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Se i tecnici piacciono meno del Cavaliere.
Il ritorno al passato della politica dopo la parentesi dell'era Berlusconi
Antonio Polito sul Corriere della Sera
pubblicato il 21 dicembre 2011

Se Susanna
Camusso usa contro Elsa
Fornero gli
stessi toni che Sergio
Cofferati usò contro la riforma dell'articolo 18 quasi dieci anni fa, se
Cgil e Lega sparano insieme
contro il governo colpevole della riforma delle pensioni esattamente
come fecero diciassette anni fa buttando giù il primo Berlusconi, la spiegazione può essere una sola:
tutto questo tempo è passato invano.
Ed è proprio così. L'uscita di scena di Berlusconi ha come squarciato il velo di paillette e di strass sul quale si è recitata la politica bling bling del Cavaliere, rivelando lo stesso
grigio fondale di sempre, di prima della Seconda repubblica, fatto di
asprezze sociali e di
incomunicabilità ideologiche, quando non di rediviva lotta di classe.
E' come se la
politica fosse tornata alle origini, alla sua
essenza primitiva di scontro tra interessi, una volta abbandonati i frizzi e i lazzi delle polemiche sulle mille e una notte, sui processi ad personam e le leggi ad personam, sull'Unto del Signore e sul suo corpo mistico.
Abbiamo vissuto due decenni su un
set televisivo, eccoci tornati sul
selciato delle nostre piazze. In questo
non c'è niente di confortante. Anzi.Per continuare a leggere l'articolo, scarica la versione pdf.