La prolusione del cardinal Bagnasco, alla riunione dei maggiori vescovi italiani, legge la situazione del Paese in modo diverso rispetto alla cronaca gridata o alle fredde rilevazioni sociologiche. Lo storico Gabriele De Rosa (che per anni indagò la storia d'Italia) era convinto che la «pastoralità» cogliesse la realtà sociale in modo profondo. Così le parole del presidente della Cei danno voce al «senso di insicurezza diffuso nel corpo sociale, rafforzato da attonito sbigottimento a livello culturale e morale».
Bagnasco non parla sotto la pressione dei media, ma addita una via d'uscita nel cambiamento e in un diverso clima politico e sociale. Non si troveranno nella prolusione risposte alle domande della cronaca, se non la garbata riaffermazione di come le risorse della Chiesa vengano spese per la gente e per i poveri. Il testo del cardinale abbozza una visione generale per il Paese: il momento è grave e bisogna far appello a tutte le energie per compiere la traversata che la crisi impone.
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