Riformare, una nuova politica per l'economia del mare
28 giugno 2011 alle ore 17,00 al Palazzo Ducale di Genova
di
Italia Futura ,
pubblicato il 27 giugno 2011
L’economia del mare, considerando tutte le sue attività che vanno dalla portualità allo shipping, alla cantieristica industriale alla costruzione di natanti a tutti i livelli e alle altre attività legate al mare compresa la pesca, ogni anno in Italia produce
beni e servizi per un valore di oltre 48 miliardi di euro pari al 3,4 % del Pil, (superiore al valore di tessile e agricoltura), di cui 15 miliardi esportati (5% dell’export nazionale), e dedicano a costi intermedi e investimenti fissi 12 miliardi di euro (4,4% degli investimenti italiani), fornendo occupazione diretta e indiretta a oltre 670.000 addetti pari al 2,7% del totale nazionale.
E’ uno dei comparti della nostra economia più dinamici nel produrre
occupazione giovanile.
Italia Futura ha scelto Genova e la Liguria per affrontare un tema così importante, non solo per la regione, ma per tutto il Paese.
L’economia del mare: una grande tradizione, una grande opportunità per il futuro di tutta l’Italia.
RELAZIONE INTRODUTTIVA
Ennio Cascetta, Professore ordinario di Pianificazione dei sistemi di trasporto presso l'Università Federico II di Napoli e docente presso il Massachussets Institute of Technology (MIT) di Cambridge (USA).
TAVOLA ROTONDA
Piero Lazzeri, Presidente Nazionale Fedespedi; Stefano Messina, Vice Presidente Confitarma; Lorenzo Selva, Presidente COMIA; Filippo Gallo, Presidente Nazionale Federagenti; Luigi Merlo, Presidente Autorità portuale di Genova; Remo di Fiore, Segretario Internazionale FIT-CISL
CONCLUSIONILuca Cordero di Montezemolo
MODERAMario Paternostro
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