Già da questo primo anno di presenza nelle Marche, Italia Futura si è mostrata dinamica, attenta agli input provenienti dalla società civile e pronta a dare il proprio contributo per costruire l’Italia del futuro.
Italia Futura Marche è nata formalmente il 27 dicembre 2010, ma si può datare l’effettiva nascita, con un autentico bagno di folla, all’
incontro pubblico avvenuto il 21 febbraio 2011 alla Loggia dei Mercanti di
Ancona alla presenza del presidente
Luca di Montezemolo e di molti dei soci promotori di IF.
L’appuntamento nel capoluogo dorico ha rivestito una duplice importanza: è stata
la prima associazione regionale di Italia Futura ad essere tenuta a battesimo e la presenza di autorità, istituzioni e, soprattutto, tanti "italiani ignoti", ha evidenziato l’attesa e l’attenzione verso questa nuova associazione. Il primo anno di attività è stato caratterizzato da
una forte crescita in termini di adesioni.
Il 20 maggio del 2011 a
Camerano, si è svolta la prima assemblea dei soci, caratterizzata da una serie di interventi che hanno determinato un dibattito molto vivace e costruttivo. Si è, quindi, deciso di pianificare il lavoro attraverso
la creazione di alcuni gruppi di lavoro: Sanità e terza età; Imprese, innovazione ed internazionalizzazione; Solidarietà, Associazionismo e Volontariato; Giovani.
Queste aree tematiche serviranno come cassa di risonanza per idee e progetti, esaminandoli e promuovendoli anche attraverso appositi incontri e convegni pubblici. Fin da subito
all’interno dei gruppi si è mostrato un grande dinamismo che ha portato ad esaminare, promuovere ed iniziare a calendarizzare nuove attività per i prossimi mesi.
Un esempio in tal senso, è stato l’appuntamento di
Loreto, al Teatro comunale, il 10 novembre 2011.
“Volontariamente volontari”, il tema affrontato da diversi e competenti punti di vista grazie agli interventi di
Laura Boldrini, portavoce dell’ Alto Commissario Unhcr,
Augusto D’Angelo in rappresentanza della comunità di Sant’Egidio,
Damiano Tommasi presidente dell’Associazione italiana calciatori, e
S.E. Mons. Giovanni Tonucci delegato Pontificio Santa Casa di Loreto. Le conclusioni sono state affidata a
Maria Paola Merloni.
Da questo appuntamento pubblico sono scaturiti ulteriori spunti e progettualità che saranno affrontati all’interno del relativo
focus group.
Durante tutto questo primo anno di presenza nelle Marche grandi sforzi sono stati dedicati alla comunicazione. Un aspetto necessario per poter, sempre di più, crescere in termini di adesioni con nuovi soci che condividano valori morali ed etici, impegnati a
costruire una nuova classe dirigente anche nelle Marche.
L’utilizzo delle nuove piattaforme informatiche e dei social network ha rappresentato una delle linee di comunicazione più utilizzate per
aprire Italia Futura Marche ai cittadini. E la risposta è stata molto positiva, come testimoniato dai
2.230 amici sulla pagina Facebook e dai numerosi contatti sul sito web. Non ultimo, il dato degli iscritti alla mailing list regionale che ha raggiunto i 2000 iscritti, segno evidente di un crescente interesse sul territorio marchigiano.
Per quel che riguarda, infine, uno sguardo sull’attività del secondo anno, nel 2012, si continuerà a puntare sulla comunicazione utilizzando metodi tradizionali, rivisti nello stile innovativo proprio dell’Associazione, come i dibattiti e convegni pubblici e non trascurando, contemporaneamente, le piattaforme multimediali e social network.
Dai gruppi di lavoro ci si aspetta tutta una serie di spunti, idee e progettualità, che possano contribuire a
stimolare la necessaria ed indispensabile discussione che contribuisca a rendere vivace il dibattito sui più svariati temi ed argomenti di caratura regionale e nazionale.