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"Imposta sui grandi patrimoni per la prosperità della nazione"
Il ministro Galan sostiene la proposta di Italia Futura
di
Italia Futura ,
pubblicato il 25 agosto 2011

"L’ insofferenza verso tutto ciò che impedisce ogni positivo mutamento è la caratteristica di ogni vero liberale. E questa «virtù» è tanto più benefica quanto più la si esercita in tempi di crisi, quali quelli che stiamo attraversando e in cui occorre innanzitutto rifiutarsi alla paura o all’odiosa difesa dei propri privilegi, del proprio esclusivo punto di vista" - scrive oggi
Giancarlo Galan in un editoriale su
La Stampa.
"Da liberale quale sono, la sola parola «patrimoniale» mi provoca l’orticaria. Ma questo - prosegue il ministro dei Beni Culturali -
non mi impedisce affatto di riflettere con tutta la dovuta attenzione su quanto proposto da Luca Cordero di Montezemolo e da Italia Futura sulla etica utilità di tassare i grandi patrimoni dello 0,5 per cento quando questi superino i 10 milioni di euro. Non la si chiami patrimoniale, perché, in effetti, una simile tassa la giudicherei
un contributo da parte di chi, avendo molto dato e molto avuto, sente il dovere di garantire una nuova e più lunga prosperità alla propria nazione. E la tassa per la prosperità della nazione potrebbe fruttare un miliardo l’anno da mettere a completo «finanziamento dell’istruzione superiore, dei progetti di ricerca delle università» e di quanto necessita per la tutela, salvaguardia e conoscenza dei nostri beni culturali e paesaggistici".
"E' poi così impossibile - conclude il ministro - lavorare sul serio per la cessione di almeno due reti della Rai o delle concessioni Anas o per l’abolizione di tutte le Province?"
-Leggi l'editoriale sul sito de La Stampa
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