di Roberto NapoletanoNoi vogliamo rispondere delle colpe italiane: sono tante e hanno la loro sintesi in una bassa crescita e in un elevato debito pubblico. Nessuno, però, si permetta di scaricare sull'Italia le colpe dell'Europa.
La cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, meditino su miopie, egoismi, errori che loro (non altri) hanno commesso e provvedano - nel loro interesse - a fare pulizia in casa (banche e non solo), la smettano di assecondare improbabili "secessioni monetarie" per motivi elettorali (l'esito delle urne non ha mai pagato), mettano il cemento armato della politica a fare da argine al fiume della crisi di sfiducia e delle ondate speculative che hanno investito i debiti sovrani del Vecchio Continente.
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