Dehors, ecco il summit sugli spazi. La Piada rischia di scomparire
Il Resto del Carlino
di
Maria Gloria Frattagli ,
pubblicato il 14 novembre 2011
Caccia al metro per il posizionamento dei nuovi dehors. Sarà una riunione non poco vivace quella che si terrà mercoledì tra Comune e operatori per stilare il nuovo regolamento che interesserà le attività di corso Mazzini. In quella sede andranno infatti definite le norme che imporranno misure dei tendoni, colori delle attrezzature e posizionamento dei tavoli. Ma cosa ben più importante è che nella ricostruzione delle norme è possibile che venga negata la possibilità di mettere tavoli e sedie a quelle attività che hanno già una partita Iva. Il riferimento va al ristorante ‘Rosa’ che è anche proprietaria dell’attività ‘La Piada’ a cui potrebbe essere interdetta appunto la facoltà, in quest’ultimo negozio, in quanto entrambe le gestioni riconducono alla medesima partita Iva.
La necessità di dover eliminare qualche attività o fare in modo che qualcuno rinunci nasce dal fatto che gli otto metri per il posizionamento di tavoli e sedie non rispetta la larghezza delle vetrine di ogni negozio. Così tavoli e sedie delle Tredici Cannelle invaderanno lo spazio davanti a ‘La Piada’, quelli di quest’ultima arriveranno davanti alla gioielleria (cosa non possibile), quelli di Bontà delle Marche davanti al negozio di abbigliamento Zara (anche in questo caso vietato per il passaggio handicap) e quelli del chiosco dei crostacei si impadroniranno ancora di più Zara quasi fino allo spigolo della prima traversa a sinistra di corso Mazzini.