di Carlo BastasinLe parole della cancelliera Angela Merkel a Davos suggeriscono che bisognerà aspettare fino a marzo per discutere di fondi europei sufficienti ad assicurare il salvataggio di Italia e Spagna. Altri due mesi di attesa significa che ne saranno passati 22 dalla prima approvazione del fondo di stabilità.
A essere ottimisti, tutto ciò dimostra un certo sangue freddo. In particolare se si pensa che i nostri piedi sono appoggiati su un enorme e instabile budino di 210mila miliardi di swap sui tassi d'interesse denominati in euro, cioè 25 volte l'ammontare totale dei debiti pubblici dell'area euro. Nel novembre scorso (appunto due mesi fa...) si è visto che quando gli swap hanno i brividi, tutta la casa dell'euro rischia di crollare. Non solo singoli Paesi, ma l'intero edificio, comprese le aste dei titoli tedeschi che sarebbero fallite senza l'aiuto della Bundesbank.
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