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Più confronto tra eletti ed elettori: subito una nuova legge elettorale
I vostri commenti all'editoriale "Rappresentanti e rappresentati nella Terza Repubblica"
pubblicato il 16 gennaio 2012
Una politica nuova deve necessariamente cambiare il rapporto tra Stato e cittadini, riducendo il differenziale tra le parti e introducendo strumenti innovativi per una maggiore partecipazione alle decisioni collettive. Ecco quanto emerge dai vostri commenti all'editoriale Rappresentanti e rappresentati nella Terza Repubblica, in cui si ribadisce l'urgenza di una nuova legge elettorale. Pubblichiamo una selezione dei vostri interventi inviati per e-mail o postati su questo sito.da
Giorgio RognoniNon posso che condividere questa impostazione. Credo non debba più essere accettata la mancanza di confronto fra una classe politica screditata e chi veramente rappresenta l'asse portante dello Stato e cioè i cittadini.
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Marina Bordonali Credo che la democrazia partecipativa sia una delle pochissime strade rimaste per avvicinare i giovani alla vita civile
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FrancescoSono perfettamente favorevole ma, Noi semplici cittadini-elettori spodestati dell'unico potere che avevamo, quello di eleggere i nostri rappresentanti cosa possiamo fare, se avete qualche idea o meglio, se posso partecipare a qualche iniziativa voglio essere parte in causa. Vi prego guidatemi sono completamente crudo di politica. Francesco
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Giuseppe CondelloSono uno dei tanti cittadini italiani che crede e anela al cambiamento. La funzione di una politica innovatrice dovrà essere rivolta a ricostruire, come da voi espresso, il rapporto tra Stato e cittadini. Una necessità storica, ma anche, una sfida storica. L'Italia è in transizione non da venti anni, ma almeno dagli anni settanta. Occasioni perse, stimoli inadeguati da parte delle classi dirigenti e intellettuali per poter riformare il sistema, le parole innovazione e ingegneria istituzionale sono entrate in un lessico di circostanza, ma non purtroppo in una vera intenzionalità creativa.
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F. Nicola Cima Così la frattura tra stato e cittadini si avvierà a sicura soluzione, e le caste di politicanti e alti burocrati con i loro assurdi privilegi saranno eliminate.
Non ci sono altre soluzioni alternative, la Democrazia Diretta è la sola strada anche per abbattere i rilevanti costi e sprechi della attuale sistema politico.
Con la Democrazia Diretta ci si proietterà in una nuova fase di crescita dell'Etica nei cittadini!
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GiorgioDemocrazia: o è, o non è; la legge elettorale attuale è la negazione della democrazia, una limitazione insopportabile ed offensiva della possibilità degli elettori di scegliere. D'accordo sulla linea adottata, magari ampliandola ad una profonda revisione del numero degli eletti e delle competenze delle Camere, che vanno diversificate.
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Gennaro AmodeoAmici di Italia Futura, è ora di superare il referendum abrogativo, giustificato ieri dalla analfabetizzazione di massa e quindi dalla ignoranza politico-culturale. E' tempo di passare al referendum propositivo o selettivo tra più proposte parlamentari, oltre a rendere obbligatoria la pronuncia parlamentare sui testi di legge di iniziativa popolare entro un termine temporale perentorio, altrimenti si intendono approvati per silenzio assenso.

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Walter PicchiarelliQualsiasi sistema elettorale vorremo proporre dovrebbe partire da un assunto: le leggi non possono essere scritte dai portatori di interessi, semmai dai portatori di bisogni. Sarebbe cosa buona che il parlamento si comportasse da ente terzo ma in ogni caso non si può nascondere l'evidente diversità di peso morale tra gli interessi (economici) ed i bisogni (umani). Questo aspetto è sostanziale rispetto all'architettura del sistema elettorale.
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Filippo LambertiNutro profonda ammirazione in Italia Futura, soprattutto sui principi con cui vengono trattati argomenti di notevole importanza. Stiamo varcando la soglia della Terza Repubblica quindi progredendo senza progresso, soprattutto democratico, in quanto con l'attuale norma elettorale sembra di essere in uno Stato Monarca in cui il Re sceglie i propri sudditi... L'Italia per ridurre lo spread Politico/Cittadini della Repubblica, deve prima tornare ad essere una DEMOCRAZIA.
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Alfonso Bergamo Se i politici tutti non troveranno il tempo e la consapevolezza di cambiare la legge elettorale, andremo incontro ad un scenario sconvolegente, la classe politica verrà cancellata tutta comunque. Alzate il tono, ora è il momento di agire.
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Mauro CiccarelliLa crisi della democrazia rappresentativa è già in atto da molto tempo. Un indicatore attendibile di questa è stata la crescente astensione dal voto da parte dei cittadini, al punto che ormai, si può dire , che il partito più grande è quello dell'astensionismo. Da molto tempo assistiamo al fenomeno del distacco profondo del mondo dei rappresentanti politici da quello delle persone comuni. Bene fa l'articolo ad evidenziare la problematica della chiusura completa della casta politica dai problemi reali della gente.
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Marco Fumagalli La proposta è interessante e aggiungerei l'obbligo per le Camere di pronunciarsi sulle proposte di legge di iniziativa popolare entro un termine breve. Oggi invece il Parlamento non ha alcun obbligo di esaminare le proposte.