di Walter PasseriniIl gioco del cerino è finito e ora che il gioco si fa duro tutti devono giocare. E' dal 1996, con l'avvento della riforma Dini delle pensioni, che è scattato un gioco irresponsabile, quello di trasferire sulle legislature e sulle generazioni future la patata bollente. Ma ora il gioco è cambiato e non c’è più tempo per miopi calcoli elettorali.
Dal mese di gennaio di quell’anno sarebbe dovuta partire una campagna di comunicazione trasparente, che avrebbe dovuto dire a tutti i cittadini che il mondo era cambiato: le pensioni sarebbero state calcolate con il metodo contributivo, molto meno generoso del metodo retributivo. Non solo da allora non vi sono state informazioni adeguate, ma non è stato introdotto uno strumento, come la busta arancione, che avrebbe potuto chiarire ai cittadini il nuovo scenario pensionistico. E’ l’estratto conto individuale dei contributi versati e la simulazione della pensione futura.
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