Tagliati fuori dai collegamenti veloci

Corriere Adriatico

di Roberto Rinaldi , pubblicato il 23 settembre 2011
Isolamento o no? Tra treni soppressi e grandi esclusioni dall'Alta velocità ferroviaria, Ancona e le Marche sembrano emarginate dalle grandi direttrici di traffico a livello nazionale. Ma è davvero così? Prendiamo il caso di un uomo d'affari marchigiano che voglia recarsi dal capoluogo dorico in alcune delle principali città italiane per una riunione fissata alle 11.30 e desideri tornare a casa in giornata, magari per cena. Se partiamo dal treno per la capitale sono poco più di 300 km di strada ferrata da percorrere. Il primo convoglio diretto è all'alba, un Eurostar alle 6 e 18 a destinazione alle 9,27 dopo 3 ore 9 minuti di viaggio. Più praticabili per il nostro viaggiatore le soluzioni successive delle 7, 10 e 7, 17, analoga la durata del tragitto ma bisogna cambiare a Falconara, perché i vagoni vengono da Rimini e non fanno tappa ad Ancona.



tag:  tagli   ferrovie   infrastrutture  


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