MCP [sistema di monitoraggio dei conti pubblici con internet]
sapere è potere
presentato da Giulio Portolan
Descrizione
pubblica amministrazione e società civile
Contesto del problema
Poichè si è in grado di quantificare il debito pubblico e di pianificare la spesa pubblica dello stato e degli enti locali, ogni voce può essere disaggregata e monitorata dai cittadini direttamente su internet
Ambito di applicazione
Su un sito internet, accessibile a ogni cittadino, vengono collocate tre cifre: il debito pubblico, la spesa pubblica preventiva [di stato ed enti locali vari] e la spesa pubblica consuntiva, che possono così essere controllati e monitorati dai cittadini voce per voce in tempo reale. Quando un funzionario della pubblica amministrazione o un politico [premier, ministri, sottosegretari, governatore di regione, presidente di provincia, sindaco, presidente, dirigente e amministratore di ente pubblico, rettori di università e dirigenti scolastici, ecc.] spendono denaro pubblico, il cittadino lo vede subito in internet: vede quanto viene speso, e come la spesa viene giustificata, anche rispetto alla spesa preventiva. Non deve esserci denaro pubblico [di qualsiasi provenienza, tipo: ICI, IRPEF, IRAP, ecc.], che non appaia su internet. Sia la spesa pubblica che il debito pubblico vengono disaggregati voce per voce [in una rete di migliaia di voci e sottovoci], ad ogni gruppo/aggregato di spesa viene associata una pagina web, con un intreccio gerarchizzato di pagine, che costituisce quindi un ipertesto. Milioni di cittadini possono così controllare ciascuna spesa, voce per voce, in tempo reale, e chiederne la giustificazione. Il debito pubblico viene correlato alla spesa pubblica, e il cittadino può vedere ogni giorno il suo incremento o decremento, in tempo reale, e le cause di esso. Questa sequenza di processi, apparenti su internet, dovrebbe poter costituire la base attuativa per il federalismo fiscale. Nessuna voce di denaro pubblico può essere spesa da politici e amministratori, statali e locali, senza poter essere controllata direttamente dai cittadini, o da appositi ed eletti comitati di cittadini, svolgenti una funzione di controllo contabile sull'uso del denaro pubblico.
Luogo di intervento
Lo stato e gli enti locali
Tempi di realizzazione
Sei mesi.
Costi di gestione
Il sito è gestito dalla Corte dei Conti e da funzionari dell'agenzia delle entrate. I dati sono inseriti dagli addetti informatici di ogni amministrazione pubblica, sotto il controllo di comitati di cittadini esperti in materia contabile.
Costi di investimento
Si tratta di trasferire su un unico sito internet i dati delle entrate fiscali e delle spese dello stato e degli enti locali. Il sito è un unico portale costruito dal Ministero del Tesoro, e assembla pagine, il cui formato è standardizzato, provenienti dai centri informatici di tutte le amministrazioni dello stato e degli enti locali. Il costo del progetto è notevolmente inferiore ai benefici, questi essendo intesi nei termini descritti: questo costo viene totalmente coperto con i risparmi previsti di spesa. La costruzione del sito può richiedere 30.000 Euro per la piattaforma centrale.