Nel momento in cui il presidente Giorgio Napolitano richiama l'Italia a gravi sacrifici per salvare il Paese dalla bancarotta, mentre il decreto “Salva Italia” del governo Monti entra in vigore con una pioggia di nuove tasse, la Regione Valle d'Aosta
"elargisce" 4 milioni di euro alla RAI. Una cifra enorme, oggi più che mai, stanziata per “promuovere le bellezze turistiche e paesaggistiche” sulla tv di Stato che, grazie al Canone, riceve dagli italiani oltre 1 miliardo e mezzo di euro all’anno. Soldi pubblici che vengono utilizzati per investire su un’azienda finanziata a sua volta da soldi pubblici. Uno doppio spreco.
Il protocollo, firmato anche dalla
Chambre Valdotaine, ha permesso la citazione della Regione e di Courmayeur nella trasmissione
"L'anno che verrà" del 31 dicembre. La pista del ghiaccio del palazzetto dello sport ha chiuso i battenti dal 19 dicembre al 4 gennaio per l'allestimento delle scenografie della trasmissione di Capodanno. E questo avverrà per tre anni, fino al 2014. Un flop d’ascolti e di qualità.
Link - Corriere della SeraIl Capodanno di Conti vecchio come il PaeseUno spreco nello spreco perché, invece di sfruttare i suoi costosi studi di Roma già attrezzati, la RAI preferisce spostare la struttura organizzativa e tecnica in Val D’Aosta, con la “generosa” regione alpina che si accolla
tutte le spese per l'assistenza logistica degli uomini di viale Mazzini con oltre 1800 giornate di ospitalità alberghiera per Vip, staff e personale tecnico. Costi a cui si aggiungono le note spese delle maestranze che la RAI dovrà giustificare a tutti gli italiani a cui si impone, con l’arrivo del 2012, l’aumento del Canone. Un utilizzo dei soldi che non sembra prioritario in un momento di crisi profonda del Paese.
In base ai calcoli realizzati da ISAE,
la Regione più spendacciona d'Italia è proprio la Valle d’Aosta, seguita dal Trentino-Alto Adige. Al terzo posto, la Sardegna. Sono tutte e tre – e non a caso –
Regioni a Statuto speciale, insieme a Friuli e Sicilia. Rispetto alla media delle altre quindici Regioni, le cinque autonome hanno un sovraccosto del 56%.
La Val d’Aosta ha tanti soldi da spendere in promozione perché è una regione autonoma, i suoi abitanti godono di privilegi che altri cittadini italiani non hanno. Ha ancora senso tutto ciò?