"Il capitalismo non è riconducibile, come mostrano i paradossi cinesi, alle venalità individuali, ma richiede, in dosi crescenti, complicità statali". In piena crisi finanziaria, dove non si riesce a far altro che navigare a vista, Geminello Alvi offre una lucida analisi si che cosa sia accaduto dal 2008 ad oggi, ricostruendo lo scenario politico ed economico di tutto il Novecento, risalendo così ad alcune storture della nostra epoca.
"Il capitalismo. Verso l'ideale cinese" è il libro (Marsilio Editori) che l'economista marchigiano ha preesentato ieri all'Accademia delle Arti e del Disegno su iniziativa della fondazione Arare.
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