Sei un bullo o sei un leader?
“Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza”
Wolfgang Goethe
presentato da simona bonfante
Descrizione
Scuola-Enti locali-Terzo Settore.
Contesto del problema
Il dato: nell’ultimo anno scolastico i ragazzi di medie e superiori bocciati per insufficienza in condotta sono stati circa 10.000. Il “bullismo” é solo l’aspetto estremo di un più generale smarrimento, tra i giovanissimi, delle coordinate civili.
Ha successo chi fa notizia. E fa notizia chi trasgredisce, non chi rispetta le regole.
Le regole vengono addirittura ignorate dagli adolescenti, in parte perché irrazionali, in parte perché irreali, nel senso di estranee alla dimensione reale del loro vissuto.
In questo corto-circuito si consuma il capitale civile trasmesso in “dote” lungo la catena inter-generazionale.
Il nodo è la responsabilizzazione, ovvero come orientare in positivo il “potere” del piccolo capo.
Ambito di applicazione
Ai ragazzi bocciati in condotta si affida la responsabilità di gestire e coordinare un progetto nel loro quartiere che abbia come obiettivo il “rispetto delle regole”.
In base ai risultati conseguiti, il ragazzo bocciato avrà modo di guadagnare crediti formativi da portare in dote per il successivo anno scolastico.
Il progetto si svolgerà durante i mesi estivi, ed eventualmente anche durante i periodi di vacanza scolare (Natale, Pasqua) e durante i week-end.
A conclusione del progetto, il “bulletto” sarà valutato sulla base dei risultati conseguiti, la conformità alle procedure, la capacità di gestire e coordinare la squadra (costituita da compagni del quartiere e della scuola), ed il gradimento presso gli “utenti”, ovvero i beneficiari dei singoli progetti.
Al bulletto viene riconosciuto il ruolo di “leader”…fino a prova contraria, ovvero gli si chiederà di dimostrare la sua attitudine al comando dandogli obiettivi, strumenti e regole precise. La sua affermazione deriverà dal successo della squadra, dalla soddisfazione degli utenti, da risultati positivi e misurabili. Gli interessi del bullo convergeranno quindi con quelli dei compagni del team, dei residenti del quartiere, dell’associazione e persino con gli interessi della sua scuola.
L’obiettivo è insomma dimostrare empiricamente come essere capo e rispettare le regole non siano affatto prassi tra loro inconciliabili.
Luogo di intervento
Le aree metropolitane, le periferie…In generale tutte le città italiane.
Il progetto impone una declinazione “federale”. Si tratta di coinvolgere le diverse realtà urbane, sottoporre loro il “format” e fare in modo che siano loro stesse a definire gli obiettivi, le procedure e gli strumenti (attraverso una rilevazione documentata dei dati e dei problemi reali del contesto di loro competenza).
Il progetto potrebbe partire in via sperimentale in 6 aree metropolitane: Milano, Roma, Torino, Napoli, Bari, Palermo.
Tempi di realizzazione
6 mesi per la preparazione – 3 per il via libera di Ministero Istruzione ed Enti locali; 3 per la mobilitazione delle associazioni ed il recepimento dei progetti.
Il progetto potrebbe partire già a luglio 2010.
Durata: 2 mesi (luglio/agosto 2010), reiterabile - come appendice/warm-up - durante i periodi di festività scolare (Natale/Pasqua).
Costi di gestione
SPIN-OFF
Durante l’anno scolastico, le squadre potranno continuare a collaborare con le associazioni nei fine-settimana. Potranno essere mantenute le attività avviate durante i mesi estivi e/o sviluppati progetti di carattere pedagogico-formativo, ad esempio attività creative e culturali nel quartiere.
In tal caso, dovranno essere predisposte dalle associazioni delle forme di finanziamento “a progetto”, con il supporto del Ministero, degli Enti locali e soprattutto dei privati: i ragazzi che vi prenderanno parte avranno modo di capitalizzare nuovo credito da destinare al bilancio del successivo anno scolastico.
Costi di investimento
Ciascuna associazione sarà chiamata a pianificare la copertura dei costi ricorrendo a partnership con gruppi privati, ad esempio, le Poste per il progetto “Nonni Off Limits”; un produttore di cibi per cani per il progetto “Quartiere pulito”, ecc.
Le squadre non avranno diritto a compenso.
Dovranno tuttavia essere loro fornite strumentazioni idonee – ad esempio schede telefoniche e/o strumentazioni radio, assicurazioni, mail e siti internet.
Le spese di pubblicizzazione presso le scuole e le campagne-stampa dovranno essere sostenute da Ministero/Enti locali.
L’iniziativa dovrà essere sostenuta da una campagna di comunicazione nazionale su Tv e Internet, con testimonial che abbiano forte appeal presso i giovanissimi – musicisti, attori, sportivi – e che accettino di contribuire a titolo gratuito.
Mediamente, il costo di ciascun progetto è pari a circa 5000 euro.
Il costo totale per i 6 progetti sperimentali è pari a 30.000 euro.
In dettaglio:
200 euro/mese per “bullo” – comprensivo di telefono, benzina per motorino, biglietti trasporto pubblico – per 2 mesi = 400 euro
50 euro/mese per componente squadra – mediamente 5 componenti per squadra pari a 250 euro/mese per squadra – per 2 mesi = 500 euro
2000 euro/mese per costi personale e spese sostenute dall’associazione – tot per 2 mesi = 4000 euro
TOT 4900 euro per singolo progetto.