Il Patto di stabilità è più regionale
Corriere Adriatico
di
Federica Buroni ,
pubblicato il 6 ottobre 2011
Regionalizzare il Patto di stabilità. E' quanto chiesto dal Cal, il Consiglio delle autonomie locali, che si è riunito ieri a Palazzo Leopardi. Complici i tagli capitolini, Province e Comuni rischiano il collasso. Di qui, l'esigenza di avere a disposizione un fondo per tamponare una serie di interventi. 'Abbiamo chiesto alla Regione il Patto di stabilità verticale - fa sapere Patrizia Casagrande, presidente del Cal - e cioè la messa in conto di un palfond che venga suddiviso tra Province e Comuni per avere a disposizione somme necessarie per vari interventi'. Richiesta accolta dal governatore che ha sottolineato la necessità di 'indirizzare le risorse su obiettivi comuni in una logica di corresponsabilità di sistema, che generi proposte condivise'. Così facendo, la Regione, come hanno spiegato il presidente prima e l'assessore Pietro Marcolini poi, 'rinuncia a una parte della capacità di spesa a favore di Comuni e Province allentando i limiti del Patto di stabilità nazionale che blocca investimenti e pagamenti a favore di famgilie e imprese'.