A voi la parola
Cartografi da generazioni
L'Italia riscopre gli artigiani
di
Laura Ottaviani ,
pubblicato il 6 luglio 2011
Quella che vi voglio raccontare è la storia della mia famiglia, una famiglia di artigiani.Artigiani un po' particolari. Infatti
la nostra attività è quella di disegnare carte geografiche. La storia comincia con mio nonno,
Vincenzo Visceglia, il quale negli anni trenta inizia l'attività di cartografo realizzando la Planimetria della città di Roma con i nuovi criteri dell'epoca. La sua grande passione coinvolse anche mia madre, Rosangela Visceglia, che all’età di sedici anni iniziò a collaborare con il padre dal quale apprese non solo la tecnica scientifica delle elaborazioni cartografiche, ma anche il rigore e l'entusiasmo per questo lavoro. Anche mio padre fu poi coinvolto, affiancando mia madre, nell'avventura della nostra azienda. Dopo diversi anni anch'io affascinata dall’interpretare, descrivere e rappresentare la terra nei suoi mutevoli aspetti, entrai in azienda. Io rappresento la terza generazione.
Si tratta di un vero prodotto artigianale: le cartine erano realizzate a mano, inizialmente con i pennini e il rosso coprente (stessa tecnica di quelle dei fotografi di allora), in seguito attraverso l’uso di nuovi strumenti tecnici (normografi, ulano, etc.). Poi ci fu l'avvento del computer. Acquistammo uno dei primi personal computer venduti in Italia per svolgere il disegno cartografico. Certo, all'inizio non riuscivamo ad apprezzare gli elaborati grafici forniti dal calcolatore, eravamo abituati a prodotti realizzati a mano, e i primi software erano graficamente poco flessibili. Ma abbiamo ben presto apprezzato l'utilità delle nuove procedure.
Purtroppo da cinque anni anche mia madre non c’è più, ed ora mi trovo sola a continuare un lavoro che nonostante gli esigui guadagni mi appassiona ancora.
I cartografi sono ormai una rarità. Dopo l'avvento delle nuove tecnologie (internet, google, etc) chiunque riesca a disegnare due linee al computer, pensa di saper fare una carta geografica. Ma una carta è la rappresentazione del mondo o parte di esso, la sua realizzazione richiede studio e conoscenza. Purtroppo in una società in cui tutto sembra semplice e alla portata di tutti, la professionalità, le competenze e soprattutto l’esperienza non sembrano avere alcun valore. Continuo a credere che non sia così.
L’aspetto più entusiasmante del mio lavoro è quello di unire la ricerca scientifica, che sta alla base della rappresentazione territoriale, a quella artigiano/artistica riguardante la scelta grafica ed estetica. Questo lavoro è molto apprezzato dai miei clienti, che, attraverso il "passaparola", mi affidano la realizzazione di qualsiasi tipo di carta: cartografia per promozione aziendale, riproduzione di cartografia antica dall’archivio della società, cartografia turistica, geomarketing, carte scolastiche, cartografia georeferenziata, etc.
Il segreto è sempre stato quello di realizzare i nostri prodotti insieme al cliente, comprendendone le effettive esigenze.
Mi auguro ci possa essere una quarta generazione che voglia continuare a seguire questa attività, perché dopo più di ottanta anni di “onorato servizio” sarebbe veramente un peccato dover vendere o chiudere l’azienda che dal 1929 ad oggi è stata sempre nelle mani della mia famiglia. Un’azienda che, si può ben dire, è parte della storia d’Italia. Allora
è con orgoglio che mi definisco un’artigiana della cartografia .-Invia il tuo racconto all'indirizzo mail
artigiani@italiafutura.it e verrà pubblicato sul nostro sito.
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