ACCADE DOMANI 2009
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Associazione Nazionale Internauti Italiani

Libera rete, libero accesso.

presentato da Fabio Muggeri

Descrizione
Promuovere nella rete il libero accesso sul territorio italiano e la libertà d'informazione senza vincoli burocratici ed economici.

Contesto del problema
Internet, accesso gratuito sul territorio italiano

Ambito di applicazione
Creazione di un associazione ANII per la promozione di una rete libera. Libera per la possibilità di accedere gratuitamente sul territorio italiano e per il concetto che l'informazione nella rete non deve essere vincolata dalla burocrazia.

Luogo di intervento
Italia - Sede dell'associazione a Milano. Creare un luogo di incontro a Milano.

Tempi di realizzazione
I tempi di realizzazione per l'associazione non a fini di lucro è di 2/3 mesi per l'espletamento delle procedure burocratiche.

Costi di gestione
10.000 euro per l'affitto di un locale. 1.000 euro per le spese ordinarie.

Costi di investimento
16.000 euro per la creazione e promozione di un sito web per la gestione dell'associazione e 3.000 euro per hardware.




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#1 da Giuseppe De Nicola, inviato il 10/9/2010
Lavoro é un termine generico come generici sono i termini sviluppo, occupazione, consumi ... ad esempio come si può pensare di "consumare auto" se costano tanto rispetto alle possibilità della gente comune ? Come si può pensare ad un futuro per i lavoratori della FIAT se oggi in Italia ogni famiglia ha già due macchine e ormai pochi soldi per cambiarla ? Credo che il tema del lavoro sia da affrontare alla radice attraverso una seria reimpostazione sociale ed una coerente ed intensa attività educativa ... ma come possiamo poi pensare di aprire nuovi mercati, quelli in via di sviluppo ?! Ma provate a pensare se ogni famiglia africana avesse almeno due macchine ...

#2 da Gianluca, inviato il 10/9/2010
" E’ veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! LA VITA E’ TROPPO BELLA per essere insignificante ! "

Charlie Chaplin

#3 da Luca Scibelli, inviato il 10/9/2010
Cara Italia Futura anche io sono un ragazzo di 20 anni volevo porre l'accento su un problema che mi fa apertamente paura, la maggior parte dei giovani sono sempre più lontani dal mondo politico e vi guardano solo con dispregio per coglierne esclusivamente il male, questo perchè? Naturalmente la risposta è su tutti i giornali, ma se guardiamo il problema alla fonte mi rammarico: in quella che era la prima repubblica, da quello che mi viene raccontato, vi erano delle sedi di partito molto attive, quanto invidio chi mi dice che vi passava interi pomeriggi a discutere, a dibattere, a confrontarsi magari anche con certe personalità importanti, suggerendo anche cose viste da occhi più giovani! Ciò è fondamentale ed è quello che manca oggi, sia per nostra pigrizia ma si per colpa di chi ci ha preceduto e di chi ora gestisce il tutto! Il web ci dona speranze, ma mi chiedo se effettivamente si possa tradurre in qualcosa di concreto? Spero vivamente di si e invito tutti quanti anche nel loro piccolo di sforzarsi per dar si che ciò avvenga!

#4 da Montini armando, inviato il 9/9/2010
Tremonti dice "Guardate i dati di domani" io dici a tremanti di guardare i dati della produttivita'pubblicati oggi. Roba da terzo mondo

#5 da Lorenzo Castellani, inviato il 9/9/2010
Cara Italia Futura,
non so se questa associazione resterà tale o diverrà un movimento di opinione o magari un partito. Mi rendo conto solamente che è necessario continuare a parlare dei giovani. Non nè parla mai il Governo, non nè parla mai l'opposizione, non ne parlano mai i giornali se non in termini dispregiativi e catastrofici. Vi prego di continuare a traghettare l'opinione pubblica incontro ai giovani, a parlare di merito, a parlare di sfruttamento dei giovani praticanti o dei giovani giornalisti, a parlare di fuga di cervelli, a cercare soluzioni per un mercato del lavoro che possa essere sostenibile per tutti i giovani che hanno volontà e competenza. Siete una delle pochissime realtà in italia che si occupa di giovani. Un Paese senza giovani produttivi è un morto che cammina. E' il momento di cambiare e rimodulare gli equilibri. E' arrivato il momento che i giovani si prendano lo spazio che gli spetta, ma non di più, perchè altrimenti sarebbe solo giovanilismo.

#6 da Antonio Botterelli, inviato il 8/9/2010
L'italiano ignoto ha l'orgoglio di portare il pane quotidiano alla propria famiglia aprendo la porta della sua impresa, o del suo studio, senza stare a guardare se c'è il sole o se piove, se ha la febbre o mal di schiena, e se è vero che la speranza sono gli italiani ignoti, è anche vero gli italiani ignoti hanno una speranza: che un giorno che non debbano più sentire, entrati in un ufficio pubblico, 'mi dispiace, il mio collega è in MALATTIA, se ne è occupato lui della pratica... venga magari il MESE PROSSIMO... forse!'. se è vero che un'azienda può avere serie difficoltà per un documento che non riesce ad avere, allora dovrà essere anche vero che la pubblica amministrazione deve valutare l'operato dei suoi dipendenti, premiando i meritevoli e licenziando chi non lavora.

#7 da roberto, inviato il 8/9/2010
Ci è bastato parlarci per pochi minuti per capire che persona fosse ..... uno dei pochi con voglia di fare per lo sviluppo del proprio territorio . un saluto a lui e alla sua famiglia

#8 da dario scarfì, inviato il 8/9/2010
"Servono riforme coraggiose, senza ricercare prima il consenso", e - si potrebbe aggiungere - con le buone riforme, seppure impongono sacrifici, poi il consenso arriva. in fin dei conti il consenso unanime si ha solo nei regimi dittatoriali. chi ha paura di operare scelte, necessarie ancorché dolorose per timore di scontentare questa o quella casta, questo o quel potere forte, ha solamente interesse a mantenere i propri privilegi. Nessuno ha paura dei sacrifici se si dà conto alla nazione che essi sono egualmente ripartiti su tutti i cittadini e senza privilegi di casta; se i servizi resi alla collettività (scuola e istruzione, sanità, sicurezza) ripagano dei sacrifici, bene il consenso arriva. Non è una lista di desiderata: le esperienze inglese e tedesca sono sotto gli occhi di tutti, e non hanno bisogno di ulteriori commenti. purtroppo la spasmodica ricerca del consenso populista ha condotto a un ventennio di ignavia politica ed economica durante il quale né la parte politica né quella del sistema bancario e imprenditoriale hanno mosso il primo passo verso le riforme e verso gli investimenti. NESSUNO, né il pubblico né il privato, né maggioranza né opposizione, ha saputo svolgere il proprio ruolo. Adesso è giunto il tempo di dare una potente virata, una strambata che sappia raccogliere le energie degli italiani. Italia futura può fare tutto questo: io sono con italia futura.

#9 da MONTERMINI MARCO, inviato il 8/9/2010
Perfetto: un "memorandum" che male più di mille discosi.

#10 da Sebastiano Zannoli, inviato il 8/9/2010
Perchè il fotovoltaico non è una bolla

http://sebastianozannoli.wordpress.com/

Una breve riflessione sul tema del fotovoltaico e sulla diffusione delle energie rinnovabili in Italia.
Mi farebbe piacere un confronto sul tema.

(Mi scuso per avere omesso il link nel post precedente)

#11 da salvo, inviato il 8/9/2010
Caro direttore, non sono ancora iscritto a Italia futura cnhe se ne ho voglia. I miei tentennamenti nascono dalla diffidenza oramai consolidata di noi cittadini nei confronti dei rappresentanti politici che, ahimè, ci hanno abituati a voltafacce e salti mortali da trapezisti professionisti. Stimo il presidente Fini per quello che sta facendo i questo momento ma non dimentico che è anche stato a braccetto con Bossi quando poco prima aveva detto che con tipi così non avrebbe neanche preso un caffè al bar ! Io e molti come me siamo anche pronti a perdonare se l'intenzione ed i propositi attuali siano veramente rispondenti ad esigenze reali e non di comodo. In altre parole, vorrei che il "divorzio" con Berlusconi e Bossi sia effettivo, reale, e non più sanabile (non si può tornare con il diavolo neanche se questi si traveste da Gesù Cristo !!!) Vorrei che questo momento segni una rinascita di idee e volontà, che sembravano oramai sopite, che possano veramente portare una ventata di aria pulita all'interno della politica e della nostra cara Italia. Basta con i sotterfugi, basta con i compromessi: vogliamo pulizia, fermezza ed autorevolezza democratica; basta con gli inciuci per favorire questo o quello. La democrazia è un bene da difendere a tutti i costi, costi quel che costi. Concludendo, voglio dare fiducia a Fini ed i suoi stretti collaboratori ma una eventuale delusione sarebbe vista, e non solo da me, come una plateale e insanabile sconfitta. Fini ne uscirebbe distrutto e non potrebbe più ripresentarsi in pubblico, se non dopo un'operazone di plastica facciale. Voglio sperare e dò fiducia; andiamo avanti con coerenza ed i risultati non tarderanno ad arrivare. Auguri

#12 da Eugenio Ghiglione, inviato il 7/9/2010
Caro Presidente, purtroppo le sue parole sono cadute nel vuoto. La timida ripresa del pil del nostro paese rispetto alla Germania è la dimostrazione. Le piccole e medie imprese, tipiche del nostro tessuto produttivo, devono dedicare troppe risorse per gestire l'eccessiva burocrazia. Questo distoglie risorse e tempi allo sviluppo. Il Governo si dovrebbe preoccupare anche di questo. Eugenio Ghiglione

#13 da Daniele Conti, inviato il 7/9/2010
Mi torna in mente una frase che sentì per la prima volta alle scuole medie: "l'Italia è fatta, ora facciamo gli italiani". E' dal 1861 che riecheggia questa frase nel nostro Paese, ma dire che le aspettative di allora si siano realizzate credo sia eccessivo purtroppo. Però quando mi sento dire (e accade spesso) che l'Italia è tutta mafia, che siamo un Paese del tutto corrotto e ormai chi comanda è cosa nostra o la 'ndrangheta, bé io non ci credo. Io sono un ragazzo di 20 anni, uno studente che non vuole fare il cervello in fuga perché amo il mio Paese e non ci credo che siamo una società di mafia. Siamo una società che non è stimolata, quello sì, che fatica a reagire di fronte a tali soprusi, ma credo che se la maggior parte degli italiani onesti prendesse coraggio e speranza anche nella vita pubblica, reagendo anche solo con dei messaggi di solidarietà, allora riconosceremmo qual è la vera faccia dell'Italia. Dobbiamo finalmente fare gli Italiani...

#14 da Gianluca Vitale, inviato il 7/9/2010
In una situazione di stallo atavico, come quella italiana, difficile trovare il mix giusto di riforme e soprattutto la possibilita' di effettuarle. Tutti i governi si trovano in una situazione di ingovernabilita' alla quale si aggiunge poi anche la politica errata. La causa di questo per me e' l'instabilita' dei governi e l'etica della politica. La situazione e' difficilissima e occorre che forti leadership scendano in campo. CI MANCA UN LEADER CREDIBILE E FORTE. UNA PERSONA TRASPARENTE. UN TRASCINATORE. UN ESEMPIO PER GLI ALTRI.

#15 da marco giangrasso, inviato il 7/9/2010
Illustre Presidente, come tutti cerco di tenermi informato anche tramite la lettura di diversi quotidiani.
Da qualche tempo si trovano diversi interventi ogni giorno sul "futuro" di Italia futura e, naturalmente, sulla Sua "discesa in campo".
Non abbiamo risposto in modo tale da sgombrare il campo da tante illazioni.
Non vorrei che ci accomunassero a Berlusconi e Fini che, ognuno per la sua parte, hanno dimostrato di non poter rispondere a diversi interrogativi (le famose domande di Repubblica, Montecarlo, etc), senza probabilmente cacciarsi in ulteriori guai o complicazioni
Siamo anche noi in simili ambascie?
Mi piacerebbe ricevere un segnale, una linea di indirizzo che mi aiuti anche a sostenere il confronto con quelli che mi chiedono continuamente, come iscritto a Italia Futura, quali sono i nostri obiettivi salienti.
La saluto cordialmente

#16 da Giulio Portolan, inviato il 7/9/2010
Un momento opportuno per “scendere in campo” può essere quello successivo alle prossime elezioni, perché nelle prossime elezioni si vede il futuro del PDL e quanti voti attrae il centro. Il centro deve chiarire questo fatto. Il bipolarismo non è una invenzione politica, ma è la proiezione della lotta di classe e di “tutti contro tutti” (Hobbes), i quali, per organizzare i propri interessi, si coalizzano in due gruppi, la destra e la sinistra. All’interno di questa contrapposizione sociale, quale ruolo può svolgere il centro ?

#17 da Ivano Urban, inviato il 7/9/2010
Do tutto il mio appoggio a Montezemolo ma è bene che anche gli industriali, soprattutto quelli di un certo livello (grande e media industria, solo lo 0,6% delle imprese italiane), facciano ammenda sul fatto che investono poco in innovazione. Purtroppo i processi di innovazione industriale ingenerano un alto rischio d'impresa che scoraggia molto i nostri capitani d'impresa. Montezemolo è perfettamente coscente di questo problema, e per questo lo invito a spronare i suoi colleghi ad avere più coraggio e fiducia a investire nell'innovazione industriale.

#18 da annalisa, inviato il 7/9/2010
ASPETTIMO FINALMENTE UNA SUA DISCESA IN CAMPO!!!!!

#19 da luca taglieri, inviato il 7/9/2010
Perfetto: i dati sono elementi oggettivi da cui partire per un'analisi. Sicuramente c'è un ritardo riformatore nel Paese che caratterizza indistintamente, magari per motivi differenti, destra e sinistra. Forse è giunto il momento di anadre oltre le indicazioni di massima e presentare proposte operative, organiche e sistemiche. Maggiore produttività: cosa significa? Più ore lavorate? O minori costi di produzione per un'unità di prodotto? quali sono i criteri da considerare? Quali azioni concrete (proposta operativa) intraprendere? Ridurre la presenza della burocrazia riconduncendo la Pubblica Amministrazione ad un ruolo più leggero e qualificato. Ok. Semplificazione fiscale, federalismo, reale capacità di recupero dell'evasione e dell'elusione. Ok. Ricerca e sviluppo: come craere un volano virtuoso per far sì che la piccola media impresa investa in R&S?

#20 da francesco funaro, inviato il 7/9/2010
Sono ormai convinto che le riforme tanto proclamate in realtà non le vuole nessuno. O meglio non le vuole nessuno tra tutti quelli che vedrebbero toccati i tanti privilegi (piccoli e grandi) che la classe dirigente italiana si è costruita negli anni. Manca il coraggio di mettersi in discussione fino in fondo. Basta fare qualche piccolo esempio: tre organizzazioni sindacali agricole, due organizzazione di commercianti e così di seguito.
Ma come può il sistema economico sostenere un simile carico di sovrastrutture ed affrontare le sfide per il futuro dell'Italia?

#21 da andreazza vincenzo, inviato il 6/9/2010
la mancanza di un piano di sviluppo industriale a medio e lungo termine è un male che accompagna la nostra economia da tempo,mentre siamo ricchi di manovre economiche a breve che servono solo atenere in vita gli auttuali ministri. concordo in pieno sulle responsabilita del ministro che avrebbe avuto tempo di fare cose più concrete

#22 da simone severi, inviato il 6/9/2010
Si potrebbe passare a qualcosa di più concreto. Mi sembra che la situazione adesso, potrebbe essere favorevole per scendere in campo con qualcosa di diverso dalla vecchia politica...

#23 da ennio baratella, inviato il 6/9/2010
Invito a leggere il marketing 3.0 ( p.Koetler) mentre leggete pensate a trasformarlo in chiave politica ed economica nel ns. paese.
Son certo che aiuterebbe noi ma sopratutto la classe dirigente a darsi una autentica mossa ed azionare quella Visione e Prospettiva che ci vede, come al solito, in ritardo.
Abbiamo un percorso culturale e manageriale involutivo, purtroppo, e non è certo con al paura del domani e della globalizzazione che arriviamo ai risultati.
Dire che Guardare alla Germania è essere superficiali ritengo sia errato. La Germania - come altre volte in passato ( vedi crisi anni 70 e 80) ha attivato con rigore sacrifici ed investimenti ( andate ora a vedere il peso tedesco es in Cina).
Noi Italiani non possiamo farlo? Se avessimo un costo della politica e della burocrazia in generale, inferiore.



#24 da Florindo De Rosa, inviato il 6/9/2010
Sono d'accordo con entrambi (Tremonti e Draghi), perchè bisognerebbe guardare a chi è più "avanti" di noi (ITALIA) nella risoluzione di problematiche complesse, adattandole, e calzandole alla nostra cultura. In breve, cito un detto antico:"Fattela (frequenta) con chi è meglio di te e pagagli anche le spese".
Attingere dalle nazioni europee nella risoluzione dei problemi atavici che affliggono la nostra Italia non può che essere positivo, avendo già una sprimentazione sul campo delle soluzioni eventualmente da adottare.

#25 da Salvatore Sanna, inviato il 6/9/2010
L'Italia si è stancata di avere la stessa classe politica di 20 anni fa.
E' urgente un cambio di passo, un cambiamento della classe politica e della mentalità è una delle priorità.
L'attuale legge elettorale impedisce la discesa in campo di giovani preparati e non disponibili a compromessi di basso livello

#26 da Francesco Zanaga, inviato il 6/9/2010
Caro Montezemolo, Dedicarsi alla politica richiede tempo. Come titolare di un’attività e fin da giovanissimo impegnato come consigliere comunale nell’amministrazione della mia città, mi sono spesso trovato in serie difficoltà dovendo conciliare l’impegno amministrativo e quello del mio lavoro. Sottrarre tempo ed energie ad una attività significa compromettere inesorabilmente l’altra. Passione politica, amore del lavoro, imprenditorialità sono belle parole, ma alla fine del mese bisogna fare i conti con il “cassetto” e se non incassi per aver concesso troppo tempo alla nobile e disinteressata passione politica nessuno viene a riempire i “buchi di bilancio”. Ma non per tutti i lavoratori in questo paese le cose vanno allo stesso modo. I tre operai della Fiat di Melfi hanno potuto far politica manifestando le proprie idee arrivando addirittura ad uno scontro con l’azienda che ha causato il loro licenziamento. Ma puntualmente sono stati reintegrati dal giudice del lavoro e come se non bastasse il Capo dello Stato e i vescovi italiani sono scesi in campo per difendere i tre lavoratori. Forse da appassionato alla politica, quella vera, quella tesa al bene comune non legata ad interessi personali, ho sbagliato mestiere. Fossi un lavoratore Fiat, un dipendente pubblico, uno di quelli “iperprotetti” potrei dedicare più tempo alla politica senza temere brutte sorprese alla fine del mese. Ma il paradiso non è per tutti. Tutti sono lavoratori, l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, ma non per tutti le cose vanno allo stesso modo: aristocrazia da una parte e plebe dall’altra mi viene da pensare... ...del resto le cose sono sempre andate così.

#27 da Salvatore, inviato il 6/9/2010
Occorre cambiare passo.
L'Italia e tutta la popolazione hanno la strenua necessità di vedere un nuovo cambiamento della classe politica italiana.
Gli stessi politici che ci governavano o che comunque occupavano il parlamento sono tutt'oggi presenti. Non solo non avendo fatto progredire il nostro paese, ma avendolo regredito.

#28 da Michele Lauriola, inviato il 5/9/2010
A Franco Barbagallo e a tutti quanti gli altri, la sovranità del governo di una nazione (dice la Costituzione) appartiene al popolo e quindi a tutti noi cittadini. Se le cose vanno male, non c'è bisogno di dare voce agli "ignoti" o incoraggiare Montezemolo o altri a scendere in campo. Occorre che scendiamo in campo tutti. Il voto è la forza dei cittadini. Purtroppo, votiamo sempre in meno. La "politica" non è più in grado di coinvolgere e fare da volano. Allora spingiamo per cambiare la legge elettorale per far sì che il popolo possa eleggere gli organi del governo, facendo in modo che esso sia l'espressione delle esigenze dei territori e non dei partiti.

#29 da montini armando, inviato il 5/9/2010
tremonti dice che fare come la germania secondo quanto affermato da Draghi è roba da bambini. se parlare di produttivita e competitivita è roba da bambini ci dica lui cose da adulti

#30 da Franceco, inviato il 5/9/2010
Non sarebbe ora di prendere posizione anche come movimento politico e "scendere in campo" a fianco di coloro che vogliono uno sviluppo "sano", ecocompatibile in una democrazia rispettosa della Costituzione e del pluralismo nell'informazione.? Bisognerebbe anche sostenere Fini in funzione anti-Berlusconi.
Se ci saranno elezioni anticipate nella primavera del 2011 si può stare a guardare ?
Molti, credo, in Italia gradirebbero votare per un leader moderato e democratico come Luca di Montezemolo.

#31 da Francesco Pillosu, inviato il 5/9/2010
L'Italia è piena di gente onesta e per bene che non è può più degli attuali politici e dirigenti. Non ne può più del malaffare, delle cose promesse e mai fatte, dell'uso del ruolo che hanno per motivi personali, degli stipendi che hanno, dei sindacati che vanno fuori dal loro ruolo, delle clientele, delle raccomandazioni, dell'ambiente violentato, dei dipendenti pubblici che aspettano solo il 27, dei baroni universitari, dei nepotismi...e chi più ne ha più ne metta. La gente onesta non nè può più di spaccarsi la schiena per pagare le tasse per mantenere questo parassitismo. Bisogna reagire e agire sennò si fà troppo tardi.
Penso che ognuno di noi debba propagare la cultura dell'onestà e del rispetto del prossimo a partire dalla famiglia, nel lavoro, con gli amici e contribuire ad una società più giusta anche puntando su persone che veramente meritino la nostra fiducia. Non c'è più tempo, non possimo restare impassibili. Ben vengano questi blog.

#32 da Armando montini, inviato il 4/9/2010
Posto fisso. Dobbiamo dimenticarci del posto fisso. Dovremo guadagnarcelo il posto e fare di tutto per mantenerlo.

#33 da ale, inviato il 3/9/2010
il vero problema? che silvio berlusconi ha governato 10 anni SENZA FARE NIENTE!!! http://pane-rose.blogspot.com/2010/09/il-decennio-perduto.html niente di quello che ci si poteva aspettare da uno come lui: più meritocrazia, più libertà di impresa, più liberismo... NIENTE!

#34 da Alessandro, inviato il 3/9/2010
leggete un po' anche qua... http://pane-rose.blogspot.com/2010/09/il-decennio-perduto.html

#35 da Fabio, inviato il 3/9/2010
Caro Sig. Ghiglione (Se mi posso permettere,Le darei del Tu).
Sono d'acccordo con te sul fatto che non si giustifica la mancata nomina di un Ministro dello Sviluppo Economico. Purtroppo in questo periodo L'Italia è governata da un gruppo di persone che non passa giorno che litigano tra loro. Per questa ragione di equilibri statici il negare ad una componente la poltrona (che ricordo è una sola, mentre le componenti del governo sono 2-3)di un Importante Ministero,
comporterebbe un ulteriore rottura, se poi qualcuno ha pensato di barattare quella poltrona con qualche parlamentare in più, che deriva da un partito di opposizione, ahimè che caos....
Il capo dello stato può solo sollecitare il Presidente Del CdM, ma l'ultima parola spetta a Berlusconi(aihmè).
Nell'attesa della nascita di un nuovo soggetto politico, capace di scoperchiare tutte le nefandezze che si gelano all'interno di tutti i palazzi di potere, ti Mando un Abbraccio e Saluti Socialisti, perchè vedi i Socialisti vivono ancora, siamo pochi, ma ci siamo e l'idea di essere come l'araba fenice ci piace

#36 da Sandy, inviato il 3/9/2010
Messaggio per il Signor Antonio Facchin: Visto che l'argomento mi interessa, mi chiedevo se tiene conferenze su queste questioni. Può contattarmi al seguente indirizzo di posta elettronica: bustina89@hotmail.com

#37 da Raul Depaoli, inviato il 3/9/2010
Il problema reale è che una discesa politica difficilmente può cambiare la situazione. Un Montezemolo o un Marchionne della politica poco potrebbero fare contro vecchie ideologie di partito: immaginate per un solo momento una discussione parlamentare con un Mastella, un Casini, un Fini...per non parlare degli altri. Per almeno iniziare il nuovo decorso bisogna togliere il vecchio per il nuovo. In Italia ci sono giovani capaci, volenterosi e con ancora le idee pulite, sia di destra che di sinistra, al di fuori del puro guadagno personale. Non di certo il "Trota", che nemmeno è in grado di esprimersi e che con ogni possibilità (scommessa?) potremmo rischiare di vedercelo in veste di Ministro...

#38 da LUIGI CIVOLANI, inviato il 3/9/2010
L' ITALIA RIESCE AD ESSERE IL PAESE DEGLI EX E LO SARA' SEMPRE .
GLI ITALIANI NON HANNO UN SENSO CRITICO , ATTENDONO SEMPRE CHE SIANO GLI ALTRI A RISOLVERE I LORO PROBLEMI . INFATTI MAI è STATA FATTA UNA RIVOLUZIONE , NEMMENO LA RESISTENZA LO FU .POI NON DIMENTICHIAMO CHE L' ITALIA è ANCHE IL PAESE DELLA COSIDDETTA "MAGGIORANZA SILENZIOSA" , OVVERO DI UNA NOTEVOLE QUANTITA'DI SEMI-ANALFABETI , ED IL POTERE CI RAZZOLA BENE .
L' ITALIA IL PAESE DEL GATTOPARDO E DEI "GATTOPARDIANI" , DELLA MAFIA NASCENTE DAL BARONATO CHE UTILIZZAVA LA FECCIA UMANA PER NON ESSERE COLPITA NEL PATRIMONIO , INCENTIVANDOLA A CHIEDERE TANGENTI AI PROPI CONTADINI .
ITALIANI BRAVA GENTE CHE NULLA FANNO PERCHE NULLA CAMBI , ANCHE SE IL GATTOPARDISMO INSEGNA CHE BISOGNA FAR FINTA DI AVERLE CAMBIATE E PURE IN MEGLIO , E COSI' DOPO
L' ESTORSIONE AL SUD GENERATA DALL' UNITA' D' ITALIA , E PER ARRIVAR A GIORNI PIU VICINI A NOI , LIMA ED UN NOTO PRINCIPE ROMANO DI MARCA "GELLI-ANA" ,UNITAMENTE A BOSSI IL SEPARATISTA, UN FAMOSO GIORNO ORMAI PASSATO ORDINA AD UN CERTO SILVIO DI COGNOME BERLUSCONI , DI FONDARE
"FORZA ITALA" , FORSE PER NOSTALGIA DI CONTINUARE A SFRUTTARE UNA "DEBOLE ITALIA "
CHE QUANDO LE COSE NON VANNO BENE , DOPO AVER CONTRIBUITO A CREARLE , SA SOLTANTO DIRE : " ADDA VENI" BAFFONE".
LUIGI CIVOLANI .

#39 da porzio antonino, inviato il 3/9/2010
Condivido pienamente, Montezemolo dovrebbe "scendere in campo" per dare una sterzata decisa al declino degli ultimi anni. Sono un operaio non un sindacalista, sono un cittadino non un politico, La sciatemi passare che oggi ci troviamo molti politici che oltre a fare i voltafaccia (A Montezemolo hanno detto di pensare alla ferrari) oltre ad essere degli incompetenti mercenari sono li senza che nessuno li abbia votati liberamente, ce li hanno imposti quei pochi capò della politica. Altro discorso per i sindacati, i sindacati hanno rovinato la classe operaia, il lavoro è fatto prima di doveri e poi di diritti, Loro sanno solo dire "sciopero" facendogli perdere il vero valore che rappresentava. Serve gente nuova, gente seria, non gente che si aggrappa alla poltrona, serve gente che passi alla storia, gente che abbia voglia di fare e soprattutto che ami l'italia. La prego Montezemolo voglia essere lei l'uomo che passerà alla storia

#40 da Eugenio Ghiglione, inviato il 2/9/2010
Caro Presidente Napolitano, mi permetto di esprimere apprezzamento per il buon lavoro che sta svolgendo. Però credo che la mancanza di una politica industriale sia un grave problema per il paese. Non siamo ancora usciti dalla crisi, e quindi non trovo alcuna giustificazione logica al fatto che non sia ancora stato nominato il Ministro per lo Sviluppo Economico. Per questo credo che le sue esternazioni in materia dovrebbero essere più chiare e incisive, da non lasciare spazio a futili interpretazioni da parte degli schieramenti politici.
Grazie. Eugenio Ghiglione

#41 da Tartarelli, inviato il 2/9/2010
Posso dire personalmente vedendo ascoltando e facendone parte della politica stessa che serve veramente una innovazione in tutti i livelli. Solo un partito è rimasto che vuole il bene dell'italia e dei italiani e che pensa al rilancio dell'italia con delle riforme mirate e precise. NON farò il nome del partito a cui faccio riferimento ed ovviamente seguo con entusiasmo, ma una sua ascesa in campo con un suo partito o movimento sicuramente avrà le linee massime comuni al mio partito, per aprire una nuova stagione politica e un nuovo rilancio dell'Italia e delle aziende italiane vero motore del paese. Coordiali saluti.

#42 da Flavio Innocenzi, inviato il 2/9/2010
Caro Franco Barbagallo, non sono d’accordo con te. Perché lamentarci? In fondo la gerontocrazia corporativa e clientelare in cui viviamo non è poi tanto male ed offre regole del gioco chiare. Sai che strazio, vivere in una società meritocratica, aperta ai giovani, piena di opportunità ed entusiasmo nel futuro? In fondo la mediocrità è conveniente, perché garantisce maggiori certezze. La certezza di sprofondare prima ancora di accorgersi che il mondo è cambiato.

#43 da andrea, inviato il 1/9/2010
Caro Presidente Montezemolo tutto il mondo ci stà osservando e deridendo perchè la nostra nazione ha la faccia di quelli lì .. io ci sono

#44 da Mario Placidi, inviato il 1/9/2010
Invece che sostenere le Aziende Italiane che innovano e competono nel mondo sosteniamo i monopolisti italici.
E le vere aziende Italiane quelle che producono ricchezza e futuro di certo non sono interessate ad un suk arabo.
Che tristezza.
Stiamo aspettando Montezemolo, ma come dice l'articolo il tempo sta per scadere.

#45 da Vittorio, inviato il 1/9/2010
Sono d'accordo con Barbagallo, l'Italia ha bisogno di un volto nuovo che la guidi verso quelle riforme necessarie per non rimanere fermi al palo; purtroppo abbiamo una classe politica che anzichè preoccuparsi del paese pensa solo a litigare e a fare i propri interessi; la corruzione è dilagante peggio che nella prima repubblica. Una cosa che mi disturba molto è bossi e i suoi scagnozzi della lega continuamente contro l'unità d'Italia mascherando la secessione con il federalismo fiscale: il bossi, però, prende lo stipendio da "Roma Ladrona". Mi auguro solo che Luca ci ridia speranza ne abbiamo bisogno tutti

#46 da Guglielmo Ascari, inviato il 1/9/2010
Ben venga l'arrivo di una forza nuova (..ma nuova veramente !!!) che cerchi di riportare a galla il nostro Paese. Caro Montezemolo, ormai avrà visto che siamo in tanti che seguiamo l'Associazione e se Lei deciderà di scendere in campo saremo sempre in molti a sostenerLa. Cordialmente

#47 da Marco Zanni, inviato il 1/9/2010
Siamo di fronte al consueto cane che si morde la coda. Se si toglie alla scuola si toglie alla società civile del futuro. E se si toglie a quest'ultima si toglie alle fondamenta del benessere e della pace (del mondo intero).
In Paesi come la Cina o l'Iran c'è un grande rispetto per gli insegnanti e c'è molta consapevolezza della loro importanza.
In occidente questo si sta perdendo. E il risultato si vede.
La trasmissione della cultura è una leva potentissima per lo sviluppo, la nostra politica deve tornare a pensare al futuro, non c'è giustificazione di carattere finanziario che tenga.

#48 da Salvatore, inviato il 1/9/2010
Io ci sono...

#49 da francesco ciarmatori, inviato il 1/9/2010
Caro Montezemolo,

lei è una delle poche persone che unisce capacità personali, capacità di individuare talenti e di lasciare loro spazio, sani valori, meritocrazia e al tempo stesso grande notorietà. Probabilmente è suo il compito di aggregare consensi verso una visione positiva, pratica, apartitica, sicuramente postideologica, del bene comune e della vita collettiva.
Solo la storia dirà se questo è vero. Di sicuro oggi occorre rischiare, provare e volare con determinazione. Avrà tanto supporto dalle persone che sanno sacrificarsi, lavorare con serietà, crescere i figli, coltivare gli amici e guardare sempre con speranza, praticità e sogno al futuro.
I più sinceri auguri di trovare la forza anche dal non essere solo!
Con stima e simpatia,

#50 da ennio baratella, inviato il 1/9/2010
Non posso che augurarmi la sua discesa in campo, ma quanto coraggio si dovrà avere.
Anche se uno ha solo un piccol ossicino nell'armadio questi ( politici attuali ) riescono a tirar fuori scheletri a go go.

Condivido la preoccupazione dei molti sul futuro e medio termine di questa Italia, e se si andasse a votare nel breve la vedo difficile che si possa attivare la candidatura su basi solide, anche se la rete è strumento micidiale per agire e far condividere oramai un popolo intero.
Per colmare un gup tra loro ed eventuale nuova scelta politica - consiglio un sistema assai semplice, riportare elenco persone andate sottoinchiesta dal 1992 in poi, le cifre parlerebbero da sole.
Che dire mr. Luca Cordero di Montezemoo, a lei la palla noi cercheremo di fare degli assist più che buoni.
Positivi - sempre.






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