Nasce Italia Futura Liguria

La presentazione dell'associazione regionale

di Lorenzo Cuocolo , pubblicato il 28 giugno 2011
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Italia Futura Liguria nasce nella condivisione degli obiettivi e dei principi che animano Italia Futura nazionale.

La Liguria è una regione meravigliosa e colma di ricchezze di ogni tipo: umane, paesaggistiche, culturali e materiali. Da troppo tempo, tuttavia, la nostra terra non riesce ad esprimere le sue eccellenze, non riesce ad avere un ruolo da protagonista nell’economia, nella politica e nel tessuto sociale nazionale.

Troppo spesso i nostri giovani lasciano la Liguria, costretti a trovare altrove le gratificazioni che meritano. Troppo spesso le dinamiche di un potere vecchio e conservatore impediscono la piena affermazione delle potenzialità della nostra regione.

Eppure la Liguria ha in sé tutti gli elementi per un futuro sereno e solido, fatto di impresa e di lavoro, di politiche per la famiglia, di incentivi per i giovani e di solidarietà per gli anziani. Un futuro che – come sempre è stato nella storia – guardi, da un lato, alle grandi opportunità che offre il mare (turistiche, industriali e di servizi) e, dall’altro, guardi oltre l’Appennino per rinsaldare i legami con la pianura e con i grandi centri urbani, a cominciare da Milano.

Italia Futura Liguria non parla il vecchio linguaggio della politica e della contrapposizione tra schieramenti. Certe convinzioni appartengono al passato. Noi guardiamo al futuro, nostro e dei nostri figli. E vogliamo offrire un contributo qualificato di idee, di proposte e di soluzioni che prescinda dalle bandiere di partito, per dare vita ad un percorso riformatore, di sviluppo, innovazione e solidarietà, dove il bene comune venga prima degli interessi dei singoli e dove la disponibilità a dare per la propria regione venga prima delle richieste e delle rivendicazioni.

Italia Futura Liguria è aperta all’adesione di tutte le persone che vogliono dare un contributo sincero, serio e – soprattutto – disinteressato per il riscatto della nostra regione.






Lorenzo Cuocolo, presidente di Italia Futura Liguria, ha 36 anni e vive a Genova. È professore di Diritto costituzionale all’Università Bocconi di Milano e avvocato amministrativista, con studi a Genova e Milano. Ha svolto attività di consulenza tecnica per il Consiglio d’Europa, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dello Sviluppo economico e per enti pubblici regionali e locali. Ha svolto periodi di ricerca scientifica all’estero, soprattutto a New York (NYU – School of Law) e Parigi (Sciences Po Paris). Ha pubblicato monografie e saggi in tema di diritto costituzionale, diritto dell’economia e diritto delle autonomie. È editorialista del Secolo XIX e cura il blog www.ilricostituente.it




tag:  italia futura liguria   economia del mare   lorenzo cuocolo   futuro  


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#2 da Marino Tomà, inviato il 6/7/2011
La Liguria è sicuramente fra le regioni Italiane quella che potrebbe trarre dallo sviluppo delle attività legate al mare il massimo ed il meglio.Storicamente regione di mare ma anche legata al rapporto con la terra che si affaccia sul mare stesso. Dunque non tanto regione di navigatori ma piuttosto di uomini che con il mare hanno da sempre avuto un rapporto produttivo legato alla terraferma. Dunque perchè non ripensare l'industria di trasformazione dei prodotti ittici coniugandola con la pesca industriale e riconvertendo le aree adiacenti, non in ipermercati targati politicamente ma in centri di lavorazione e smistamento per il centro Europa? Ed inoltre ripensare lo sviluppo nautico evitando faraonici watefront che hanno come sempre indicazioni politiche strumentali ma ritornare ad una edilizia partecipata ove il paesaggio torna dominante e spendibile in chiave di attrattività turistica.Il nostro è il paese che ha inventato il paesaggio ma è anche quello che più di altri ha abdicato a questo valore fondante della nostra costituzione, e la Liguria dovrebbe tornare modello di ciò nel mondo, uscendo una volta per tutte dalla becera antropizzazione in chiave ideologica nella quale storicamente la vecchia politica ha precipitato del dopoguerra il territorio con fabbriche ed aziende ad altissimo tasso di inquinamento e di devastazione territoriale. Ripartire dunque da qui, dal paesaggio e dalla cultura che tornerebbero ad essere non solo risorse locali, ma anche vanto ed orgoglio per il sistema paese.

#1 da Antonello CAMPAGNA, inviato il 4/7/2011
Penso sia doveroso impegnarsi per una nuova concezione di governance finalizzata alla proiezione nel futuro della nostra società, che mai come oggi ha bisogno di modernizzazione. Quest'obiettivo si può raggiungere solo con l'impegno attivo degli attori della società civile, sempre più distante da una politica intesa come mero esercizio e lotta di potere o peggio ancora come sta avvenendo in provincia di Imperia con sospette collusioni con la criminalità organizzata. Penso che Italia Futura sia un'occasione importante per ridare voce all'ingegno e ala passione di centinaia di Liguri che ogni giorno contribuiscono attivamente al progresso del nostro territorio.



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