Piano energetico realizzato a metà
Il Sole 24 Ore
di
Andrea Biondi ,
pubblicato il 28 settembre 2011
Un Piano da rivedere nel mix di fonti rinnovabili, ma senza pensare alla maxicentrale progettata da Api. Su quelle chiude la porta l'assessore regionale all'Energia, Sandro Donati: 'La discussione non è all'ordine del giorno'. Gli uffici della Regione Marche hanno ufficialmente aperto il capitolo Pear, il Piano regionale ambientale della Regione Marche, varato nel 2005, che punta al tendenziale pareggio del deficit elettrico entro il 2015. Un obiettivo ben lontano visto che l'ultimo dato (al 31 dicembre 2010) indica uno sbilancio fra consumi energetici e produzione in loco del 47,3 per cento: 3.858,6 GWh mancanti. Un dato in calo rispetto al 50,9% di fine 2009, ma pur sempre una enormità, se si considera che si è anche in un contesto di consumi calanti. A fronte infatti di una leggera crescita per terziario e domestico, c'è il contrappeso dell'industria che sta pagando la crisi: -14% i consumi fino al 31 dicembre 2007 (3.745,9 GWh) e il 31 dicembre 2010 (3.231,7 GWh) secondo i dati Terna.