XXV Congresso Eucaristico, famiglia e lavoro
di
Italia Futura Marche ,
pubblicato il 16 settembre 2011
Il XXV Congresso Eucaristico Nazionale non è stato solamente nove giorni di fede, di valori cristiani, di principi ispiratori per una società migliore. E’ stato un evento che ha fatto riflettere, che è entrato nell’intimo degli anconetani che lo hanno ospitato, dei marchigiani che si sono messi in fila già dal mattino presto per assistere all’arrivo di Papa Benedetto XVI e dei tanti accorsi un po’ da tutta Italia.
E’ stato un Congresso dedicato alla famiglia ma che proprio in rispetto di questa ha messo al centro il lavoro: le sue dinamiche impazzite, le sue difficoltà in un momento di crisi e la drammaticità che madri e padri ormai senza lavoro stanno vivendo. Il fatto che il Pontefice abbia pranzato e trascorso qualche ora con i disoccupati, con i poveri, con chi ha smarrito la via non può essere solo letto come un gesto di carità cristiana, ma va interpretato come un vero monito a ritrovare quell’unità di intenti che mette sì al primo posto la famiglia, ma che per il sostentamento di questa c’è bisogno di stabilità nel mondo del lavoro.
Solo in questo modo la società potrà rinsaldarsi, solo in questo modo la serenità potrà prendere il sopravvento.