di Pierluigi BattistaAttilio Befera, al vertice di Equitalia, si erge a tutore del "patto" violato dagli evasori fiscali. Ma appunto, il patto si stabilisce tra due soggetti, l'individuo che paga e lo Stato che riscuote. Che succede se anche lo Stato inadempiente, esoso, oppressivo viola il patto fiscale?
Le tasse non sono "belle", sono un dovere, una necessità. Si deve pagare il giusto. Ma non è una violazione del "patto", se si è costretti a pagare anche l'ingiusto?
La lotta all'evasione fiscale deve esser senza pietà. Ma allora senza pietà deve essere manifestata la riprovazione sociale contro uno Stato, l'altro contraente del patto, se commina punizioni mostruosamente smisurate, sin quasi all'esproprio, a chi si è macchiato di piccoli errori contabili.
Per continuare a leggere l'articolo, scarica la versione pdf.