La lirica verso un consorzio regionale Stabile e Muse 'unificate' per salvarli
Il Resto del Carlino
di
Alfredo Quarta ,
pubblicato il 3 novembre 2011
Colpa dei tagli, colpa di una gestione che non è riuscita mai a fare sistema, fatto sta che il settore della cultura regionale si appresta a vivere una stagione di forti novità che, tradotto in parole semplici, significa tagli e riorganizzazione. La Regione, per bocca dello stesso assessore Pietro Marcolini, non può più reggere la situazione e quindi si rende necessaria una razionalizzazione dell'intero sistema. In linea di massima sono due i filoni principali d'intervento: quello lirico-sinfonico e quello della prosa. Nel primo caso, nonostante i grandi costi da sostenere per le produzioni, l'operazione sembra più semplice. Detto che il Rossini Opera festival di Pesaro (Rof) non presenta particolari problemi, l'intervento più consistente riguarda la creazione di un polo lirico di produzione regionale, sullo stile della Lombardia, che vede convergere Macerata, Jesi e Ancona.