Nodo di Falconara, ci sono i soldi
Il Resto del Carlino
di
Alessandra Pascucci ,
pubblicato il 4 agosto 2011
Arrivano i soldi per il bypass ferroviario e per il collegamento Orte-Falconara con la linea Adriatica, 210 milioni di euro che, nel giro di circa 3 anni e mezzo, dovrebbero portare alla realizzazione dell’opera. Il progetto del Nodo di Falconara è stato infatti approvato dal Cipe nella seduta di ieri, condizione che permette sin d’ora di procedere alla gara d’appalto: il Cipe ha approvato e finanziato il progetto definitivo, mentre quello esecutivo sarà redatto dalla ditta che si aggiudicherà i lavori. Sono previsti due anni per l’esecuzione materiale dell’intervento, cui si aggiungono altri 18 mesi per le procedure di appalto. L’intervento in questione è strategico per l’assetto ferroviario in quanto garantisce l’interconnessione tra la linea Orte-Falconara e la linea Adriatica. In questo modo si crea un elemento di saldatura tra due linee della rete ferroviaria nazionale che rende possibile un collegamento ‘veloce’, sia per il trasporto merci che passeggeri, fra la linea Tirrenica e le regioni del Nord-Est, in alternativa alla dorsale Roma-Milano. Il vantaggio in termini di tempi di percorrenza globale dei treni provenienti da o diretti verso nord, a intervento completato, si aggirerà sui 30 minuti. L’itinerario alternativo che si andrà ad attivare, utilizzerà la linea Orte-Falconara. «L’intervento – afferma il presidente della Regione Gian Mario Spacca – garantisce l’efficientamento della connessione tra le due direttrici principali, romana e adriatica, sia per il trasporto merci che passeggeri e si realizzerà la delocalizzazione dell’attuale scalo merci dalla stazione di Falconara a Jesi – Interporto. Verranno assicurati notevoli benefici ambientali in termini di sicurezza con l’eliminazione dell’attraversamento della raffineria».