Duecento milioni di euro all'anno, frutto del lavoro degli immigrati, partono
da Firenze verso altri paesi, sopratutto attraverso il canale dei
money transfer.
Il
capoluogo toscano si piazza al quarto posto dopo Roma, Milano e Napoli, con una quota di ben
198 milioni di euro annui (seguita da Prato con 179 milioni di euro).
Nella graduatoria per regioni
la Toscana fa ancora meglio, occupando il terzo posto con
563 milioni, circa
l'8,8% del totale nazionale.
Ma dove vanno a finire questo fiume di contante? Quasi metà (47,4%) finisce nei paesi asiatici di cui il 27% in
Cina, grazie proprio al contributo dato il tal senso da Firenze e Prato.
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