A voi la parola

Se studiare diventa un reato da punire

L'errore del governo sulle pensioni

di Flavio Innocenzi , pubblicato il 31 agosto 2011
immagine documento Ho quarant'anni, sono un dirigente di azienda e ho due figli. Come
molti laureati, a suo tempo ho riscattato gli studi universitari, non
senza sacrifici. Non sono spaventato dal prolungamento dell'età lavorativa. Qualunque persona di buon senso capisce che ormai per l'Italia è inevitabile. Sono però nauseato dal fatto che, unilateralmente, si decida di cambiare le "condizioni contrattuali" in base alle quali è stato effettuato il riscatto.

Sembra quindi che in questo paese studiare, impegnarsi, fare dei figli, sia diventato un reato da punire. Mentre nulla viene fatto di veramente incisivo per stimolare la crescita o nei confronti dell'evasione fiscale. Eppure, sul fronte delle entrate, per recuperare quanto necessario sarebbe bastato introdurre un contraddittorio tra coloro (artigiani, professionisti, medici) che non hanno interesse a emettere fattura ed i loro clienti; come avviene ad esempio negli Stati Uniti. Insomma le soluzioni semplici ed efficaci non mancavano. Invece si è dato vita a questo spettacolo pietoso, con cambi di fronte quotidiano.

Un'ultima considerazione: il governo e il presidente della Camera hanno ribadito più volte che i diritti acquisiti non si toccano. Ma per quale motivo non è concepibile riconsiderare la pensione di parlamentari che hanno lavorato un giorno (vedasi Le Sanguisughe, di Mario Giordano) o di persone che hanno lavorato (forse) quindici anni, ovvero casi in cui esiste un evidente squilibrio tra contributi versati e goduti? Il mancato conteggio di pochi anni di studi universitari ai fini dell'anzianità contributiva non rappresenta forse una modifica unilaterale e retroattiva?

Questo ennesimo provvedimento balneare ha tutta l'aria di essere stato partorito dai nostri impresentabili politici in canottiera, tra una birra e l'altra, durante una partita di briscola; ovvero con estrema superficialità. Non si è infatti tenuto conto del mancato introito di contributi INPS da parte di tutti coloro che avrebbero potuto riscattare gli studi e che ora, chiaramente, non lo faranno. Mia moglie è una di queste persone.

Se non altro, va detto che questo provvedimento ha il pregio di essere democraticamente ingiusto, perché colpisce senza distinzioni poveri e ricchi. Se anche ora venisse ritirato o modificato, il senso di inquietudine e di sfiducia che ci lascia in eredità nei confronti dello Stato e della politica non sarà facile da recuperare.
Quarant'anni, è dirigente d'azienda e ha due figli.


tag:  pensioni   laurea   evasione fiscale  


STAMPA:   per visualizzare la versione per la stampa clicca qui

LASCIA UN COMMENTO


#22 da Francesco, inviato il 2/9/2011
Nel corso di questi mesi sono stati messi a nudo tutti i limiti dell'attuale classe politica italiana; fa specie, però, spesso leggere o ascoltare la meraviglia di tante persone su quanto sta accadendo, come se fosse una sorpresa che abbiamo una classe politica totalmente impreparata. Ci siamo veramente foderati occhi ed orecchie con delle belle bistecche chianine per non vedere e non capire. Chi ci governa (si fa per dire) ha, da sempre, un solo obiettivo: proteggere i propri piccoli o grandi interessi personali. L'unica cosa che conta è dunque non perdere consensi, anzi aumentarli sempre di più anche se questo significa assecondare i peggiori vizi degli italiani, che purtroppo non sono pochi. D'altra parte è la stessa regola applicata al mondo dei media, in particolare delle televisioni, da quando, guarda un pò, sono arrivate le tv commerciali. Infatti, poichè queste campano sulla vendita degli spazi pubblicitari, tutto va bene purchè ci siano almeno un tot numero di spettatori a seconda delle fasce orarie. Come si fa? Semplice, si seziona e si studia minuziosamente la popolazione target, si cerca di comprenderne gusti e desiderata e si agisce di conseguenza. Risultato? Guardate quanta spazzatura, vera spazzatura, c'è in TV; da dove credete che derivi? Da quello che gli italiani vogliono vedere, cioè da ciò che assicura tot spettatori e cioè da ciò che fa vendere spazi pubblicitari. In politica, fateci caso, è la stessa cosa: si fa ciò che serve al paese? Manco per sogno, si fa ciò che è elettoralmente o personalmente conveniente (gli italiani vogliono evadere le tasse? bene, li aiuto....); se casualmente questo coincide col bene del Paese, meglio (ma non succede mai, in Italia), altrimenti ... pazienza.
Per questo in Italia manca quella che dovrebbe essere la base per ogni cambiamento: la vision, il piano strategico di paese. Dove sta andando questo paese? Come vogliamo che sia tra 10 e 20 anni? Su cosa puntiamo? Sulla finanza? Sull'industria? Sui servizi? Cosa mi occorre per centare i miei obiettivi? Di quali competenze ho bisogno? Di quali infrastrutture? Come strutturo il wlfare per sostenere tutto ciò? Solo dal Presidente Montezemolo ho letto che da lì si dovrebbe partire; poi possiamo discutere se la sua vision sia quella giusta, ma almeno lui ha cercato di di affiancare le parole "perchè lo facciamo" ai vari sacrifici richiesti. Chiaro che chi vuole vivere alla giornata mai e poi mai si sognerà di guardare più in là del suo naso, perchè andrebbe contro l'interesse dei suoi elettori. Per questo ci vorrebbero forze nuove, svincolate dai partiti attuali e dai malfattori, fatte da tecnici in gamba (e in Italia ne abbiamo tanti) e non da brainless yes-man messi lì solo per ripetere a macchinetta il verbo che viene dall'alto e capace di partorire le sciocchezze che stiamo vedendo; gente che lavori per il bene dell'Italia e non solo per una parte, che s'impegni per tutti, che non guardi infaccia nessuno e faccia ciò che è necessario. All'Italia
Presidente, io ci spero. Auguri!

#21 da Dario, inviato il 1/9/2011
Sono un dirigente di azienda di 52 anni; mi sono allontanato dalla politica attiva molti anni fa, anche se ho continuato a votare, sebbene con sempre minore convinzione. L'attuale governo di centro-destra, oltre ad essere ostaggio degli interessi personali del Presidente del Consiglio, sembra formato da un'accozzaglia di improvvisatori, incapaci di gestire una fase storica ed economica delicatissima come quella in cui ci troviamo ormai da anni. Purtroppo però non vedo neanche nelle opposizioni proposte concrete che possano dare qualche speranza di un Paese migliore alle nuove generazioni. Occorre non solo ristabilire il senso dello Stato e della legalità, ma attuare ora, subito, misure per arginare gli effetti della crisi finanziaria che attraversa il nostro Paese. Semplificazione della burocrazia e della politica, lotta all'evasione fiscale, rilancio della libertà di impresa, ritorno al ruolo centrale della ricerca e dell'istruzione. Queste sono le priorità. Soltanto noi cittadini, con il nostro impegno personale, possiamo dire basta basta basta a coloro che continuano a devastare l'Italia. Destra, centro, sinistra sono concetti dietro ai quali continuano a nascondersi coloro che vogliono mantenere i propri privilegi: il futuro delle politica, il futuro dell'Italia, risiede nella ragione, nell'onestà, nella voglia di lavorare per far crescere questo Paese, noi stessi e i nostri figli, nel rispetto delle istituzioni, nella determinazione a fare di questo Paese un faro di democrazia e un luogo in cui sia bello vivere.

#20 da nicola bellini, inviato il 1/9/2011
Buongiorno a tutti, ormai la tanto attesa Finanziaria sta prendendo forma......mi correggo: stanno ancora vedendo come formarla...IVA su o IVA giu' pensioni si o pensioni no, supertassa si o supertassa no!!! E' bello la mattina accendere il televisore ed ascoltare notizie opposte a quelle ascoltate la sera prima nell'ultimo TG!! Questo tran tran ci fa capire la serieta' e la professionalita' di queste persone. Ma soprattutto ci illustra quello che e' l'attuale quadro politico ed il significato del lavoro del nostro Governo. A mio avviso il Governo e' tenuto in piedi da tutta una sorta di "groviglio" costituito da maglie talmente intricate, in cui e' veramente difficile andare a cercare il bandolo della matassa: ci sono gli Enti, le provincie, le regioni, gli industriali, ecc. ecc. Ed allora la domanda che i signori si pongono e' la seguente: chi toccare?? Forse gli enti?? Oppure alcuni industriali? O forse le Provincie o le Regioni?? Chiunque venga toccato, porta ad una perdita di voti e di sotegno. Allora meglio attaccarsi ai "soliti Ignoti", i pensionati, i lavoratori dipendenti, ovvero quelli che hanno un peso "minore" nell'economia della sopravvivenza politica di questo Governo. Allora intervengono i sindacati, minacciando, udite udite, una bella giornata di sciopero Generale, da fare possibilmente di Venerdi' o di Lunedi' in modo di consentire a chi deve andare a festeggiare lo Scipero al mare od in montagna, di poter attaccare un'altra giornata al W-E.
Non voglio essere prolisso, ma credo che il restare fermi e zitti davanti a cotanta vergogna, vuol dire quasi esserne complici. Sono sicuro che alla fine i tre "burattinai" che stanno manovrando sessanta milioni di marionette, riusciranno a farla franca anche in questa occasione. E ci rimettteremo sempre gli stessi poveri fessi che si illudono di credere che chi ci governa fa tutto cio' per il nostro bene!!!
Buon giornata in attesa di buone nuove!!!

#19 da giuseppe, inviato il 1/9/2011
la verità è che i ns. politicanti partoriscono idee senza aver previamente sentito i tecnici e, di qui, problemi su problemi ed, ovviamente, passi indietro.
toccare le pensioni è necessario, però mi chiedo se tutte le statistiche appalesano che le donne vivano più degli uomini, allora perchè non mandare tutti in pensione a 67 anni?!
altro punto che vorrei sottoporre, il 5 settembre scadono le istanze per i magistrati che vogliano cambiare sede, ebbene andare in provincia di siena o a rimini, entrambi sedi SVANTAGGIATE, determina che quel povero magistrato un incremento di 1500,00 mensili.
vi rendete conto in che stato viviamo?
penso che la repubblica delle banane sia un'utopia per l'italia.
saluti

#18 da Massimo, inviato il 31/8/2011
Da tempo, per evitare la voragine previdenziale, bisognava introdurre il sistema "contributivo" per tutti. La riforma Amato, ai quei tempi forse "equilibrata", con i mutamenti politico-economici si è infatti dimostrata fallimentare. Tenere in piedi un sistema che dava 100 a chi aveva versato forse 20,scaricando l'onere su chi veniva dopo, è stata una truffa legalizzata con il beneplacito di tutte le forze politiche.

#17 da FLAVIO INNOCENZI, inviato il 31/8/2011
Per il Sig.FILIPPO NERI: comprendo le Sue ragioni ma trovo che questo provvedimento, nella sua drammaticità, sia democraticamente ingiusto, perché colpisce senza distinzioni poveri e ricchi. Quanto ai criteri in base ai quali si misura la qualità di uno Stato, ci sarebbe parecchio da discuterne. Io trovo che la vera equità sociale sia rappresentata dalle possibilità che ognuno ha di realizzare le proprie aspirazioni e di vedere premiato il merito. Non dobbiamo necessariamente avere tutti lo stesso punto di arrivo, ma le stesse possibilità alla partenza, quelle sì. E se si penalizza chi ha studiato o vorrebbe farlo, in un certo senso si blocca l'ascensore sociale.

#16 da Danilo Pisano, inviato il 31/8/2011
Pensioni, riscatti, militare, province, comuni, servizi, tagli, borse, europa, pareggio di bilancio in costituzione, giustizia, magistrati con doppie o triple carriere, onorevoli, regioni, evasione, IVA, IRPEF, Chiesa, lavoro, contratti, INPS, INPDAP, Enti inutili (chi sa spiegare a cosa serve l'ACI, che ha un deficit di quasi 55 milioni all'anno? mentre si chiude l'ICE forse l'unico ente che andava sicuramente riformato ma poteva avere un ruolo nel rilanciare l'export e l'attrazione di investimenti), sindacati, privilegi, e chi più ne ha più ne metta: la mole di argomenti, di soluzioni proposte e ritirate, abbozzate, sussurrate, di proclami (15 giorni fa si parlava di tagliare 54.000 poltrone...), di mezze promesse, di rinvii, di strette di mano e sorrisi ammiccanti di fronte alle telecamere è stupefacente, da non credere. Si fatica a ricordare tutto il fumo gettato negli occhi in questi giorni perché in Italia non è attualmente possibile riformare niente se non si inizia a riformare tutto, e per farlo bisogna che si lavori (badate: si lavori a una proposta di riforma e modernizzazione dello Stato, non si faccia politica) per almeno 1 o 2 anni a 360 gradi. Non è pensabile attuare riforme a stadi (prima un settore, poi un altro, e così via) perché inevitabilmente si protesterà, non si accetterà il cambiamento. Ma senza riformare tutto, credo che il ns Paese (al quale manca evidentemente il senso dello Stato, come lo si può riscontrare in Francia, in GB, in Germania, in Spagna, in USA, perfino in Messico credo) sia destinato ad un declino certo e crudele. Domanda: nelle varie manovre da 50 miliardi di euro si prevede qualche fondo di riserva per eventi naturali avversi che in Italia, purtroppo, non sono una rarità?

#15 da Filippo Neri, inviato il 31/8/2011
certo se si guadagnano piu' di 50mila euro l'anno e si fosse dirigenti d'azienda di che preoccuparsi? E invece gli impiegati saltuari, i cassa-integrati, o chi dopo aver lavorato una vita con uno stipendio di 1200 euro mese, magari dopo pure aver risparmiato per riscattare gli anni di studio, vorrebbe andare in pensione? loro possono preoccuparsi? La qualita' di uno Stato si misura da come si trattano le classi piu' povere, sembra invece che ci si dimentichi di loro. Che brutto post Italia Futura!

#14 da peppe, inviato il 31/8/2011
Siamo ormai con un Governo alle comiche
E ciò è drammatico per il fatto che ci va di mezzo siamo noi cittadini che lavoriamo, paghiamo le tasse, siamo rispettosi delle leggi.

In una situazione economica così difficile, si pensa di imbastire una manovra in 7 ore intorno ad un tavolo 4/6 persone

I risultati poi si vedono tutti, proposte lanciate senza rendersi conto che sono inattuabili, anticostituzionali e poi dovute rimangiare.

Si toglie il contributo di solidarietà ( era indecente ) si mette la norma sulle lauree e militare 8 anticostituzionale) ora si toglie questo e si sta ipotizzando di nuovo un contributo di solidarietà
INCOMPETENTI, SUPERFICIALI

Poi vorrei capire una cosa, passando da una modifica costituzionale, le provincie non verranno mai abolite.
perchè per abolirne una parte avevano pensato di farlo con un decreto, e per abolirle tutte si deve passare per una modifica Costituzionale ????

Forse , anzi sicuramente, perchè ancora una volta vogliono prendere in giro i cittadini, proponendo una cosa che sanno bene che non faranno mai.

Caro Dr. Montezemolo, abbandona gli indugi, scendi in battaglia, e cerchiamo di mandare a casa tutti questi incompetenti, affaristi, buggiardi, nullafacenti, ecc ecc

#13 da giuseppe mastropasqua, inviato il 31/8/2011
ma davvero ci ritengono così cretini da NON CAPIRE che non sono piu in grado di decidere nulla?Ma perchè se non hanno i cosidetti lasciano e vanno a casa?
Forse dimenticano che sono li per il ns. volere e che devono fare gli interessi di tutti noi ovvero del paese non i propri.ANDATE A CASA FATE UN PIACERE AGLI ITALIANI

#12 da nicola bellini, inviato il 31/8/2011
....Vedo un malessere generale tra noi italiani. Credo che questo momento sia molto difficile. Mi riferisco soprattutto alla perdita di valori e di rispetto nei confronti dello Stato, a causa di una classe politica incompetente e scelerata. Noi italiani non meritiamo cio'. Voglio augurarmi che la nostra "energia", che ci distingue dagli altri popoli europei ci dia quella spinta che occorre per tornare ad essere cio' che meritiamo di essere.
Mi auguro che il Presidente Montezemolo riesca a scendere in politica ed a creare un gruppo di persone oneste, che siano in tutto e per tutto i "rappresentanti" del popolo che gli ha conferito l'incarico di governare. Spero che tutta la cialtroneria che attualmente regna sovrana sia spazzata via, e che rimanga solo un brutto ricordo. Molta gente sta riponendo nel Presidente Montezemolo una fiducia enorme. spero che lui ricambi tutto cio' scendendo in politica e cercasndo di governare questo paese in maniera professionale, coerente e soprattutto onesta......Speriamo!!

#11 da nicola bellini, inviato il 31/8/2011
vorrei dire alla Sig.ra Carloncini, che giustamente nota come siano impotenti i nostri Ministri, che tutte le persone che occupano una poltrona Ministeriale hanno una sorta di ricattabilita' da parte del loro capo, sicuramente prepotente abbastanza da poterli tenere attaccati al suo "Giogo". A mio avviso loro rappresentano soltanto la "voce" del pensiero di Berlusconi. Basta notare che chiunque di loro osa contrariare l'idea del capo, viene sottoposto ad una gogna mediatica tale da farlo ritornare sui propri passi....Qualcuno ci ha rimesso anche l'incarico!!
Oserei paragonare il Consiglio dei Ministri al teatrino delle Marionette, tutte mosse da un unico burattinaio....

#10 da Cinzia Carloncini, inviato il 31/8/2011
Sottolineo ancora che non si tratta più di quello che tireranno fuori domani o dopodomani, ma soprattutto il fatto che questi "ministri" si ritrovano in una situazione di emergenza ad essere totalmente incapaci a proporre norme utili, fattibili e costituzionali. Io non so perchè si vuole continuare con questa legislatura, tanto i mercati ci svalutano, gli stranieri scalano le nostre aziende... un altro anno così e chi ci sarà dopo avrà l'unico compito di prendere atto di una situazione fallimentare irrimediabile. Così non va proprio.

#9 da colombo, inviato il 31/8/2011
anche un'eventuale tassazione dei capitali scudati sarebbe un passo falso, considerato che l'Italia si è sostenuta con i condoni negli ultimi 40 anni e più. Certo, l'aliquota di chi ha scudato è bassa, ma non si puo' cambiare le carte in tavola. E allora perchè non tassare anche chi ha fatto i primi 2 scudi o tutti coloro che hanno approfittato di condoni tombali e immobiliari? Ma stiamo scherzando? Ma taglino da subito le prebende della politica, le province ..... e diano la certezza del diritto.

#8 da Alessandro, inviato il 31/8/2011
la qualità della manovra finanziaria è il massimo che ci si può aspettare da un governo incapace che ha negato ogni evidenza fino alla fine per spremere il paese che lo ha votato contro ogni logica. se poi consideriamo anche la qualità politica e morale dell'opposizione che su questo governo avrebbe dovuto vigilare, allora ci rendiamo conto che l'unica speranza è veramente l'introduzione di una nuova forza politica pulita, che parta dai reali bisogni del paese. il furto come attività istituzionale è oramai nel dna della nostra classe dirigente. il presidente imprenditore si è rivelato un semplice bottegaio, perchè non ha fatto assolutamente nulla per il rilancio dell'economia. l'ultima prova èl'incomprensibile il buco di bilancio di endemol che è quasi monopolista sulle tv generaliste...

#7 da Marco Giganti, inviato il 31/8/2011
Purtroppo (o per fortuna) non ho figli ma da diversi anni a questa parte ho notato un degrado nella qualità della scuola. Ogni riforma, ogni finanziaria, ogni sentenza della cassazione ha fatto in modo che si sia investito sempre meno nell'istruzione, che si sia sempre più limitata la capacità di insegnamento degli insegnanti stessi. Questa manovra non solo tocca l'aspetto pensionistico, ma anche la scuola stessa, non riconoscendo più, di fatto, gli anni universitari. Un disincentivo in più per chi vuole affrontare l'università. Anticamente i nobili avevano interesse a lasciare nell'ignoranza il popolo, un popolo ignorante si controlla più facilmente. Mi viene il sospetto che alla casta faccia comodo avere sotto de si un popolo ignorante.

#6 da Angelo Sissa, inviato il 31/8/2011
Sembra che sul riscatto del periodo di laurea e del servizio militare il governo stia facendo marcia indietro: si è forse reso conto di aver rischiato un autogol. Io ho giurato che se tale decisione fosse stata confermata, avrei restituito la tessera elettorale in quanto lo stato non avrebbe rispettato i "contratti" stipulati con me.

#5 da Cinzia Carloncini, inviato il 31/8/2011
Non sono esperta e non voglio dire stupidaggini, ma esprimo solo la considerazione che l'esposizione fatta da Flavio Innocenzi è molto chiara e comprensibile anche da chi non ha percorso certi passaggi.
Personalmente non mi aspettavo niente di buono, dopo tre anni di Governo in cui non si è voluto cambiare niente dicendo che andava tutto bene... eppure le persone sapevano (la maggior parte, quelle che lavorano e tutti i giorni si scontrano con i paradossi e le ingiustizie), sapevano che non si poteva continuare così per le pensioni...
Ultima cosa, non critico solo quei punti "novità" che vengono esaltati tramite stampa e web, ma soprattutto quello che non c'è. I costi della nostra politica, della nostra amministrazione sono un vero dramma, a confronto con qualsiasi altro sistema. Immagino sarà difficile anche per Luca Cordero di Montezemolo provare a cambiare questi apparati...
Allora mi chiedo... cambiare le cose in questi frangenti cosa vorrebbe dire? Per non farsi invischiare da un sistema già molto compromesso, si dovrebbe entrare in Politica con un'idea che rispecchi la società attuale, costituita da giovani che non voglio perdere le speranze, da imprenditori che lavorano responsabilmente, da donne lavoratrici e anche da extracomunitari... con una coesione di valori e proposte per la crescita, lasciandosi alle spalle anni di sperimentazioni fallimentari e accanimenti giustizialisti. Vorrei svegliarmi domani in un'Italia così. Saluti.

#4 da nicola bellini, inviato il 31/8/2011
Buongiorno, condivido con il Dott. Innocenzi quanto detto; tengo pero' a precisare che non mi sembra corretto etichettare i medici, gli artigiani, come la "rovina" del'Italia e le categorie "da punire". Io sono un Medico e lavoro prevalentemente in Ospedale, con un minimo di attivita' privata, tutta fatturata, vista l'intensita' dei controlli. Riconosco che ci sono dei colleghi che lavorano in "nero". Non li giustifico assolutamente, ma credo che per la mole di lavoro e le responsabilita' che questo lavoro comporta, i medici sono meno che sottopagati (un idraulico, od un elettricista, il titolare di un bar o di un ristorante ecc. ecc., con tutto rispetto per le loro professioni, guadagnano il quintuplo di quanto guadagna un Medico !!!!). ci sono anche tanti manager aziendali, che ricevono soldi "fuori busta", oltre allo stipendio....Non e' mia intenzione creare polemica, in quanto noi professionisti, nonostante tutto, possiamo ritenerci fortunati rispetto a tante altre categorie bistrattate ed oberate di tasse (mi riferisco soprattutto ai lavoratori del pubblico impiego, o meglio ai lavoratori del pubblico impiego "che lavorano".). Il nostro bel Governo putroppo non guarda queste cose, visto che e' troppo preso a guardare ed a tutelare gli interessi dei suoi componenti. Mi auguro che una volta fuori questi, ci siano delle persone in grado di ridare all'Italia ed agli italiani la dignita' che meritano!!! Buona giornata.

#3 da Gian Franco Masia, inviato il 31/8/2011
Condivido pienamente le considerazioni fatte. E' purtroppo l'ennesima dimostrazione che in questo paese esiste una costituzione scritta e una di fatto: i diritti acquisiti sono tutti uguali ma alcuni sono più uguali di altri, tutti sono uguali di fronte alla legge, al fisco, al trattamento pensionistico, ect, ma alcuni sono più uguali degli altri. Il popolo esercita la sua sovranità eleggendo liberamente i suoi rappresentanti, però alcuni rappresentanti sono eletti più liberamente degli altri, mediante nomina diretta dei partiti che si sostituiscono alla volontà popolare. Vista la mancanza di alternative a questa gestione della cosa pubblica, penso che tutto sommato ce lo meritiamo.

#2 da Claudio , inviato il 31/8/2011
Personalmente trovo tutta questa manovra una grande presa in giro; ognuno vuol dire la sua, persone che non capiscono niente di finanza si arrogano il diritto di poter tenere banco. Questa classe politica è oltre il capolinea e rischia solamente di far precipitare il paese nel baratro, dopo che ce lo ha portato in questi 20 anni di governo irresponsabile. Nessuno vuole rinunciare a niente, si continua a voler aumentare la tassazione e non si fa niente per la crescita o lo sviluppo. Ricordo ai cari politici che loro continuano a fare i conti ipotizzando una certa entrata fiscale; ma se l'Italia non cresce le entrate fiscali scendono. Personalmente ho un'azienda; se fatturo di meno a fine anno perché il mercato è stagnante e non c'è crescita pagherò anche meno tasse! Ma oramai penso che sia come sperare che gli asini inizino a volare. Spero che questa nuova realtà di Italia Futura possa riuscire a diventare una vera e propria realtà politica in modo da poter riportare il paese verso un nuovo percorso.

#1 da OTTAVIO GENZIANI, inviato il 31/8/2011
So che in Germania molti tra la classe dei più ricchi hanno chiesto al governo una maggiore tassazione che li riguardi. E questo mi sembra un pensiero lungimirante che mira alla salvaguardia del loro paese ed anche dei loro discendenti di cconseguenza. Nel nostro caso l'appello lanciato da Luca di Montezemolo è stato una voce nel deserto, forse questo 5 percento di noi che ha in mano il 90 % del patrimonio del paese è pronto a fare le valigie qualora le cose si mettano male? Il nodo è tutto lì, se credi in un paese e stupido non credo che tu possa essere, allora investi e non portare i capitali all'estero. E tu Governo persegui questa politica anzichè dar ragione a questi egoisti e poco lungimiranti personaggi, anche se sono molto più influenti della maggioranza degli altri, più poveri ma più italiani di sicuro...



nome

email
cap
link

commento
Inserisci il codice di verifica:
Ascolta il codice segreto

 


Conosci ItaliaFutura
Il progetto, le persone, le attività
Rimettiamo in moto il Paese
La contro manovra di Italia Futura
Associazioni regionali
Italia Futura nel territorio
Partecipa!
Vuoi collaborare alle attività di Italia Futura?


nome

cognome

carica

amministrazione

Nazione
Provincia
Comune

Mi piace questa proposta e voglio aderire
email
cap



nome e cognome
email
cap
scuola

commento

nome e cognome

email
cap

Racconta