Forse non si vede, ma la mafia c'è eccome.
Lo rivela il
rapporto 2011 sull'attività delle mafie in Toscana presentato ieri dalla
Fondazione Antonino Caponnetto.
Un'analisi delle infiltrazioni mafiose italiane e straniere nel nostro territorio che punta il dito sull'
alto rischio di colonizzazione per alcune province, una su tutte quella di
Massa Carrara (seguita a ruota da quelle di
Lucca e
Prato), praticamente assente solo fino all'altro ieri e oggi cosi dirompente.
Attivi sia gruppi esteri che italiani, dalla
mafia russa a quella
cinese, passando per le
organizzazioni criminali albanesi, per finire con la
'Ndrangheta, la
Camorra e
Cosa Nostra.
Insomma la Toscana non si fa mancare nulla.
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