'I mandanti di tutto questo? Li cucineremo uno a uno'
Il Resto del Carlino
di
Maria Gloria Frattagli ,
pubblicato il 27 settembre 2011
‘Io sto con questo Pd’. Il coordinatore regionale dell’Italia dei valori, David Favia il giorno dopo l’assemblea del Pd tira le conclusioni. Finalmente c’è la prova provata che l’immobilismo non dipende dall’Idv, finalmente si intravede un barlume di luce anche se è chiaro che avremmo preferito un Pd ancora più rigido’. Dopo essersi sentiti affibbiare più volte, a torto o a ragione, l’epiteto di ‘poltrinisti’ o ‘poltronari’ che si voglia, Favia dice che il voto assembleare ‘ha dimostrato che chi campa abbarbicato alla sua poltrona è dentro il Pd. A discapito della città che ne paga le conseguenze’. Dal suo punto di vista l’augurio è che ‘ora si faccia ‘in fretta a studiare una nuova coalizione che ricalchi il modello Marche e che si voti in primavera, senza esitazioni’ e a questo punto ‘mi auguro pure che il sindaco non riesca a trovare questi 21 voti che mi sembra un’impresa molto difficile, soprattutto se fuori dal suo partito. Ma anche al suo interno non è che le cose vadano meglio’. Infatti l’idea di 21 voti per la salvezza non è che corrisponda esattamente al pensiero di molti del gruppo. Come già detto il sindaco può contare su molti voti sicuri come quello di Lorenzo Morbidoni, di Carlo Sampaolo, di Gabriella Tripoli solo per citarne alcuni. Ma trova uno zoccolo duro in Benadduci, Pelosi, Urbisaglia. Che dire poi di Filippo Ugolini? Appoggerà questo sindaco dopo i tentennamenti delle ultime settimane e le dichiarazioni fatte in aula?