010
leggete un po' anche qua... http://pane-rose.blogspot.com/2010/09/il-decennio-perduto.html

#28 da Fabio, inviato il 3/9/2010
Caro Sig. Ghiglione (Se mi posso permettere,Le darei del Tu).
Sono d'acccordo con te sul fatto che non si giustifica la mancata nomina di un Ministro dello Sviluppo Economico. Purtroppo in questo periodo L'Italia è governata da un gruppo di persone che non passa giorno che litigano tra loro. Per questa ragione di equilibri statici il negare ad una componente la poltrona (che ricordo è una sola, mentre le componenti del governo sono 2-3)di un Importante Ministero,
comporterebbe un ulteriore rottura, se poi qualcuno ha pensato di barattare quella poltrona con qualche parlamentare in più, che deriva da un partito di opposizione, ahimè che caos....
Il capo dello stato può solo sollecitare il Presidente Del CdM, ma l'ultima parola spetta a Berlusconi(aihmè).
Nell'attesa della nascita di un nuovo soggetto politico, capace di scoperchiare tutte le nefandezze che si gelano all'interno di tutti i palazzi di potere, ti Mando un Abbraccio e Saluti Socialisti, perchè vedi i Socialisti vivono ancora, siamo pochi, ma ci siamo e l'idea di essere come l'araba fenice ci piace

#29 da Sandy, inviato il 3/9/2010
Messaggio per il Signor Antonio Facchin: Visto che l'argomento mi interessa, mi chiedevo se tiene conferenze su queste questioni. Può contattarmi al seguente indirizzo di posta elettronica: bustina89@hotmail.com

#30 da Raul Depaoli, inviato il 3/9/2010
Il problema reale è che una discesa politica difficilmente può cambiare la situazione. Un Montezemolo o un Marchionne della politica poco potrebbero fare contro vecchie ideologie di partito: immaginate per un solo momento una discussione parlamentare con un Mastella, un Casini, un Fini...per non parlare degli altri. Per almeno iniziare il nuovo decorso bisogna togliere il vecchio per il nuovo. In Italia ci sono giovani capaci, volenterosi e con ancora le idee pulite, sia di destra che di sinistra, al di fuori del puro guadagno personale. Non di certo il "Trota", che nemmeno è in grado di esprimersi e che con ogni possibilità (scommessa?) potremmo rischiare di vedercelo in veste di Ministro...

#31 da LUIGI CIVOLANI, inviato il 3/9/2010
L' ITALIA RIESCE AD ESSERE IL PAESE DEGLI EX E LO SARA' SEMPRE .
GLI ITALIANI NON HANNO UN SENSO CRITICO , ATTENDONO SEMPRE CHE SIANO GLI ALTRI A RISOLVERE I LORO PROBLEMI . INFATTI MAI è STATA FATTA UNA RIVOLUZIONE , NEMMENO LA RESISTENZA LO FU .POI NON DIMENTICHIAMO CHE L' ITALIA è ANCHE IL PAESE DELLA COSIDDETTA "MAGGIORANZA SILENZIOSA" , OVVERO DI UNA NOTEVOLE QUANTITA'DI SEMI-ANALFABETI , ED IL POTERE CI RAZZOLA BENE .
L' ITALIA IL PAESE DEL GATTOPARDO E DEI "GATTOPARDIANI" , DELLA MAFIA NASCENTE DAL BARONATO CHE UTILIZZAVA LA FECCIA UMANA PER NON ESSERE COLPITA NEL PATRIMONIO , INCENTIVANDOLA A CHIEDERE TANGENTI AI PROPI CONTADINI .
ITALIANI BRAVA GENTE CHE NULLA FANNO PERCHE NULLA CAMBI , ANCHE SE IL GATTOPARDISMO INSEGNA CHE BISOGNA FAR FINTA DI AVERLE CAMBIATE E PURE IN MEGLIO , E COSI' DOPO
L' ESTORSIONE AL SUD GENERATA DALL' UNITA' D' ITALIA , E PER ARRIVAR A GIORNI PIU VICINI A NOI , LIMA ED UN NOTO PRINCIPE ROMANO DI MARCA "GELLI-ANA" ,UNITAMENTE A BOSSI IL SEPARATISTA, UN FAMOSO GIORNO ORMAI PASSATO ORDINA AD UN CERTO SILVIO DI COGNOME BERLUSCONI , DI FONDARE
"FORZA ITALA" , FORSE PER NOSTALGIA DI CONTINUARE A SFRUTTARE UNA "DEBOLE ITALIA "
CHE QUANDO LE COSE NON VANNO BENE , DOPO AVER CONTRIBUITO A CREARLE , SA SOLTANTO DIRE : " ADDA VENI" BAFFONE".
LUIGI CIVOLANI .

#32 da porzio antonino, inviato il 3/9/2010
Condivido pienamente, Montezemolo dovrebbe "scendere in campo" per dare una sterzata decisa al declino degli ultimi anni. Sono un operaio non un sindacalista, sono un cittadino non un politico, La sciatemi passare che oggi ci troviamo molti politici che oltre a fare i voltafaccia (A Montezemolo hanno detto di pensare alla ferrari) oltre ad essere degli incompetenti mercenari sono li senza che nessuno li abbia votati liberamente, ce li hanno imposti quei pochi capò della politica. Altro discorso per i sindacati, i sindacati hanno rovinato la classe operaia, il lavoro è fatto prima di doveri e poi di diritti, Loro sanno solo dire "sciopero" facendogli perdere il vero valore che rappresentava. Serve gente nuova, gente seria, non gente che si aggrappa alla poltrona, serve gente che passi alla storia, gente che abbia voglia di fare e soprattutto che ami l'italia. La prego Montezemolo voglia essere lei l'uomo che passerà alla storia

#33 da Eugenio Ghiglione, inviato il 2/9/2010
Caro Presidente Napolitano, mi permetto di esprimere apprezzamento per il buon lavoro che sta svolgendo. Però credo che la mancanza di una politica industriale sia un grave problema per il paese. Non siamo ancora usciti dalla crisi, e quindi non trovo alcuna giustificazione logica al fatto che non sia ancora stato nominato il Ministro per lo Sviluppo Economico. Per questo credo che le sue esternazioni in materia dovrebbero essere più chiare e incisive, da non lasciare spazio a futili interpretazioni da parte degli schieramenti politici.
Grazie. Eugenio Ghiglione

#34 da Tartarelli, inviato il 2/9/2010
Posso dire personalmente vedendo ascoltando e facendone parte della politica stessa che serve veramente una innovazione in tutti i livelli. Solo un partito è rimasto che vuole il bene dell'italia e dei italiani e che pensa al rilancio dell'italia con delle riforme mirate e precise. NON farò il nome del partito a cui faccio riferimento ed ovviamente seguo con entusiasmo, ma una sua ascesa in campo con un suo partito o movimento sicuramente avrà le linee massime comuni al mio partito, per aprire una nuova stagione politica e un nuovo rilancio dell'Italia e delle aziende italiane vero motore del paese. Coordiali saluti.

#35 da Flavio Innocenzi, inviato il 2/9/2010
Caro Franco Barbagallo, non sono d’accordo con te. Perché lamentarci? In fondo la gerontocrazia corporativa e clientelare in cui viviamo non è poi tanto male ed offre regole del gioco chiare. Sai che strazio, vivere in una società meritocratica, aperta ai giovani, piena di opportunità ed entusiasmo nel futuro? In fondo la mediocrità è conveniente, perché garantisce maggiori certezze. La certezza di sprofondare prima ancora di accorgersi che il mondo è cambiato.

#36 da andrea, inviato il 1/9/2010
Caro Presidente Montezemolo tutto il mondo ci stà osservando e deridendo perchè la nostra nazione ha la faccia di quelli lì .. io ci sono

#37 da Mario Placidi, inviato il 1/9/2010
Invece che sostenere le Aziende Italiane che innovano e competono nel mondo sosteniamo i monopolisti italici.
E le vere aziende Italiane quelle che producono ricchezza e futuro di certo non sono interessate ad un suk arabo.
Che tristezza.
Stiamo aspettando Montezemolo, ma come dice l'articolo il tempo sta per scadere.

#38 da Vittorio, inviato il 1/9/2010
Sono d'accordo con Barbagallo, l'Italia ha bisogno di un volto nuovo che la guidi verso quelle riforme necessarie per non rimanere fermi al palo; purtroppo abbiamo una classe politica che anzichè preoccuparsi del paese pensa solo a litigare e a fare i propri interessi; la corruzione è dilagante peggio che nella prima repubblica. Una cosa che mi disturba molto è bossi e i suoi scagnozzi della lega continuamente contro l'unità d'Italia mascherando la secessione con il federalismo fiscale: il bossi, però, prende lo stipendio da "Roma Ladrona". Mi auguro solo che Luca ci ridia speranza ne abbiamo bisogno tutti

#39 da Guglielmo Ascari, inviato il 1/9/2010
Ben venga l'arrivo di una forza nuova (..ma nuova veramente !!!) che cerchi di riportare a galla il nostro Paese. Caro Montezemolo, ormai avrà visto che siamo in tanti che seguiamo l'Associazione e se Lei deciderà di scendere in campo saremo sempre in molti a sostenerLa. Cordialmente

#40 da Marco Zanni, inviato il 1/9/2010
Siamo di fronte al consueto cane che si morde la coda. Se si toglie alla scuola si toglie alla società civile del futuro. E se si toglie a quest'ultima si toglie alle fondamenta del benessere e della pace (del mondo intero).
In Paesi come la Cina o l'Iran c'è un grande rispetto per gli insegnanti e c'è molta consapevolezza della loro importanza.
In occidente questo si sta perdendo. E il risultato si vede.
La trasmissione della cultura è una leva potentissima per lo sviluppo, la nostra politica deve tornare a pensare al futuro, non c'è giustificazione di carattere finanziario che tenga.

#41 da Salvatore, inviato il 1/9/2010
Io ci sono...

#42 da francesco ciarmatori, inviato il 1/9/2010
Caro Montezemolo,

lei è una delle poche persone che unisce capacità personali, capacità di individuare talenti e di lasciare loro spazio, sani valori, meritocrazia e al tempo stesso grande notorietà. Probabilmente è suo il compito di aggregare consensi verso una visione positiva, pratica, apartitica, sicuramente postideologica, del bene comune e della vita collettiva.
Solo la storia dirà se questo è vero. Di sicuro oggi occorre rischiare, provare e volare con determinazione. Avrà tanto supporto dalle persone che sanno sacrificarsi, lavorare con serietà, crescere i figli, coltivare gli amici e guardare sempre con speranza, praticità e sogno al futuro.
I più sinceri auguri di trovare la forza anche dal non essere solo!
Con stima e simpatia,

#43 da ennio baratella, inviato il 1/9/2010
Non posso che augurarmi la sua discesa in campo, ma quanto coraggio si dovrà avere.
Anche se uno ha solo un piccol ossicino nell'armadio questi ( politici attuali ) riescono a tirar fuori scheletri a go go.

Condivido la preoccupazione dei molti sul futuro e medio termine di questa Italia, e se si andasse a votare nel breve la vedo difficile che si possa attivare la candidatura su basi solide, anche se la rete è strumento micidiale per agire e far condividere oramai un popolo intero.
Per colmare un gup tra loro ed eventuale nuova scelta politica - consiglio un sistema assai semplice, riportare elenco persone andate sottoinchiesta dal 1992 in poi, le cifre parlerebbero da sole.
Che dire mr. Luca Cordero di Montezemoo, a lei la palla noi cercheremo di fare degli assist più che buoni.
Positivi - sempre.



#44 da antonio stano, inviato il 1/9/2010
Mitterand, il presidente francese, diceva a suo tempo, che forse sarebbe stato necessario alzare un muro attorno all'europa per evitare che gli occhi a mandorla ci invadessero nel mercato globale. Aveva ragione. Oggi che la cosa non è più possibile occorre adeguarsi e correre ai ripari, prima che il mondo ci vedra' muoverci, noi in bicicletta e loro in auto. Al momento abbiamo la fortuna di puntare sulla qualità. Dobbiamo stare attentissimi perchè il giorno in cui ci uguaglieranno anche sul piano della qualità, gioco forza gli stati dominanti ci confineranno a semplici consumatori. Magari con assegno statali concordati ahimè proprio con quegli stati; a quegli ben noti costi di produzioni...

#45 da Bruno Pierozzi, inviato il 1/9/2010
Il problema prioritario dell'Italia è oggi la definizione di un nuovo "progetto Italia", ovvero di saper coniugare una nuova idea di sviluppo mettendo in sinergia le tre macro aree della società odierna: imprese, lavoro, società civile. Non dobbiamo cadere nel tranello che ci ha propinato il berlusconismo del "leader salvifico e onnirappresentativo", in una sorta di mussolinismo moderno. Anche il centrosinistra si è fatto fagocitare da questa impostazione e rimanendone prigioniero (si vedano le perenni lotte interne al PD alla ricerca del leader maximo)come ha ben detto Ciriaco De Mita intervenendo a "In Onda". Con questa precisazione di fondo, ritengo certamente Montezemolo rappresentativo del cambiamento possibile in quanto portatore di una visione che si riallaccia alla mia analisi precedente. Oggi comunque la priorità è aprire un confronto tra i portatori di interesse rappresentativi del Paese per costruire un programma di innovazione che possa dare voce alla parte migliore del Paese oggi soverchiata da magliari della politica, raccomandati, gente senza arte né parte. Diamo priorità alle idee, ai progetti, all'invenzione, alla voglia di fare che ancora c'è in una ampia parte del Paese.

#46 da Francesco Canuto, inviato il 1/9/2010
Mi unisco a questo appello a Luca Cordero di Montezemolo aggiungendo di non indugiare troppo, per carità! Come fa notare Ivano Urban, il teatrino umiliante che ci è stato riservato con la visita del Colonnello, lascierebbe pensare che la nostra classe politica sia alla frutta, sbandata, senza idee nè risorse per rilanciare questo paese. E' necessario agire prima che la situazione vada fuori controllo!

#47 da Ada Foderaro, inviato il 31/8/2010
Io sono una semplice cittadina che di politica e relativi giochini, non ci ha mai capito nulla ma aveva degli ideali. Ideali molto semplici basati sul sacrificio, volontà, capacità e passione nel compiere il proprio dovere. In questo momento non vi è più passione ed amore per questo paese è scoppiata la bomba della corruzione, dell'opportunismo della mancanza dei valori dell'arroganza e delle minacce continue. Io non so se Luca Cordero di Montezemolo sarà la persona giusta ma mia speranza in questo momento dice di si e come tale avrà anche il mio appoggio elettorale (spero presto)

#48 da mauro mastrototaro, inviato il 31/8/2010
Cari amici, sono un imprenditore pugliese, di quelli che creano economia nei capannoni, svegliandosi ogni mattina alle 06.00 per combattere, combattere, combattere.
Ho letto attentamente la lettera aperta di Franco Barbagallo, concordo molte delle cose riportate nel testo.
Luca Cordero Montezemolo per me, è un costante punto di riferimento, come lo è altrettanto il mio caro amico Cav.Lav. Rosario Messina Presidente di Federlegno-Arredo.
Da imprenditore spero che prima di ogni cosa, in questa legislatura si facciano queste benedette "riforme"
Credetemi non è possibile quello che sta accadendo.
Non entro nella polemica, ma per il bene del nostro Paese auspico che le richieste della coraggiosa Presidente Emma Marcegaglia possano diventare realtà.
Permettetemi di citare le parole di Don Tonino Bello un uomo straordinario sotto tutti i punti di vista, il quale diceva: "La strada è lunga, ma non esiste che solo un mezzo per sapere dove può condurre, proseguire il cammino"

#49 da Sauro Sama, inviato il 31/8/2010
Condivido completamente. Montezemolo deve candidarsi a premier di questo paese,per chiudere una volta per tutte con mister B. ed una sinistra divisa ed incapace. E' l'Italia intera che lo chiede

#50 da dario scarfì, inviato il 31/8/2010
franco barbagallo ha detto con schiettezza quanto molti di quelli che seguiamo con attenzione e intellettuale curiosità in animo pensiamo. tra politici di professione (ex, ex, ex sempre di qualcosa) e saltimbanchi barzellettieri (con il relativo corteggio di nani e ballerine); tra una sinistra che annaspa alla ricerca di una propria identità, e una destra che, al pari di urano, getta nel tartaro i propri stessi figli nel timore che essi possano spodestare il padre; tra tanta povertà intellettuale c'è proprio bisogno di respirare un'aria nuova. c'è bisogno di una stagione nuova della politica, fatta di riforme, di leggerezza (si ricordi italo calvino), di fantasia. c'è bisogno di chi sappia ascoltare ed interpretare i bisogni e le aspettative della popolazione.non è più il tempo e non c'è più il tempo per commettere in peccato di omissione, per restare ignavi: è solo tempo di agire. credo che l'Italia abbia bisogno di luca di montezemolo credo che l'intelligenza e la lungimiranza di montezemolo sia stata quella, da sempre, di sapersi cimentare contro le grandi sfide, e vincerle, di sapersi circondare di collaboratori seri ed affidabili. bene, adesso è tempo di restituire l'Italia agli Italiani. noi ci siamo




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