Noi dobbiamo rompere
E' tempo di società civile
di
Italia Futura Basilicata ,
pubblicato il 24 gennaio 2012
La Basilicata è stata abbandonata da una classe politica che è stata incapace di guardare ai bisogni della Regione in maniera competente e innovativa, ha emarginato dalla vita politica e allontanato dalla Regione tutti quelli non disponibili ad essere allineati e omologati.
Da qui bisogna partire per squarciare il velo dell’ipocrisia; occorre dire, raccontare e testimoniare. Occorre una seria e profonda rottura.
Rottura nelle modalità di concepire la politica, rottura nei comportamenti quotidiani, rottura nei metodi di selezione della classe dirigente, rottura con l’assenza di progetti e prospettive.
Noi dobbiamo innovare. E su questa innovazione vogliamo costruire il nostro impegno sociale.
Vogliamo iniziare a parlare, a discutere, a costruire le parole chiave a favore del futuro della nostra Regione.
Vogliamo parlare di donne e uomini, di giovani e anziani, di terra e territorio, di risorse e ambiente, di tecnologia e cultura, di talenti e di merito, di futuro, di verità e, di nuovo millennio; quel millennio che sembra non possa arrivare mai nella nostra Regione e, che invece, sta lì, appena fuori dalla porta, con la forza della consapevolezza, con la forza della libertà.
Noi iniziamo un lungo e non facile cammino, lo faremo con chi avrà voglia di farlo insieme a noi, senza chiusure o preconcetti. Una lunga marcia insomma, dove servono: teste pensanti, volti onesti, braccia forti, gambe attente e scarpe umili. Noi siamo già in marcia.