Foto del giorno
Carceri, 67mila detenuti per 45mila posti letto
Il ministro Paola Severino: "Diamoci tutti una mano. E' un problema grave."
pubblicato il 21 novembre 2011

Ad oggi nelle 206 prigioni italiane ci sono 67.510 detenuti (43.253 italiani e 24.257 stranieri) per 45.572 posti letto. Fra questi ci sono 37.395 persone condannate in modo definitivo (il 55,4%) e 28.457 imputati (14.445 - il 21,4% - in attesa del giudizio di primo grado, 7.698 l’11,4% - in attesa del giudizio d’appello e 4696 -il 7% - in attesa della sentenza definitiva della Cassazione). Il totale dei detenuti era di circa 40.000 unità nel 2006, subito dopo l’indulto, ma in questi cinque anni è tornato a crescere ben oltre la soglia di guardia.
Come riconosciuto dal neoministro della Giustizia, Paola Severino, il sovraffollamento delle carceri è vera emergenza nazionale, definita "assillante" già lo scorso luglio dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Per comprendere il livello di emergenza basta confrontare l’indice di sovraffollamento (quanti sono i carcerati ogni cento posti disponibili) dei principali Paesi europei: in Italia è 148,2 (peggio di noi c’è solo la Spagna con 153) mentre la media europea è 104 e nei paesi virtuosi (Svizzera, Danimarca, Norvegia, Germania e Portogallo) l’indice si aggira intorno al 90.
«Nove regioni (Calabria, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Valle d’Aosta e Veneto) - scrive Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp (l’Organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria) - hanno superato persino le capienze massime consentite, con 6.000 poliziotti penitenziari in meno su un organico di 45.109, 2.236 unità dei profili tecnici e amministrativi in meno su un organico di 8.737 e circa 150 milioni di debiti su forniture e utenze per il 2011. E per il 2012 c’è l’urgente necessità di reperirne altri 250».
Leggi la notizia completa su La Stampa