di Michele SalvatiTutti in attesa della «fase due», della crescita, a leggere le dichiarazioni dei politici sui giornali. Dichiarazioni non di rado esilaranti: un ministro del precedente governo, che si era ben guardato dal promuovere liberalizzazioni di qualsiasi tipo, anche finte, preannuncia che controllerà accuratamente che le liberalizzazioni di questo governo siano «liberalizzazioni vere». Ai partiti conviene suscitare aspettative írrealístíche sulla crescita. Al governo non conviene affatto.
Al governo conviene battere e ribattere sui tre punti che elenco di seguito, farli diventare senso comune tra i cittadini, tra coloro che dovranno eleggere nella primavera del 2013, se non prima, un nuovo governo «politico».
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