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Una terra sconosciuta
Antonio Polito sul Corriere della Sera
pubblicato il 4 novembre 2011

Se anche Papandreou fosse costretto a lasciare,
l'Italia resterebbe l'unico tra i Paesi a rischio a conservare il primo ministro di prima: Portogallo e Irlanda hanno infatti già cambiato governo e la Spagna sta per farlo. Sembra però ogni ora più
impossibile che questa anomalia italiana sopravviva. Il premier ha assicurato ieri al G20 che il nostro debito pubblico è coperto dalla ricchezza privata. Ma
i governi possono esaurire il loro capitale politico ben prima di esaurire i capitali e i patrimoni da tassare.
L'era Berlusconi sta dunque chiudendosi nel peggiore dei modi. Per un governo di centrodestra, infatti,
perdere la fiducia dei mercati finanziari è il colmo, la misura di un fallimento.
Resta da vedere chi saprà riconquistarla. L'impressione è che quegli stessi mercati se lo stiano già chiedendo; e, a giudicare dallo spread, senza risposta.
Tutto ruota intorno alla sinistra, intendendo per essa l'alleanza di Vasto, con il Pd al centro e Di Pietro e Vendola alle ali. Questa coalizione oggi dispone, secondo i sondaggi, del maggior numero di consensi in caso di elezioni. E la sua forza parlamentare sarebbe decisiva anche in caso di un governo d'emergenza. La domanda è:
ci si può contare per un programma da lacrime e sangue, del genere che ci viene richiesto?Per continuare a leggere l'editoriale, scarica la versione pdf.