di Angelo PanebiancoSembra di capire che al governo Monti siano affidate due fondamentali «funzioni», una manifesta e una latente. La funzione manifesta è quella enunciata dal neo presidente del Consiglio: affrontare l'emergenza con quei provvedimenti d'urto che la politica partitica, vincolata al consenso elettorale, non è stata fin qui in grado di prendere.
Ma c'è anche, a prescindere dalla volontà del capo dell'esecutivo, una funzione latente: dare tempo al tempo, neutralizzare temporaneamente la dialettica maggioranza/opposizione al fine di offrire alla politica partitica la possibilità di scomporsi e di ricomporsi su nuove basi. Pier Ferdinando Casini, parlando all'assise del Terzo polo, non lo poteva dire meglio o più esplicitamente. È peraltro la ragione per cui in Spagna si è andati al voto e in Italia no: in Spagna la posta in palio era solo il governo, in Italia è la conformazione del sistema politico nel suo insieme.
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