Nasce Italia Futura Basilicata
L'obiettivo è costruire un'Italia migliore
di
Tito di Maggio ,
pubblicato il 24 gennaio 2012
Italia Futura parte anche in Basilicata; molti, allora, si chiederanno: ma cos’è Italia Futura?
Riprendendo dal sito di Italia Futura rispondiamo dicendo che è “un’associazione nata per promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del Paese, andando finalmente oltre le patologie di una transizione politica infinita e ripetitiva.
È uno strumento di mobilitazione libero, agile e trasparente che vuole dar voce a chi non si rassegna a contribuire alla vita pubblica solo il giorno delle elezioni.
È una cassa di risonanza per le idee, i progetti e gli scenari che possono nascere dalla conoscenza dei problemi reali e dalla passione civile di singoli cittadini e di altre realtà associative.”
Declinando questi semplici concetti ci accorgeremo che stiamo per iniziare un progetto rivoluzionario. Non so se ci avete mai fatto caso, ma è da più di venti anni che ci troviamo a fare i conti con una parola chiave: emergenza. E, ad ogni emergenza siamo stati costretti ad assistere ad uno Stato che commissariando se stesso riesce a non trovare soluzioni, a non trovare una via di uscita. Alto Commissario per la Lotta …, Super Commissario per…. Iper Commissario per…… Commissario Straordinario per ….., insomma, la solita burocrazia che cresce a dismisura per non risolvere nulla, per non cambiare alcunché. Anzi, nuovi avamposti di corruzione e corruttele. Stiamo assistendo al lavoro di una classe politica il cui unico impegno sembra essere quello di fagocitare ogni barlume di risorsa. Viene da chiedersi, sull’onda della moda dello spread: qual è lo spread fra cittadini ed istituzioni?
Non sappiamo quale sia l’unità di misura, ma pensiamo che vada ben oltre quel 44% di italiani che, oggi non si sentono in alcun modo rappresentati dall’attuale classe politica.
Ecco, il senso del nostro impegno, sta proprio in questo solco, ormai ahinoi, profondissimo tra Paese Legale e Paese Reale.
Italia Futura vuole essere questo, un luogo dove gli italiani, i cittadini, possano tornare a confrontarsi, possano pensare, progettare ed infine costruire. Costruire un’Italia migliore. Un’Italia accogliente, fiera, orgogliosa. Un Paese sul quale, donne, bambini e anziani, lavoratori ed imprenditori, studenti e professionisti, commercianti ed artigiani, esiliati e stranieri, possano contare. Un Paese nel quale riconoscersi infine.
Due cose ci appaiono ben chiare: primo, cosa non vogliamo più; secondo, contro cosa mobiliteremo il nostro impegno.
Noi non vogliamo più quell’Italia mirabilmente fotografata da Norberto Bobbio, “un’Italia segnata da prepotenza in alto e servilismo in basso, soperchieria e infingardaggine, astuzia come suprema arte di governo e furberia come povera arte del sopravvivere, il grande intrigo e il piccolo sotterfugio”. Ecco, noi ci mobiliteremo contro questa Italia che somiglia tremendamente alla nostra Basilicata.
Ed è su questo territorio che impegneremo le nostre idee, costruiremo i nostri progetti, proporremo i nostri scenari. Ponendoci e ponendo domande. Anche le più scomode. Qualche esempio? Perché una Regione così ricca ha la popolazione più povera del Paese? Chi ha permesso che la nostra terra venisse così massicciamente martoriata dall’inquinamento? Perché nella “Basilicata è bello” si muore per tumore in una percentuale di gran lunga più elevata che in Lombardia? Esiste una questione morale nella pubblica amministrazione? La classe politica recluta i migliori? I problemi della gente, piuttosto che i problemi dei lavoratori, piuttosto che i problemi delle imprese interessano qualcuno? E’ possibile che l’economia di una Regione si basi per l’ 80% sul lavoro pubblico?
Bene, su queste domande ci impegneremo per trovare delle risposte e lo faremo con quanti avranno voglia di farlo insieme a noi. Se non è una rivoluzione!
Tito di Maggio è il presidente di Italia Futura Basilicata