di Nicola RossiPuglia- Questo il bilancio di un decennio. Se, fatto 100 il prodotto per abitante degli italiani nel 2000, il prodotto per abitante dei pugliesi era pari a 66,2, la stessa grandezza è oggi 66,1. Certo c'è la notte della Taranta. Ci sono i vip nel Salento e i meno vip dappertutto. Certo il pil non è tutto, ma insomma se c'è tutto questo -e certamente c'è- cosa c'è in Puglia che non va? Perché la Puglia è un successo ma, alla fine, sempre e solo potenziale? Come è possibile che dietro la Puglia apparentemente del tutto diversa? Come va che la Puglia apre le braccia e accoglie Riccardo Muti a Castel del Monte e Gianfranco Vissani nell'Alta Murgia, Lucio Dalla nelle Tremiti ed Umberto Veronesi a Martina Franca o Guido Roberto Vitale a Cisternino ma, allo stesso tempo, Medici senza Frontiere interviene ripetutamente in Puglia per garantire l'accesso alle cure agli immigrati impiegati come braccianti agricoli? E, più in generale, dove va una comunità come quella pugliese in cui solo il 5% dei bambini usufruisce dei servizi dell'infanzia contro il 13% circa in Italia. E solo il 2% degli anziani pugliesi è stato trattato in assistenza domiciliare integrata contro il 4% in Italia.
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