Una manovra dura ma equilibrata

Su welfare, lavoro e fisco molto rimane da fare

di Luca di Montezemolo , pubblicato il 5 dicembre 2011
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Una manovra dura ma equilibrata. Gli interventi sono quelli che si potevano e si dovevano fare in tempi così stretti e in un contesto di emergenza.

Sono stati proposti provvedimenti importanti: il riequilibrio del sistema pensionistico, l'attenzione alla concorrenza, lo spostamento del carico fiscale verso i patrimoni, una prima risposta al problema del lavoro femminile e giovanile.

Molto resta da fare, in particolare su welfare, lavoro e fisco per imprese e lavoratori, ma va dato atto al presidente del Consiglio di aver agito con serietà e tempestività ridando credibilità al paese.

Dopo aver dato concretamente il segnale di saper fare il nostro dovere, potremo chiedere con maggiore autorevolezza, all'Unione e agli altri paesi europei, di mettere in campo quello che serve per salvare l'Euro e l'Europa.

Presidente di Italia Futura


tag:  monti   manovra   pensioni   crisi   serietà   credibilità   montezemolo  


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#18 da Giovanni Fornaro, inviato il 12/12/2011
ero positivo in principio, anzi fiducioso, ma poi come dopo ogni bel sogno, mi sono svegliato.
La manovra...NON E'COMPLETA...dove sono i tagli, le dismissioni?
cosi non va?Monti come nessun'altro in Italia può far nulla o vuole, a questo punto non ha importanza e le speranze non ci sono più, non ce le possiamo neppure più permettere, bisogna rifare tutto da capo e per prima cosa va cambiato lo status quo, tutto via...
IO NON CI CREDO PIU!

#17 da giuseppe, inviato il 12/12/2011
Mi dispiace presidente questa volta non solo d’accordo con lei, il provvedimento è iniquo e troppo sbilanciato…come al solito pagano i soliti noti con la piccola differenza che questa volta viene chiesto un leggerissimo contributo alle fasce più alte.
Ma si vuole capire che i risparmi sono finiti !!!! che risposta si può dare a quell’Italiano anonimo che ha urlato a Monti di non arrivare a fine mese…questa è la manovra dei poteri forti con una blanda botta a pochi privilegi (che saranno naturalmente salvaguardati in un secondo tempo).
Non si è tutelata la crescita (quella si che necessita di misure urgenti!!!) facendoci cadere nella recessione.
In questa maniera gli artigiani e i commercianti che dovrebbero salvare l’Italia rischiano di chiudere.
Perché invece di alzare IVA non si sono affrontati tagli maggiori alla politica e una concreta riforma sui patrimoni (si faccia pagare l’Ici a tutti).

#16 da Mirko, inviato il 9/12/2011
salve a tutti, la manovra è molto articolata quindi sarò telegrafico: PENSIONI + ma obbliga lavoratori già mentalmente proiettati ad uscire dal mondo del lavoro ad attendere da 2 a 5 anni con il risultato che questi lavorino con demotivazione a scapito di efficienza e clima sul luogo di lavoro CAPITALI SCUDATI: + ma si poteva chiedere di più tassa stallo NATANTI misura iniqua che colpisce amanti del mare che viene percepita come un lusso in periodo di crisi, mentre ritengo che il mondo del mare in generale in una PENISOLA sia un'occasione di sviluppo per il paese IMU necessaria purtroppo! come l'aumento delle ACCISE detassazione IRAP per INV. ed azioni di stimolo per giovani e donne *** ma sin da ora si deve fare di più SOGLIA pagamenti in contanti - si poteva abbassare per dare un segnale all'estero che la lotta all'evasione fiscale è iniziata sul serio COSE POCO CHIARE: provv. di abolizione degli Ord. Prof. Abolizione Province costi della politica garanzia dello stato per debiti Banche Aumento TICKET S.S.N. -- colpisce indifferentemente tutti i cittadini lede fortemente il diritto alla salute. grazie a tutti per l'attenzione

#15 da Fulvio Aversa, inviato il 9/12/2011
Considerato che il nuovo governo è tenuto in piedi dal vecchio Parlamento in cui si annidano specifici interessi che noi tutti conosciamo, è chiaro che l'esecutivo Monti non può avere le mani completamente libere: in particolare verso l'evasione, la cessione delle frequenze TV, gli interessi costituiti che beneficiano di esenzioni fiscali. Solo muovendosi in queste tre direzioni sarebbe possibile incassare un congruo gettito che non andrebbe a pesare sui portafogli già stremati del ceto medio. Non mi resta che ribadire la necessità di voltare pagina con la nuova legislatura dopo aver preso per necessità questa amara medicina che somiglia sempre più a una supposta.

#14 da Giovanni Dealis, inviato il 9/12/2011
Caro Presidente, questa volta sono solo parzialmente d’accordo con Lei. Non sono infatti d’accordo sulla tassazione del patrimonio, in particolare di quello immobiliare: tassare questo, significa tassare la principale fonte di risparmio degli Italiani. Quale sarebbe stata la Sua opinione se, anzichè reintrodurre l’ ICI sulla prima casa ed inasprire la finzione fiscale data dalle rendite catastali, il Prof. Monti avesse deciso di tassare il patrimonio in macchinari con i quali vengono prodotte p. esempio le Ferrari?
Sono d’accordo sul fatto che il Prof. Monti doveva fare cassa immediata agli effetti dell’Europa e che, agli occhi di questa, fosse l’unica o, comunque, una delle poche persone credibili.
Credo però che, accanto agli altri interventi più immediati, prima di tassare e inasprire “violentemente” la tassazione sugli immobili, poteva prendersi un po’ più tempo per provvedimenti più incisivi tendenti a smantellare l’organizzazione dello Stato che, in altro intervento, mi sono permesso di definire “faraonica” e che uno Stato – ormai impoverito da decenni di sperperi e di malversazioni politiche e non – non può più permettersi.
Sono quasi certo che, i politici che siedono in Parlamento non concederanno al Prof. Monti, un secondo tempo per prendere questi provvedimenti.
Fatta cassa e costituito il precedente dell’”assalto” ai patrimoni, dopo avere già stratassato all’inverosimile redditi e consumi, i partiti riprenderanno il potere e, dopo le elezioni, ricominceranno a sperperare come prima; fino al prossimo “giro”: quando dovranno farsi sostituire momentaneamente da un altro tecnico – dopo Amato, Dini, Ciampi e, attualmente, Monti – per un nuovo girotondo di tasse e imposte che, sulla base del precedente di oggi, affosseranno definitivamente anche i patrimoni.
Salvo che, nel frattempo, non ci sia qualcuno o qualcosa che li fermi: me lo auguro e, soprattutto lo auguro ai giovani.

#13 da Nicola Toniazzi, inviato il 7/12/2011
Come gran parte degli Italiani ho passato gli ultimi giorni ad assumere informazioni in merito alla manovra, anche per ricercarvi i principi ispiratori più volte dichiarati dal Presidente del Consiglio dei Ministri (ne approfitto per ricordare che la parola Premier si riferisce al capo del governo britannico, dotato di prerogative totalmente diverse): - Rigore - Equità - Sviluppo Sul primo punto non mi sembra che ci siano dubbi e mi pare inutile porvi ulteriori accenti. Veniamo quindi all'equità. Il Presidente Montezemolo ricorda nel suo intervento che il carico fiscale è stato spostato verso i patrimoni. In effetti, la reintroduzione dell'ICI (con annessa rivalutazione catastale) sulla prima casa va in questa direzione, sebbene i patrimoni colpiti siano principalmente quelli del ceto medio che, come evidenziato da queste pagine, sono spesso gravati da Mutui ipotecari. Considerato che le tasse sul reddito non hanno subito riduzioni fatico a comprenderne l'essenza riequilibratrice. Se a questo aggiungiamo l'aumento vertiginoso delle imposte indirette che hanno un impatto maggiore sui bassi redditi (iva +15%: dal 20 al 23 incluso l'aumento di settembre, accise +10%), il conto a carico della cosiddetta classe media pare difficilmente sostenibile. Tra l'altro, l'aumento di IVA e accise non potrà non innescare un circolo vizioso con impatti rilevanti sui prezzi dei beni di largo consumo. Infine lo sviluppo. Per mia comprensione (sottolineo che sono un Ingegnere Aerospaziale non iscritto all'albo) vorrei capire il nesso tra sviluppo e abolizione degli ordini professionali: vorrei capire come può ad esempio una società di avvocati a responsbilità limitata (senza di fatto responsabilità civile) favorire lo sviluppo dell'industria italiana. Ovviamente, quelli sopra sono solo alcuni esempi e potremmo proporne altri, a cominciare dal fatto che non un solo euro è stato negato ai palazzi della politica (ad eccezione del ridimensionamento delle province). Nel mio scartabellare, peraltro, fatico a ravvisare provvedimenti di serio contrasto all'evasione fiscale (semplicemente inserendo il canone Rai nella bolletta elettrica si potrebbero recuperare almeno 500 milioni di Euro dando inoltre un segnale netto e deciso ai troppi furbetti che condividono il nostro suolo patrio). Infine, e concludo, come può l'Italia evitare la recessione se il Fisco annulla la capacità di spsesa del ceto medio? Faccio queste domande e considerazioni non per sterile polemica ma per capire se e dove difettano i miei ragionamenti. Spero che qualcuno voglia sviluppare alcuni degli spunti proposti provando a dare delle risposte costruttive.

#12 da Massimiliano De Rose, inviato il 6/12/2011
Vorrei fare i complimenti per le brillanti manovre intraprese dal nuovo governo: alzare l'IVA è sicuramente un'idea geniale, che però avrei potuto avere anche io senza essere un esperto di economia! Risollevare l'economia attraverso provvedimenti che riducono il potenziale di acquisto (per privati ed enti pubblici) credo sia una mossa degna di una classe politica priva di idee. Sono sempre più preoccupato di come viene gestita la politica in Italia. Il governo tecnico, purtroppo come molti avevano previsto, è semplicemente uno strumento per consentire alla politica di prendere decisioni impopolari senza "intaccare" i partiti. In politica economica c'è bisogno di gente che sappia fare "impresa" senza usare i soldi degli altri. E' troppo facile prendersi responsabilità senza rischi.

#11 da Alvaro Schieppati, inviato il 6/12/2011
Non chiamerei questa manovra dura ma equilibrata ma dura, per niente equilibrata, necessaria per tamponare il fallimento dell'Italia. Dai Professori mi sarei aspettato qualcosa di più tecnico.... Sulle pensioni si doveva intervenire ma si doveva evitare di toccare i redditi oltre 930 euro!!! E poi ancora accise su benzina, addizionali irpef regionali ed ancora ritoccare l'IVA dal 1/9/2012 di 2 punti, colossale errore in un paese già in recessione. Attendiamo speranzosi gli interventi per la crescita e che si tocchino i grandi patrimoni. Monti deve fare in fretta con gli altri provvedimenti, che spero faccia, perchè i partiti gli daranno poco tempo se non agisce con equità ed efficacia, non deve lasciarli spazio altrimenti non possono che fare guai. Poi, ovviamente c'è l'Europa che deve fare anch'essa il suo dovere in quanto il problema è senz'altro italiano ma anche europeo. Vedremo se nel summit del 8/9 dicembre usciràqualcosa di efficiace e rassicurante, altrimenti saranno guai per tutti.Per il momento sto ancora ad attendere prima di dare un parere definitivo in quanto tutto si giocherà nei prossimi giorni e settimane e mi auguro che Monti abbia il coraggio di affrontare anche gli argomenti più spinosi senza troppi condizionamenti, frequnze televise incluse..

#10 da Angelo C., inviato il 6/12/2011
Manca ancora un pò di equità... Bisogna toccare un pò di più i patrimoni e soprattutto le rendite e bisogna "operare seriamente una lotta all'evasione per finanziare lavoro e imprese". Senza di questa ogni cosa sarà non sufficiente nel lungo periodo

#9 da Agostino Ratto, inviato il 6/12/2011
Sulla necessità impellente della manovra siamo tutti d'accordo, almeno le persone che ragionano ancora in questa Italia azzoppata. Il Prf. Monti doveva lanciare un messaggio chiaro all'Europa per raffreddare i mercati, ma a mio parere l'ascia è scesa principalmente sui ceti che da sempre pagano in silenzio. Il famoso "ceto medio" resta un facile bersaglio per tutti i Governi, a parte qualche signore che giocando con la demagogia ci ha portato sul baratro. Attendo qualche azione forte e chiara contro l'evasione fiscale, prima che passato il momento di stupore e stordimento , il popolo si ribelli davvero con gazzarra di piazza.

#8 da Paolo Passerini, inviato il 6/12/2011
Buongiorno,
purtroppo la coperta è corta e capisco che non è facile stringere la cinghia senza dimagrire,ma mi chiedo solo se non avrà effetti depressivi sui consumi e quindi sull'economia reale l'aumento iva e quindi sul mondo del lavoro.
In tutto ciò il cittadino è pronto a fare sacrifici per recuperare un'Italia nuova, a credere ancora che le pensioni di chi ha lavorato una vita possano essere modificate, come dalla recente manovra, per un futuro dei propri figli e per un'immagine dell'Italia adeguata a contesti internazionali, ma si chiede le parole dei politici, gli ideali, l'equità rimarranno mere dichiarazioni d'intenti o si concretizzeranno a benficio di tutti?
L'Italia ripartirà?
Speriamo di si, in fondo siamo legati ad un destino comune come cittadini.

#7 da Alessandro Fronte, inviato il 6/12/2011
E' una manovra poco coraggiosa. Il carico fiscale si "sposta sui patrimoni"?. Non è vero. Semplicemente perchè non si toglie carico fiscale ai cittadini su altre forme di tassazione. Al contrario. Per l'ennesima volta, il carico fiscale si aggiunge quello attuale: sui patrimoni, tramite l'aumento delle accise, ecc ecc. Non "si sposta" nulla. Zero (o quasi) interventi sulle liberalizzazioni. La solita italia delle tasse e delle corporazioni intoccabili. Business as usual.

#6 da G. Leone, inviato il 5/12/2011
Non sono d'accordo. La manovra non é per nulla equilibrata. Una tantum dell'1,5% sui capitali scudati. E i lavoratori dipendenti pagano il 33%. Niente ritocchi IRPEF per i redditi più alti, ma blocco della rivalutazione delle pensioni. ICI sulla prima casa per tutti i cittadini, ma gli immobili della Chiesa rimangono esenti, così come la Chiesa continuerà a non pagare le tasse sulle attività commerciali. Fine ai doppi stipendi per i membri del governo. E perché non per tutte le cariche centrali e periferiche? Aumento dell'IVA per tutti, aumento delle accise sui carburanti, ma niente lotta all'evasione fiscale Dov'é l'equilibrio? Qualcuno me lo spieghi. E' stato dato concretamente il segnale di saper fare il nostro dovere. Ma con i soldi degli altri.

#5 da Asio otus, inviato il 5/12/2011
Come Finanziaria è un po' dura. Certo, il tempo era contro il Governo e la situazione lasciata dai governi delle "non scelte" degli ultimi venti anni non lasciavano margini d'azione. Il Parlamento non è cambiato e quindi non sarà facile approvare questa legge Finanziaria o inserire norme per una maggiore equità: i politici non vogliono pagare, anche se ne avrebbero la possibilità. E' anche vero però che la riforma delle pensioni doveva essere fatta e che i governi suddetti l'hanno rimandata troppo a lungo, magari è stata troppo veloce, ma purtroppo i tempi sono ristrettissimi. Bisogna ricordarsi però, che gli italiani accetteranno tutto questo solo se sarà il primo passo per una vera rinascita del Paese: questa è la nostra ultima possibilità. Peccato che molti sembra non lo abbiano capito o cerchino addirittura di sfruttare la situazione a proprio vantaggio e a scapito dell'Italia. Credo che tutti sappiano a chi mi riferisco.

#4 da Francesco Felci, inviato il 5/12/2011
Manovra Monti: niente di nuovo sotto il sole. Con i soliti provvedimenti si raccatano una trentina di miliardi, e avanti come prima. Purtroppo nemmeno il Presidente Monti dimostra di poter aggredire quello che rappresenta il cancro dell'Italia: la spesa pubblica, o per meglio dire lo sperpero pubblico! E' inutile citare esempi per dimostrare la costante distruzione di ricchezza operata dalla pubblica amministrazione. Sono tanti e sotto gli occhi di tutti. Le cronache forniscono esempi quotidiani. Sono convinto che con la metà delle risorse, il nostro Stato potrebbe fornire il doppio di servizi e opere pubbliche. Ma se nemmeno Monti osa agire in questo senso, mi sorge il dubbio che chi usufruisce di questi sperperi sia una maggioranza nel paese. E contro una maggioranza, nessuna democrazia può andare. Cosa ne pensa Presidente Montezemolo? Spero in una qualche risposta, sperando di essere stato troppo pessimista! Francesco Felci

#3 da diego, inviato il 5/12/2011
Sono d'accordo in parte a questa manovra. Dalmio punto di vista pagano sempre i soliti: lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e pensionati. Si poteva tassare per lo meno i redditi piu alti alzando fortemente le aliquite irpef oltre i 75000 € e adeguare in questo modo le pensioni fino a 1000 €. Inoltre per l'evasione fiscale non è stato fatto quasi niente, questo paese ha un evasione da far paura che si aggira in 120 Mld di € l'anno, secondo Lei Avvocato Montezemolo è giusto? fate scaricare tutto come in america e vediamo poi se qualcosa esce fuori. Spero che questo Governo tocchi anche i ricchi non solo i soliti. E facile fare cassa e fare queste manovre.

#2 da giovanni Laganà, inviato il 5/12/2011
Caro Presidente Montezemolo, condivido sostanzialmente la sua analisi sulla manovra, anche se, penso che una maggiore equità non sarebbe stata male. Aver messo mano al sistema pensioniostico non è stato cosa da poco conto,anche se la soglia minima di pensione doveva superare i 1000 euro e non quella stabilita. Sono convinto che questa manovra sarà la prima fase di qualcosa di molto pesante,che ha colpito i soliti noti. La speranza però è quella che il primo Ministro Monti ed il suo governo in tempi brevi colpiranno i grandi patrimoni ed i soliti furbi degli evasori palla al piede della povera gente e del Paese. Giovanni LAGANA' Coordinatore Regionale Calabria " I RIFORMISTI "

#1 da giovanni marino, inviato il 5/12/2011
stamattina ho seguito un pezzo di conferenza stampa del presidente Monti ed ho notato quando ha posto un problema di differenziazione tra assistenza e previdenza.
Mai nessuno ha voluto o saputo affrontare questo aspetto cruciale a garanzia della equità sociale.
Ha perfettamenre ragione nella Sua analisi ma Le raccomando massima attenzione su tutto quello che ancora " resta da fare"



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