di Sergio RizzoDopo la batosta elettorale alle amministrative, il leghista ministro della Semplificazione Roberto Calderoli ha minacciato lo sciopero fiscale se alcuni ministeri non verranno trasferiti al Nord. Senza però spiegare come si potrà evitare di appesantire ancora di più il costo della burocrazia pubblica. E non è un dettaglio.
Dal 2000 al 2012, prendendo per buone le stime disponibili per il prossimo anno, la spesa delle casse dello Stato italiano per pagare i dipendenti pubblici è rimasta esattamente la stessa in rapporto al Prodotto interno lordo: 10,4%.
Risultato che può apparire già un bel successo, tenendo conto della rigidità di questo settore. Anche se per esempio in Germania, nello stesso periodo, si è scesi dall'8,1% al 7% del Pil, e in Francia, Paese dove i dipendenti pubblici sono un esercito ancora più numeroso del nostro, si è passati dal 13,3% al 12,7%. E questo senza naturalmente considerare l'efficienza dei servizi pubblici.
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