Cosa pensi della scuola?

Opinione

di Italia Futura Liguria , 23 novembre 2011

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#8 da Mauro Florio, inviato il 21/4/2012
A mio avviso c'è un netto scollamento tra richiesta del mercato del lavoro e offerta formativa. Ciò presuppone una vera revisione del sistema scolastico e universitario che si deve porre come obiettivo cruciale di fornire una formazione al fine di creare lavoro. Nel nostro Paese, invece è innegabile ammettere che da decenni il sistema istruzione tout court è stato creato con il presupposto di utilizzarlo come contenitore avulso di posti di lavoro senza alcun principio di organizzazione efficiente...
Cose concrete da fare: Implementare un vero servizio di orientamento scolastico e professionale per invogliare a scelte più "sensate".
2. Settori di studio, lavorativamente inconcludenti, andrebbero drasticamente ridotti in modo progressivo.

#7 da Nicolò Pescetto, inviato il 21/12/2011
Cara Itlaia Futura Liguria, ho accolto con grande piacere la vs. ultima iniziativa di trattare l'argomento scuola quale occasione di dibattito ed ho tratto ulteriore spunto da quanto pubblicato su La Stampa di recente (che più volte sta trattando l'argomento scuola) in merito allo studio effettuato dalla Fondazione Agnelli sulla Scuola Media Italiana. Premetto che nella vita in realtà esercito la professione legale ma mia moglie è insegnate di scuola media, ha abilitazione per l'insegnamento della lingua inglese ( corso di specializzazione per l'insegnamento dell'italiano a stranieri) ed attualmente è entrata in ruolo con cattedra di "sostegno" presso le scuole medie di Cairo Montenotte. Da molto tempo, seguo assai da vicino le vicende lagate alla scuola avendo acquisito anche una certa dimestichezza con i "meccanismi" che regolano questo ambiente. Devo riconoscere che la percezione che ho avuto "da esterno" è di un ambiente con molteplici criticità e problematiche sia di matrice propriamente organizzativa (strutture e risorse) sia riferibili al corpo docente. Detto corpo docente palesa grossissima difficoltà ad interfacciarsi con gli alunni e con le loro situazioni personali (famigliari, economiche, culturali ed anche di disabilità). Attualmente, vi è una profonda frattura tra gli insegnati più giovani e/o di recente formazione che hanno molto entusiasmo, voglia di fare ed hanno nel proprio bagaglio conoscenze e strumenti didattici appropriati per l'attuale realtà scolastica. Dall'altro lato, vi è una parte di docenti demotivati, disinteressati con capacità didattiche e conoscenze della materia che dovrebbero insegnare piuttosto discutibili. Ho potuto inoltre notare una profonda scollatura tra scuola e gli organismi di supporto (assistenti sociali, educatori, strutture sanitarie, tribunale dei minori) che dovrebbero interagire nelle situazioni più delicate e difficili dovute a contesti famigliari disastrati, disabilità a difficoltà di inserimento culturale per gli stranieri. Dalle molte discussioni affrontate non si può che registrare una prassi ed un indirizzo complessivo che per certo non può portare gli alunni verso una formazione adeguata alle esigenze di preparazione e di competitività che già in questo momento ed in futuro saranno richieste al nostro paese. Un capitolo - anzi un libro a parte - dovrebbe essere aperto e dedicato agli allievi con problematiche: posso assicurare che vi sono delle situazioni che potrebbero essere condotte a buon fine facendo risolvere a ragazzi problematici - con metodi e mezzi appropriati - le loro difficoltà rendendoli risorse per la collettività anziche costituire aggravio economico e sociale. Premesse queste veloci riflessioni, sarebbe certamente cosa buona - sia come IF Liguria in via autonoma che nel contesto di IF nazionale - sviluppare una progettualità sul tema scuola ad ampio raggio. Con l'occasione saluto tutti e buon Natale!

#6 da ermanno montobbio, inviato il 24/11/2011
Scuola:la colpa dell'educazione dei figli (bullismo droga comportamenti
ecc)sono delle famiglie o degli insegnanti?perche' non costruire un gruppo di
esperti (psicologo ,medico,responsabile polizia,altri) in riunioni in cui i
discenti sono sia i genitori che il corpo insegnanti. Il responsabile di
polizia potra' parlare dei rischi di internet!il medico quelli ad esempio
dell'anoressia,lo psicologo dei comportamenti e del bullismo..fare si che ci
sia un avvicinamento tra i due "attori"che hanno la responsabilita' dei
ragazzi.complimenti per l'iniziativa grazie

#5 da GIANNI SERENI, inviato il 24/11/2011
una società ambiziosa deve puntare su una scuola laica, aperta e responsabile in ogni suo elemento, deve puntare sulla qualità e premiare gli insegnati "di qualità".. ma la meritocrazia non è figlia di questa società, mi sembra conclamato.. bisogna invertire la rotta al più presto

#4 da lully, inviato il 24/11/2011
vogliamo salvare la scuola pubblica dalla distruzione? fuori i sindacati!!

#3 da victor menotti, inviato il 24/11/2011
valanghe di soldi per una montagna di stipendi e mica solo per i prof! Andate a vedere nelle segreterie quante pause caffè. manca la carta igienica e in molte scuole i caloriferi sono utopia.

#2 da paolo t., inviato il 24/11/2011
la scuola va aiutata con investimenti e professionalità, bisogna incentivare i professori bravi (ce ne sono molti) e cacciare via i fannulloni a calci nel sedere

#1 da michele, inviato il 24/11/2011
troppe competenze a troppi livelli, soprattutto dalle primarie alle superiori



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