Le ultime settimane sono state caratterizzate da un ulteriore
peggioramento del clima di incertezza politica. Dopo aver subito il voto negativo sul primo articolo del rendiconto di bilancio, il governo è dovuto ricorrere all’ennesimo voto di fiducia. Il paese è
in attesa estenuante di un piano serio per la crescita economica, e
messaggi confusi arrivano da governo e maggioranza circa i suoi possibili contenuti.
L’
incertezza è regnata sovrana anche
attorno alla nomina del nuovo governatore della Banca d’Italia, che richiede un input iniziale da parte della Presidenza del Consiglio (e la memoria va ai cinque mesi di attesa per la nomina del Ministro dello Sviluppo Economico). L’incertezza di queste settimane nell’azione del governo segue
due mesi di “balletti“ sulla manovra economica, con diverse proposte via via scartate nei mesi di Luglio e Agosto. Ed ancora, si susseguono
quotidianamente dichiarazioni contraddittorie di esponenti della maggioranza, quali la recente sortita in pubblico sul condono fiscale, poi smentita due giorni dopo.
Quanto costa alla nostra economia questa sistematica incertezza nell’azione di politica economica del governo, in un momento di crisi come quello attuale? Si tende generalmente a pensare che i danni maggiori all’economia possano derivare da scelte di politica economica errate, sottovalutando così le gravi conseguenze economiche che ha l’incertezza stessa. Di recente, tuttavia, economisti e analisti individuano sempre più nell’
incertezza sulle azioni di politica economica
una determinante fondamentale di tassi modesti di crescita, di livelli alti di disoccupazione, di scarsi investimenti e consumi, nonché dell’instabilità dei mercati azionari.
In passato, l’importanza di una politica economica chiara e certa era avvertita in modo più che altro
epiteliale. Ad esempio, in un noto discorso tenuto circa un anno fa, il governatore della Federal Reserve USA
Ben Bernanke sottolineò che un clima di incertezza sulle scelte di politica fiscale (tassazione e spesa pubblica) può condizionare molto negativamente la ripresa economica
1. Oggi un numero crescente di studi evidenzia in modo più rigoroso le
conseguenze drammatiche che l’incertezza nell’azione di governo può avere per l’economia.
Un recente lavoro di Baker e Bloom (dell’Università di Stanford) e Davis (della Business School dell’Università di Chicago) stima l’impatto dell’incertezza nella politica economica sul tasso di crescita e sul livello di occupazione negli Stati Uniti. Costruendo un indice che combina episodi di incertezza nelle decisioni politiche, ritardi nell’azione di riforma del sistema fiscale e clima d’incertezza tra gli analisti, Baker, Bloom e Davis calcolano che
l’aumento dell’incertezza nelle decisioni politiche tra il 2006 e il 2011 ha determinato una caduta del PIL USA del 2.2%, una contrazione degli investimenti delle imprese del 13% e una caduta dell’occupazione pari a 2.5 milioni di unità.
Numeri impressionanti. Uno studio svolto parallelamente
in questi mesi all’
Università della Pennsylvania da Fernandez-Villaverde, Guerron Quintana, Kuester e Rubio-Ramirez (2011) stima che
un incremento nell’incertezza sulla politica fiscale (intesa come rapporto tra spesa pubblica e PIL, tassazione sul lavoro, sulle rendite finanziarie e sui consumi)
può contrarre produzione, consumi, investimenti e occupazione per vari trimestri consecutivi e persino generare spinte inflattive.
Ad esempio, un livello di incertezza nelle politiche fiscali simile a quello che si verificò negli Stati Uniti durante l’amministrazione
Reagan può addirittura vanificare gli effetti espansivi dell’intervento sui mercati finanziari operato dalla Federal Reserve americana
2. Entrambi questi studi concordano che
gran parte degli effetti negativi può derivare dalla tendenza delle imprese a procastinare nuovi investimenti e assunzioni di nuovi lavoratori, a causa della accresciuta incertezza sul rendimento di capitale e lavoro. E ciò specialmente quando gli investimenti presentano forme di “irreversibilita’”, si tratta di
investimenti rilevanti e con elevati costi fissi iniziali (quali possono essere ad esempio investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo, investimenti funzionali ad iniziare un’attività di esportazione o ad entrare in un nuovo mercato).
L’incertezza nell’azione di politica economica può far sentire i suoi effetti drammatici specie durante una crisi finanziaria. L’incertezza macroeconomica tende a
peggiorare l’accesso delle imprese al mercato del credito, inasprendo i conflitti tra gli interessi dei creditori e quelli degli azionisti (Gilchrist, Sim e Zakrajsek, 2011). E l’incertezza nell’azione di politica economica può anche essere
alla base di vistose cadute nei prezzi delle azioni (come mostrato teoricamente da Pastor e Veronesi, 2011). Come è noto,
il mercato del credito e quello azionario sono proprio i punti nevralgici della crisi finanziaria attuale. Infine, alcune analisi hanno mostrato che l’incertezza nelle azioni di politica economica può anche contribuire ad una
fuga di capitali finanziari dal paese (Hermes e Lensink, 2001).
In un recente editoriale sul Corriere della Sera, Alberto
Alesina ha argomentato efficacemente che la mancanza di leader e di scelte chiare di politica economica può prolungare la crisi e rallentare la ripresa
3. Questi studi convalidano questa ipotesi, mostrando in tutta la sua gravità
quanto danno all’economia può fare un governo incerto e paralizzato.
Note1. Discorso tenuto da Ben S. Bernanke il 10/04/2010 per l’Annual Meeting of the Rhode Island Public Expenditure Council.
2. Chiaramente l’incertezza e le condizioni dell’economia possono a loro volta essere fonte di incertezza nella condotta di politica economica.
3. Alberto Alesina,
“In cerca di leader”, Corriere della Sera, 8 Agosto 2011.
RiferimentiBaker, Scott, Nicholas Bloom and Steven Davis (2011), “Measuring Economic Policy Uncertainty”, manoscritto, Stanford University e University of Chicago.
Fernandez-Villaverde, Jesus, Guerron-Quintana, Pablo, Kuester, Keith and Juan Rubio-Ramirez (2011), “Fiscal volatility shocks and economic activity”, manoscritto, University of Pennsylvania.
Gilchrist, Simon, Jae W. Sim and Egon Zakrajsek (2010), “Uncertainty, Financial Friction and Investment Dynamics,” manoscritto, Boston University.
Hermes, Niels and Robert Lensink (2001), "Capital flight and the uncertainty of government policies," Economics Letters, 71(3), pagine 377-381.
Pastor, Lubos and Pietro Veronesi, (2011a), “Uncertainty about government policy and stock prices”, in corso di pubblicazione sul Journal of Finance.