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Nasce Italia Futura Toscana
Federico Vecchioni presenta l’associazione regionale
di
Italia Futura ,
pubblicato il 22 giugno 2011
Italia Futura Toscana avvia il suo cammino nell’ambito e nella condivisione delle linee progettuali di Italia Futura nazionale.
L’associazione rivendica per sé stessa il compito di formulare
proposte che colmino le lacune della politica nazionale e regionale senza sostituirsi ad essa, consapevole che non è, e non può essere, solo la politica ufficiale ad elaborare indirizzi e programmi se non si ascolta la voce della società civile e del tessuto economico.
Dunque,
l’associazione opera anche a vantaggio della politica, alla quale riconosce un ruolo insostituibile, legittimando ed esaltando il valore che una parte vitale del paese, sia in senso materiale che intellettuale, esprime.
Davanti ai nostri occhi, purtroppo, ha preso corpo un quadro confuso e deludente della situazione italiana, in fase di
preoccupante e prolungata stagnazione.
L’avvertita criticità della congiuntura economica e sociale del Paese è stata affrontata con politiche di bilancio necessariamente restrittive. Ma ora è il momento di
operare in modo più selettivo sul tessuto istituzionale, affinché siano attenuate le difficoltà delle famiglie e delle imprese, riattivando automaticamente sia la domanda sia l’offerta.
La crisi, peraltro, avrebbe potuto costituire finalmente la leva per sollevare il coperchio dell’inefficienza, del parassitismo, dell’iniquità, della macchinosità burocratica e per aggredire il nodo strutturale del debito pubblico. E’ stata messa così nelle mani del legislatore una potente occasione per misurarsi con le sfide della modernizzazione e della competitività.
Altri paesi l’hanno sfruttata con grande impegno, ottenendo risultati oggi visibili.
Maggioranza e opposizione hanno invece mostrato limiti e carenze. Il Parlamento è stato completamente svuotato delle sue prerogative e mortificato nell’attività. Parallelamente, le Regioni hanno spesso dato impulso ad una legislazione corporativa, scoordinata o addirittura incoerente con i principi generali.
Il legame tra politica e territorio è stato alterato e compromesso venendo a mancare
l’osmosi indispensabile con la società civile.
Italia Futura Toscana intende avviare la sua azione consapevole delle aspettative del territorio. Infatti, chi oggi ha l’onore di presiederla ha percorso, ai più alti livelli della Rappresentanza di interessi, un lungo cammino professionale che si è ben integrato con la prevalente vocazione imprenditoriale.
Dunque, un punto di forza della neonata associazione regionale è proprio nel già presente
radicamento territoriale, che andrà ulteriormente rafforzato per avvalorare ancor più i contenuti del progetto e delle proposte che Italia Futura vuole costruire per la società toscana.
La Toscana è terra antica e moderna nello stesso tempo. In nessuna altra regione il portato della storia e della tradizione si è sviluppato verso le più moderne ed attuali attività. Ma tutto ciò può non bastare nella quotidiana contesa con il mondo globalizzato se non si
supportano le iniziative con intelligenti misure di prospettiva e di contesto, abbandonando comode politiche conservatrici.
La parola d’ordine è tagliare costi, privilegi e inefficienze e investire le risorse risparmiate per
le infrastrutture, l’innovazione, la fiscalità delle famiglie, i giovani.
Razionalizzare la spesa, selezionare gli interventi, valorizzare le capacità, rafforzare le imprese.
Riprendere il cammino della crescita verso quelli
obiettivi di eccellenza che la Regione ed il Paese possono conseguire, per guardare al futuro con più coraggio.
Federico Vecchioni, presidente di Italia Futura Toscana, è stato presidente nazionale di Confagricoltura dal 2004 al 2011 e della Camera di Commercio di Grosseto dal 2002 al 2009. Presiede inoltre la Fondazione Arare, è Presidente di Agriventure, società prodotto per l’agribusiness di Intesa Sanpaolo e della società Terrae Spa, operante nel settore delle energie da fonti rinnovabili. E’ infine vice presidente e Accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili di Firenze.
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