La credibilità che non c'è più

La manovra e il percorso greco

di Nicola Rossi , pubblicato il 8 settembre 2011
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Lo spettacolo cui stiamo assistendo in queste ore era già contenuto nello spettacolo cui abbiamo assistito negli ultimi giorni e nelle ultime settimane, per cui non ha senso aggiungere nulla a quanto abbiamo detto sulla manovra (sulle manovre) fino a ieri. Ci limitiamo solo a segnalare che, dal 29 agosto, è disponibile su questo sito una scarna tabella che riassume il percorso compiuto dall’economia greca negli ultimi diciotto mesi. Ad oggi l’Italia ha già percorso buona parte di quella strada, se possibile bruciando le tappe. Mancavano solo due ingredienti per completare la ricetta: l’incremento dell’Iva e il downgrading del debito. Il primo sarà fra poco realtà. Il secondo è da ieri all’attenzione delle agenzie di rating e dei mercati finanziari.

La richiesta pervenuta dai mercati e dall’Europa nelle ultime settantadue ore era una sola e riguardava la nostra credibilità. È una richiesta divenuta ancora più pressante dopo la pronuncia della Corte costituzionale di Karlsruhe che anticipa un atteggiamento più severo e non più lassista nei confronti dei paesi membri dell’Eurozona non ancora in regola con i loro conti. E la credibilità è fatta, prima ancora che di maggiori entrate o di minori spese, del riconoscimento senza riserve della situazione esistente e di una attendibile prospettiva per il futuro.

Al netto della risibile norma sulla elevazione della età pensionabile femminile e della (altrettanto risibile) riscoperta del contributo di solidarietà, il piatto del giorno è uno solo: l’aumento dell’aliquota ordinaria dell’Iva dal 20 al 21%. A questo incremento si chiede di fare molte cose. Troppe, molto probabilmente. Gli si chiede di offrire una copertura più certa di quella offerta dalla lotta all’evasione dopo la cancellazione del contributo di solidarietà “prima versione”. Gli si chiede di tranquillizzare gli osservatori, anticipando ad oggi la parte della manovra ancora vaga ed incerta connessa alla delega fiscale e assistenziale. Gli si chiede infine di precostituire la possibilità di rispondere alle implicazioni in termini di bilancio pubblico della significativa minore crescita (certificata oggi per il 2012 dal Fondo Monetario Internazionale).

Va da sé che qualcosa non va: difficile, se non impossibile, colpire con un solo strumento tre obbiettivi. L’incremento dell’Iva era già previsto a garanzia dei risultati derivanti dall’attuazione della delega fiscale e assistenziale. Se viene oggi utilizzato per sostituire coperture incerte, sarà piuttosto difficile utilizzarlo poi nuovamente domani. E se venisse utilizzato domani per evitare di prendere atto delle sgradevoli conseguenze sulle finanze pubbliche della minore crescita, allora non lo si può presentare oggi come un rafforzamento della manovra.

Se l’intendimento era quello di ripristinare la nostra credibilità, ci permettiamo di dubitare che la si sia ripristinata. Al contrario, si è riusciti nella impresa non facile di estendere l’incertezza sul presente della manovra anche al futuro. Non si sa mai cosa rimane scoperto quando la coperta è corta. Una risposta credibile avrebbe scelto strade diverse. Avrebbe non cifrato le maggiori entrate derivanti dalla lotta all’evasione e chiuso (malamente, a nostro modo di vedere, ma chiuso) la manovra di agosto con le ulteriori maggiori entrate derivante dalla revisione dell’aliquota ordinaria Iva. E, allo stesso tempo, avrebbe preso atto che alla manovra di agosto dovrà far seguito, per un verso, una manovra di settembre e, per altro verso, una definizione pronta se non immediata della delega assistenziale e fiscale.

Ma la credibilità, un po’ come il coraggio, chi non ce l’ha o non ce l’ha più non se la può facilmente dare.

Nicola Rossi, membro del comitato direttivo di Italia Futura, è Senatore della Repubblica e Professore ordinario di Economia Politica presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata".


tag:  manovra   grecia   credibilità   rigore  


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#14 da carlo grezio, inviato il 14/9/2011
“IL GRANDE STAVISKY” di Alain Resnais , vecchio film francese con Jean Paul Belmondo ,sul grande truffatore francese degli anni trenta finisce con questa frase : “Se lo immagina Lei come riderebbe se vedesse le passioni, i morti, gli odi che la sua avventura ha scatenato? Io l'ho capito troppo tardi: Stavisky ci annunciava la morte. Non soltanto la sua, ma anche e soprattutto la morte di un'epoca“

Se questo ottimo film, forse non un capolavoro, ma sicuramente una grande ricostruzione di una storia reale e contemporaneamente assurda e fantastica passasse di nuovo in tv qualcuno, forse tutti, potrebbe riconoscere finalmente il maggior riferimento storico-culturale di Berlusconi: il grande truffatore francese degli anni trenta, interpretato da un Belmondo bello e affascinante, come lui non è mai stato.
Guardate come Berlusconi si veste , come si trucca ,a quale immaginario si riferisce : una simpatica canaglia …quello che avrebbe voluto essere, quello che disinvoltamente afferma tutto ed il contrario di tutto, soggetto a mille ricatti, mantenendo tutto immobile per poter galleggiare.

La tragedia ovviamente non è rappresentata da Stavisky-Berlusconi, che è a suo modo l’eroe di una fiaba picaresca irresistibile e irripetibile, la tragedia sono gli italiani l’hanno preso sul serio: una nazione intera che ha dilapidato più di un decennio seguendo un improbabile cialtrone, eleggendolo più volte insieme all’altro truffatore leghista che ne ha colto la possibile sinergia..

Eppure tutti sapevamo la verità …facciamo quattro esempi su quattro fandonie facili facili :

IL GRANDE COMUNICATORE: chiunque analizzi la comunicazione di B politico ha ben chiaro che non sa comunicare : non è in grado di sostenere un contraddittorio televisivo; non accetta domande in conferenza stampa; comunica con monologhi in video e per telefono : mai stato un comunicatore, solo un enorme bluff.

IL GRANDE IMPRENDITORE : dove sarebbe il successo imprenditoriale senza corruzione,evasione fiscale, distrazione di fondi ? Dalla fondazione delle 22 Holding Italiana 1-22 con 22 teste di legno, con capitali di cui non si è mai identificata la reale provenienza, tutti sapevamo che senza scambi con Craxi non vi sarebbe stato alcun impero televisivo.

IL GRANDE CONQUISTATORE : uno che paga le donne è un grande conquistatore ? dove ? quando ? nel paese dei latin lovers lo sanno anche i sassi che il conquistatore non paga cash ragazzine decerebrate e prostitute professioniste.

IL GRANDE POLITICO : non ha combinato nulla, non ha mantenuto un impegno, non aveva un progetto, solo chiacchiere. Ha portato in politica i peggiori cialtroni mai visti grazie al disimpegno ed alla imbecillità della gente soi-disant perbene.

La politica italiana degli anni 2000 è la riedizione di una pochade francese degli anni trenta, in cui il mediocre protagonista, ha successo grazie alla coglioneria di chi gli sta intorno; esattamente quello che è successo in Italia : 17-18 milioni di persone hanno creduto che un truffatore potesse avere un progetto politico, da realizzare coinvolgendo cialtroni, incompetenti, pregiudicati, prostitute e conniventi.

Cercate di rivedere “Il grande Stavisky” di Alain Resnais, potreste riconoscere molti personaggi della politica odierna.


#13 da Alvaro Schieppati, inviato il 9/9/2011
L'articolo del Prof. Nicola Rossi è stato scritto giovedì 8 settembre ma oggi venerdì 9 settembre la situazione è peggiorata ulteriormente con le dimissioni del membro tedesco alla BCE.
La BCE sarà certamente molto più vigile ed esigente nel sostenere l'acquisto dei nostri bond e l'Italia cosà farà? Può un governo composto da personaggi "sgangherati" prendere atto di quanto sopra? Non credo e quindi è da brividi ciò che ci attenderà nei prossimi giorni. Credo che solo un evento prorompente come le dimissioni di questo governo, subito sostituito da un'altro con persone competenti, sia istituzionale e di larghe intese potrebbe far rivedere i giudizi internazionali che ci stanno affossando. Accadrà? c'è solo da auspicarlo perchè la credibilità dell'Italia è ormai molto vicina a quella della Grecia.
La Spagna, con dei fondamentali molto peggiori dei nostri, oggi è più considerata grazie alla sua iniziativa politica, vedi manovra approvata bipartisan e contestuale annuncio che Zapatero non si candiderà più.

#12 da Francesco Baraldi, inviato il 9/9/2011
Cinzia, come può il governo dire ciò che dice? Semplice, sa a chi lo sta dicendo, ad una massa di gente gia civicamente fortemente impreparata, gia "geneticamente" predisposta a credere alle favole che vadano nella direzione delle cose che vogliono sentirsi dire e a cui, per maggior misura, è stato letteralmente brasato il cervello negli ultimi vent'anni con media organizzati allo scopo. Per ogni italiano che ancora ha voglia di usare il cervello, di farsi domande, di elaborare con la propria testa e non in base agli slogan, ce ne sono 9 che accettano oramai di tutto (anche per interesse personale). D'altra parte, la storia della "nipote di Mubarak" non le sembra, prima di tutto, una offesa all'intelligenza degli italiani? Purtroppo il voto di quei 9 conta 9 tanto quanto il voto di quell'1 conta 1. E questo, lor signori, lo sanno benissmo.

#11 da Alessandro Pescari, inviato il 9/9/2011
Il Prof. Rossi ha ragione da vendere. Senza entrare nel merito della "manovra di Ferragosto" già criticata con altri "post", è evidente che questa classe politica non ha una visione del presente e tanto meno del futuro di questo Paese. Detto ciò è chiaro che occorre un cambio di passo - come richiesto anche dal Presidente della Repubblica - al fine di rimettere al centro della vita sociale, le persone e i loro bisogni, creando una nuova classe dirigente (non politici di professione) che faccia un programma chiaro e semplice (attuabile a breve) per il rilancio dell'Italia che non merita anche gli sberleffi di alcuni paesi partner (peraltro non messi meglio di noi). In poche parole, diamo seguito al "manifesto" di IF ed integriamolo pure con tutte le idee migliori (che non mancano sia da parte di banchieri, sia da parte di economisti nazionali).

#10 da Alessandro Pescari, inviato il 9/9/2011
Il Prof. Rossi ha ragione da vendere. Senza entrare nel merito della "manovra di Ferragosto" già criticata con altri "post", è evidente che questa classe politica non ha una visione del presente e tanto meno del futuro di questo Paese. Detto ciò è chiaro che occorre un cambio di passo - come richiesto anche dal Presidente della Repubblica - al fine di rimettere al centro della vita sociale, le persone e i loro bisogni, creando una nuova classe dirigente (non politici di professione) che faccia un programma chiaro e semplice (attuabile a breve) per il rilancio dell'Italia che non merita anche gli sberleffi di alcuni paesi partner (peraltro non messi meglio di noi). In poche parole, diamo seguito al "manifesto" di IF ed integriamolo pure con tutte le idee migliori (che non mancano sia da parte di banchieri, sia da parte di economisti nazionali).

#9 da Andrea, inviato il 9/9/2011
L'aumento dell'aliquota IVA è una vergogna, tanto più se consideriamo che la contrazzione ulteriore dei consumi vanificherà buona parte di quel gettito atteso. Oltre a ciò, sarà la ennesima opportunità per tutti i "furbi" di questo povero Paese di lucrare con ulteriori aumenti dei prezzi; come fu con l'introduzione dell'euro. E' facile prevedere che quel +1% si tramuterà in un +4%/+5% in un batter d'occhio.
Andrea

#8 da pennadifalco, inviato il 8/9/2011
Gli interventi in materia economica,erano indispensabili.Vorrei chiedere al Prof.Rossi,perchè non sia possibile in Italia adottare il modello "americano" che permette ad ogni cittadino di scaricare le spese documentate da ricevute o scontrini fiscali.Se questa disposizione fosse applicata in Italia,daremmo un duro colpo all'evasione fiscale,tutti pretenderebbero il rilascio del documento contabile,sia al bar,o dal medico,dall'avvocato,dall'architetto ecc....sapendo di poterlo scaricare.Invece nulla è stato fatto.La manovra finanziaria è un insieme di tante cose tra esse scollegate,che non daranno i risultati sperati.Il Paese ha bisogno di un rilancio immediato,che consenta di attivare una serie di processi produttivi per dare lavoro alle migliaia di disoccupati,precari e di sottopagati.Ci vuole un piano speciale per il rilancio dell'occupazione,soprattutto nel mezzogiorno,dove ormai la situazione è diventata insostenibile e per certi versi preoccupante.Auguriamoci che ci sia un futuro migliore.

#7 da marco odorico, inviato il 8/9/2011
Il governo ha avuto una diffcoltà mostruosa nel partorire questa finanziaria nella quale non ha pensato alla crescita, ora dovrebbe applicare riforme strutturali per farlo, altrimenti fra poco saremo nuovamente al punto di partenza.
Sarà questa la parte più diffcile e nelle attuali condizioni non mi sento per nulla ottimista, credo che il paese sia messo in secondo piano rispetto agli interessi di parte delle varie componenti governative.
L'Eurpoa ci chiede far tornare i conti e basta! Non ci dice come! Siamo noi italiani che dobbiamo evitare la rovina del paese! E'fondamentale un cambiamento, ed un ingresso nel sistema politico di una componente nuova come IF è fondamentale.
Mi rendo conto che il calcolo dei tempi giusti per farlo è complesso e rischioso ma credo sia ora! Buona sera a tutti.

#6 da Angelo C., inviato il 8/9/2011
Un'ottima spiegazione...stiamo andando alla rovina e questo perchè siamo rappresentati da una politica distante, che molto spesso non sa ciò che fa e come lo fa. Dobbiamo sperare negli ultimi politici seri ed onesti rimasti, almeno fino a quando avremo questa classe politica. Io preferirei un netto cambiamento, speriamo lo si possa fare al più presto. Buon lavoro a tutti.

#5 da AlessandroPSI74, inviato il 8/9/2011
Un Governo in evidente difficoltà, le critiche di N.Rossi sono ineccepibili.Ma se andiamo alla fase propositiva il prof.Rossi che intento persegue non si capisce bene. Lui di origini Pd e di orientamento riformista decide di andare in una formazione politica di nuova costituzione, un nuovo soggetto politico dal futuro incerto. Perchè non ha voluto combattere all'interno del Pd, soggetto di ampio consenso popolare, e dentro di esso rendere maggioritaria la corrente dei riformisti. Questa mi pare una mossa che palesa pigrizia da parte del Prof. Rossi che tuttavia ritengo un politico preparato e onesto e tra l'altro con idee interessanti.

#4 da Fabrizio Benassi, inviato il 8/9/2011
E' veramente difficile mettere insieme, ad esempio queste persone, un movimento liberale e popolare, per le prossime elezioni di autunno o primavera? Alessandro Profumo Andrea Romano Bruno Tabacci Emma Marcegaglia Emma Bonino Enrico Letta Francesco Giavazzi Francesco Rutelli Gabriele Albertini Giuseppe Pisanu Luca Cordero di Montezemolo Mario Baldassarri Mario Monti Massimo Cacciari Matteo Renzi Maurizio Lupi Michele Emiliano Nicola Rossi Oscar Giannino Paolo Gentiloni Pier Ferdinando Casini Pietro Ichino Raffaele Bonanni Roberto Perotti Roger Abravanel Sergio Chiamparino Vincenzo De Luca Walter Veltroni

#3 da stefano saliola, inviato il 8/9/2011
si può sperare che da queste macerie possa nascere finalmente qualcosa di decente; d' altra parte ormai la pagella ce la da anche (soprattutto ?) l' Europa, quindi è più difficile mescolare le carte come si fa in casa nostra (non dimentichiamo che il nostro governo ha negato l' esistenza della crisi fino a pochi mesi fa); la credibilità, fuori dall' Italia, non si conquista con i classici metodi un pò meschini e subdoli, ma con i fatti veri e con i dati veri; e dopo occorre continuare a meritarla; spero che l' Europa ci aiuti in questa fase terribile, poi forse potremo fare da soli, se avremo la voglia, il coraggio, la determinazione di essere di nuovo un paese degno dell' Europa; Italia Futura probabilmente avrà un ruolo da protagonista in questo passaggio, ho la sensazione che l' aspettativa nei suoi confronti stia crescendo; mettiamoci tutti qualcosa, lo faremo per noi e per le generazioni future;

#2 da Cinzia Carloncini, inviato il 8/9/2011
Io vorrei capire solo una cosa: Come possono in queste ore i vari Ministri, Sacconi in testa... dire che questo Governo ha fatto una manovra storica e che sta operando in modo coeso e serio???? Come si può??? Perchè? Almeno tacere, per rispetto... Non si ama la storia italiana e non si amano nemmeno le singole storie personali!!! Non c'è più orgoglio è una vera vergogna confrontarsi non in Europa, ma con paesi che hanno serie e vere difficoltà. Scusatemi i toni, ma ho davvero finito la sopportazione.

#1 da Cinzia Carloncini, inviato il 8/9/2011
Non mi piace niente di questo andazzo, so solo che la mia parte l'ho sempre fatta e fino a 5 anni fa era la regola, bastava e avanzava.... ora no! Ora siamo proprio l'ultima ruota del carro e si chiede di "risolvere" a chi i soldi non li ha più. Continuano a dire che l'Italia non cresce più, ma in effetti la decrescita del Pil a -0.1% io la chiamo inizio di recessione. Non è pessimismo.... tutti dicevano che non succedeva, avevano fatto previsioni di crescita... prossimo anno 1%, 2013 2% ma va là!!!! Eppure ancora il senso di responsabilità e un po' di onestà non si vede. Mi aspetto solo il peggio. Saluti



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