"Territori Narranti"
Rendere protagonista la Comunità, valorizzare il Territorio, incidere positivamente sul Paesaggio
presentato da
Luigi D'Aponte
Descrizione
Ambientale (per ricadute sul paesaggio), sociale e culturale (per ricadute sulla comunità), sviluppo locale e partecipazione civica (per ricadute sul territorio)
Contesto del problema
Attività di formazione e ricerca/azione nel campo della “didattica del territorio”, per l’elaborazione di innovative modalità di valorizzazione e tutela “partecipata” dei patrimoni culturali (materiali/immateriali) locali.
Ambito di applicazione
“Territori Narranti” è un luogo, dunque spazio di relazioni, di tutela della memoria locale, di riflessione sull’identità individuale e collettiva di una comunità. E’ un centro di ricerca, documentazione e produzione di iniziative ed azioni formative ed informative incentrate sulla “didattica del territorio”. “Territori Narranti”, per il tramite delle professionalità che lo animano, è un luogo di sperimentazione di pratiche e di idee nascenti dall’incontro fra l’antropologia culturale, con il suo ricercare, comprendere e spiegare il modo in cui l’uomo si è mosso e si muove nello spazio e nel tempo, dunque nei diversi suoi luoghi, con le diverse sue creazioni, alimentando le diverse sue storie, e l’arte, quella particolare attività umana tesa a creare, attraverso forme, colori, suoni, prodotti culturali ai quali riconoscere valore estetico. Antropologia per sviluppare pensiero critico. Arte per sviluppare azione creativa. Entrambe per alimentare una lettura consapevole del “reale”, entrambe per la progettazione responsabile di un suo radicale miglioramento. Seguendo una strategia di rete, “Territori Narranti” viene articolandosi sull’intero territorio del quartiere, ponendo in connessione con il “nucleo” (il luogo dove è fisicamente ubicato il centro ricerca/documentazione), tutti i diversi “nodi” formativi e di socializzazione presenti nell’area (scuole di ogni ordine e grado; spazi pubblici ricreativi; realtà privato sociale; ecc.), che divengono sedi territoriali di accoglienza e svolgimento delle attività laboratoriali progettate e condotte dall’equipè di Esperti e Operatori volontari del Centro. Finalità del progetto è la realizzazione di un laboratorio permanente per lo studio e la progettazione partecipata delle trasformazioni del territorio, la valorizzazione “dal basso” del patrimonio paesaggistico e culturale, la raccolta e la conservazione delle memorie collettive del luogo. Annualmente sarà individuato un tema afferente il territorio (ad es. le tradizioni popolari locali; miti e leggende dell’area; il rapporto e la cultura del mare; l’esperienza industriale del quartiere; la Bagnoli del futuro, ecc. ecc.) e con l’accompagnamento dei “facilitatori” e degli “esperti” del centro verranno quindi avviate, presso ognuno dei “nodi” della rete, delle micro-progettualità definite sulla base delle caratteristiche del gruppo di cittadini coinvolti (bambini, giovani, adulti, anziani) e finalizzate alla realizzazione del macro-progetto di ricerca-azione annuale condotto dal “nucleo”. I materiali prodotti, in termini di dati, memorie e produzioni artistiche (in forma pittorica, plastica, d’installazione ambientale, fotografica, audiovisuale, multimediale), diverranno patrimonio del territorio stesso, conservate presso il centro di documentazione ed installate in forma temporanea o definitiva presso i “nodi” della rete (scuole, associazioni, ecc.), nei paesaggi del vissuto quotidiano (corso, stazioni ferroviarie, municipalità, parco pubblico, spiaggia ecc), nei luoghi della memoria storica (ex area Italsider, dopolavoro operai Ilva, Città della Scienza, ecc.). L’impianto metodologico adottato per il laboratorio territoriale di Bagnoli è applicabile ed esportabile in qualsiasi altro territorio comunale, regionale, nazionale, al fine di favorire così, gradualmente e di anno in anno, la costituzione del primo Museo Nazionale dei Territori Narranti che potrebbe idealmente trovar casa in uno dei molteplici spazi che saranno realizzati con la riconversione dello spazio dell’ex Italsider. Prevedendo il coinvolgimento di realtà istituzionali (scuole, dopolavori, associazioni, municipalità, ecc.) come “nodi” del laboratorio permanente, le successive annualità e progettualità possono essere economicamente alimentate da ogni singolo “nodo” per quanto attiene ai costi del microprogetto di cui è protagonista, o attingere, in forma di partenariato, a finanziamenti regionali, nazionali, europei, afferenti le tematiche oggetto di ricerca.
Luogo di intervento
Quartiere Bagnoli (Napoli). Tracce della millenaria storia dell’intera città e dei suoi topos culturali e paesaggistici vengono sincreticamente condensandosi negli 8 kmquadri del quartiere: il mare (il golfo di Pozzuoli), la natura vulcanica (i Campi Flegrei), i miti (le sirene omeriche di Capri e Nisida), le origini greco-romane (Grotta di Seiano; Terme di Agnano), la cultura (Città della Scienza), l’ ascesa ed il declino dello sviluppo industriale (Ilva-Italsider), le problematiche sociali (Carcere minorile di Nisida), una nuova prospettiva di sviluppo (la riconversione di BagnoliFutura). Bagnoli come luogo simbolo della città, sospeso fra un passato da valorizzare, un presente di transizione, un futuro sempre troppo in là da venire.
Tempi di realizzazione
Suddivisione per 12 mesi di attività
Fase preparatoria (3 mesi ca.):
- individuazione e affitto locale nel quartiere che ospiterà il Centro ricerca/documentazione e fungerà da “nucleo” della rete territoriale
- stipula contratti utenze (telefono, internet, corrente elettrica, acqua, ecc.)
- arredo dello spazio e acquisto strumentazioni e materiali Centro
- illustrazione del progetto ai partner “nodi”, stipula di convenzione per la costruzione della rete territoriale
- breve formazione ai referenti individuati dai partner sul funzionamento operativo della rete e del progetto
- realizzazione campagna informativa rivolta al territorio e illustrante le attività/finalità del progetto
- evento pubblico di presentazione inizio attività Centro e avvio progetto
Fase operativa (5 mesi ca.):
- realizzazione presso/con i “nodi” partner della rete e le fasce di cittadini di riferimento, delle esperienze laboratoriali e di ricerca afferenti il primo “tema” territoriale di lavoro individuato
- fase iniziale di sistematizzazione e archiviazione dei dati emergenti dalle attività laboratoriali e di ricerca
- verifica in itinere sull’andamento del progetto coinvolgente tutti gli attori coinvolti
Fase documentativa (2 mesi ca.):
- eventi pubblici di presentazione percorso mostra, risultati ricerca e installazioni creative prodotte sulla tematica afferente il quartiere ed elaborate nel corso della fase operativa. Gli eventi saranno realizzati presso i “nodi” partner del progetto e nei principali luoghi del vissuto quotidiano del quartiere.
- elaborazione, pubblicazione, diffusione e vendita (a scopo di autofinanziamento) di prodotti editoriali (cartacei, audiovisuali, multimediali) illustrativi dell’esperienza realizzata, dei dati raccolti, dei risultati raggiunti.
- messa in rete “a costo zero” utilizzando i diversi applicativi e le diverse risorse “open source” e “freeware” usufruibili su internet (ad es. Ning, Blog, Joomla, ecc.) della documentazione prodotta, al fine di unire idealmente la comunità e lo spazio “reale” alla comunità ed allo spazio “virtuale”.
Fase organizzativa (1 mese ca.):
- progettazione partecipata con i rappresentanti dei nodi e della cittadinanza sulla progettualità annuale successiva (scelta del tema portante; eventuali modifiche e miglioramenti alle diverse fasi progettuali; bilancio preventivo costi annualità; valutazione risorse economiche disponibili ed individuazione canali istituzionali e privati di finanziamento/sponsorizzazione delle attività previste)
- sulla scia dei risultati raggiunti a Bagnoli nella prima annualità, avvio campagna ricerca nuovi partner su diversa area del territorio napoletano e campano, al fine di dare avvio alla costruzione di nuova rete territoriale e progettuale, successivamente posta in connessione con quella già operativa sul quartiere Bagnoli.
Costi di gestione
- Fitto sede (appartamento/ufficio 2 locali+servizi; 60 mq ca): 600 euro mensili max.: 7200 euro annui ca.
N.B.: dalla seconda annualità, sulla scia dei risultati raggiunti nella fase di start-up della prima annualità ed in seguito al suo radicamento nel territorio, il Centro documentario potrebbe essere ospitato (con costi ridotti o pari “a zero”) presso adeguati spazi in possesso di uno dei “nodi” istituzionali della rete divenuti partner territoriali (Municipalità, Istituti scolastici, Circolo Ilva, ecc.), o trovare sede gratuita e definitiva, grazie anche al sostegno di “Italia Futura”, presso la vasta area di “Città della Scienza” gestita dalla Fondazione regionale Idis e le cui finalità scientifiche e socioculturali vediamo attinenti a quelle perseguite dal progetto “Territori Narranti”.
- Utenza telefonica (con abbonamento flat telefonate+Adsl): 720 euro annui ca.
- Utenza elettrica: 250 euro annui ca.
- Utenza acqua: 120 euro annui ca.
- Rimborso/compenso forfettario x n. 1 Coordinatore progetto: 4200 euro annui (350 mensili lordi)
- Rimborso/compenso forfettario x n. 1 Operatore gestione Centro: 2640 euro annui (240 mensili lordi)
N.B.: il Centro sarà operativo tutto l’anno per 3 giorni alla settimana (lun,mer,ven), in orario 10/13, 15/18. Le attività laboratoriali, come indicato nella “descrizione dell’idea” verranno realizzate negli spazi e nei luoghi propri dei “nodi” della rete territoriale.
- Fondo cassa unitario per rimborso spese Operatori/Esperti volontari: 1372 euro (196 mensili)
N.B.: Nella fase “operativa” e “documentativa” del progetto, si prevedono tre incontri settimanali presso i “nodi” della rete per la realizzazione delle diverse attività proposte. In ogni incontro saranno impegnati da 2 a max 4 Esperti/Operatori volontari a seconda delle esigenze e per un numero totale massimo di 7 Esperti/Operatori volontari impegnati alla settimana. Si prevede un rimborso spesa per giornata di presenza di 7 euro a persona.
- Quota compartecipata realizzazione primo anno laboratori territoriali: 3500 euro
N.B. Si prevede la realizzazione, nel corso della fase “operativa” del progetto, di max 3 laboratori territoriali da realizzarsi presso e con Istituti scolastici dell’area e realtà istituzionali (ad es. Circolo Dopolavoro Ilva). Il costo di ogni intervento, in termini di materiali necessari all’elaborazione dei prodotti artistico/creativi e/o di ricerca/documentazione che si verranno a realizzare varia da 500 a max 2000 euro per singolo microprogetto. Al fine di responsabilizzare e rendere ancor più partecipi e attivi i partner progettuali, parte delle spese previste dovrebbero essere coperte da disponibilità economiche degli stessi. Il numero di laboratori attivabili non può comunque essere inferiore a tre in quanto inficerebbe la natura stessa del progetto. (ad es. Microprogetto scuola elementare: creazione installazioni artistiche sul tema trattato; microprogetto scuola media superiore e/o media inferiore: costruzione campagna informativa sul tema trattato; microprogetto struttura istituzionale/privata di adulti/anziani: raccolta della memoria storica).
- Costo stampa pubblicazione finale: 1500
TOTALE SPESE GESTIONE PRIMO ANNO: 21502
Costi di investimento
- Start-up biblioteca e videoteca tematica (territorio, paesaggio, spazio), ca. 100 titoli: 2500 euro
- 1 dotazione completa pc desktop (pc+monitor+stampante fotografica+fax): 800 euro
- 1 pc portatile: 500 euro
- 1 dotazione materiale cancelleria: 600 euro annui (50 euro mensili)
- Allestimento mobili ufficio, centro documentario, biblioteca: 1300 euro ca
- 1 videocamera digitale: 500
- 1 macchina fotografica reflex digitale: 700 euro
- 1 Proiettore+altoparlanti: 600 euro
- messa in sicurezza Centro (porta blindata): 998 euro
TOTALE SPESE INVESTIMENTI INIZIALI: 8498 euro
STAMPA:

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