Treni e bus, niente sconti dal Governo
Il Messaggero
di
Gianluca Cionna ,
pubblicato il 16 settembre 2011
Manovra, la riconsegna al Governo dei contratti sul trasporto pubblico sortisce i primi effetti. Nell'incontro romano di ieri con i governatori, il ministro Fitto non promette sconti alla Manovra che taglia alle Marche oltre il 75% delle risorse e rende di fatto 'impossibile' per la Regione garantire le corse di treni e bus. Ma apre al dialogo e propone un tavolo di confronto Stato-Regioni la prossima settimana. L'assessore ai trasporti, Viventi, presente ieri nel capitale: 'Un'apertura è ciò che volevamo, ora vedremo se sarà concreta. Comunque, la protesta rimane. Il Governo deve recuperare questa rottura con le Regioni, che sono state sempre disponibili a un confronto serio che non si è ancora manifestato'. Nella capitale anche la mobilitazione delle Province, con la presidente dell'Upi Marche Casagrande: 'La nostra abolizione è inutile e dannosa'. Mentre contro la Manovra i Comuni di ogni schieramento hanno messo in atto una protesta simbolica, restituendo alle Prefetture di competenza le deleghe come stato civile, popolazione e anagrafe'.