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Linfoma di Hodgkin, il successo della ricerca italiana
L'Istituto Nazionale dei Tumori si distingue a livello internazionale per le terapie avanzate ed efficaci
di
Italia Futura ,
pubblicato il 21 luglio 2011
Uno studio italiano, pubblicato oggi sul
New England Journal of Medicine, ha dimostrato che la terapia italiana è preferibile per curare il linfoma di Hodgkin rispetto al programma sostenuto dai ricercatori tedeschi come nuovo standard terapeutico di questo linfoma.
«Il trattamento ABVD offre al paziente la migliore qualità di vita perché meno tossico e con minore rischio di complicanze», spiega Alessandro M. Gianni, responsabile della struttura di Medicina oncologica 3 dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e coordinatore dello studio.
Come scrive Giuseppe Remuzzi a pag. 43 del Corriere della Sera di oggi, "questo studio ci insegna moltissimo, per esempio: 1) che un Paese moderno non può non avere un'industria farmaceutica; 2) che non è detto che le cure nuove siano meglio di quelle vecchie; 3) che la medicina va avanti con grandi medici e in grandi istituti di ricerca (quasi sempre pubblici); 4) che con le cure bisogna avere pazienza, i giudizi si danno alla fine, servono anni."
-Leggi la notizia sul sito del Corriere della Sera
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