Gramillano sospeso tra un Duca e un Papa: ma si pensa al dopo
Il Resto del Carlino
di
Maria Gloria Frattagli ,
pubblicato il 5 agosto 2011
Si pensa già al dopo-Gramillano. La scelta del futuro candidato a sindaco è già in atto. Si fanno valutazioni su chi potrà, in caso di elezioni anticipate, prendere in mano la situazione. Si pensa alle Primarie di coalizione. E’ ormai abbandonata la speranza che l’Udc possa entrare in questa maggioranza. E comunque sia, anche se fosse rimasto aperto uno spiraglio, ogni trattativa riprenderebbe dopo l’arrivo del Papa ad Ancona (11 settembre). Nel frattempo il sindaco va avanti per la sua strada portando avanti le pratiche di ordinaria e straordinaria amministrazione. E’ di ieri l’incontro di maggioranza per parlare di contenitori (Ex Umberto I e Poliambulatori). Anche se da indiscrezioni il sindaco sarebbe pronto a dimettersi solo in cambio della prosecuzione della sua carriera di amministratore. La sua strada potrebbe essere quella verso Roma con uno scambio di candidatura, alle prossime elezioni politiche, tra lui e la senatrice Marina Magistrelli. Un’ipotesi che sfiora l’assurdo, mentre più attendibile potrebbe essere quella che rivela un qualche incarico di rilievo per il sindaco come la presidenza di un’azienda importante. La possibilità numero due invece contempla ancora la sua sindacatura con l’apertura verso l’Udc e il ritorno dell’Italia dei valori. Soluzione che non piacerebbe a tutto il Pd, soprattutto a chi vorrebbe che la coalizione fosse aperta da Sel all’Udc. In questo caso il sindaco dovrebbe troncare l’alleanza con Eugenio Duca (Sinistra per Ancona-Sel). Un comportamento ‘immorale’ che Gramillano per primo non saprebbe giustificare. L’altra possibilità è che sia proprio il Partito democratico a fermare il proseguo della sindacatura. La decisione sta nelle mani dell’assemblea, che sarà convocata nella prima quindicina di settembre.