di Guido TabelliniIl 2011 si chiude con un "atto dovuto"; il 2012 si aprirà con un "atto voluto". Così il presidente del Consiglio ha riassunto l'azione del governo nelle settimane passate, e i programmi per i prossimi mesi.
L'atto dovuto è la manovra che ha consentito di mettere in sicurezza i conti pubblici, rispettando gli impegni presi dal precedente governo con l'Unione europea.
Sommando i provvedimenti del governo Berlusconi e del governo Monti, nel giro di pochi mesi sono stati approvati interventi per oltre il 5,2% del Pil sul biennio 2012-2013. Grazie a questi interventi, nel 2013 l'Italia raggiungerà il bilancio in pareggio e un avanzo primario di circa il 5% del Pil, entrambi corretti per gli effetti del ciclo economico. Come ha sottolineato il Presidente del Consiglio, è un risultato importante, che ci consente di presentarci ai vertici europei con maggiore autorevolezza e affidabilità, e che ha fatto riguadagnare un po' di fiducia sui mercati finanziari: quantomeno sulle scadenze brevi i rendimenti sul debito pubblico italiano sono scesi, indicando che la fase di tensione più acuta è stata superata.
Per continuare a leggere l'editoriale, scarica la versione pdf.