Marche, la casa del futuro
Finanziamenti e progetti per una popolazione longeva
di
Italia Futura Marche ,
pubblicato il 18 maggio 2011
E’ l’unico modo per rigenerarsi, per attuare il giusto ricambio generazionale, per investire nel futuro e darsi delle prospettive. Quadruplica in Italia il numero di imprese che ha investito in ricerca e nel settore delle nanotecnologie. Le Marche, non sono da meno.
In particolare le imprese della regione pensano e studiano un domani migliore per una popolazione longeva, con un’età media altissima, le cui prospettive di vita impongono un’organizzazione quasi manageriale della vecchiaia. Un sistema sanitario che funzioni, un sistema assistenziale pronto alle loro esigenze, un habitat adeguato e rispondente alle difficoltà legate all’età.
Le imprese non pensano dunque solamente a portare nei negozi prodotti innovativi come gli occhiali con le lenti che cambiano colore a seconda dell'intensità della luce, il cemento che abbatte gli inquinanti o tessuti hi-tech più resistenti e adatti a temperature estreme, oltre a farmaci sempre più mirati, ma anche ad accelerare le conoscenze in campi inesplorati. Per farlo servono uomini e mezzi. Da qui la possibilità per le piccole e medie imprese che operano nel campo industriale e dell’artigianato di usufruire di un finanziamento a fondo perduto del 35% e il 10% in conto interessi sul totale dell’investimento da effettuare.
I finanziamenti vanno da un minimo di 200mila euro a un massimo di un milione di euro per sostenere spese di attrezzature, strumenti di nuova tecnologia, personale dipendente, materiali che servono per la propria attività di ricerca. Saranno ammesse anche le imprese artigiane e industriali che stringeranno rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca e imprese, volte all’innovazione. Sempre la Regione ha realizzato il Progetto Jade, cofinanziato dall'Unione Europea e con la partecipazione di Inghilterra (Kent), Francia, Finlandia e Turchia per sviluppare, nelle Marche, un distretto tecnologico al servizio dell'anziano. Tanto è vero che la regione del picchio è stata scelta dal Ministero della Salute quale sede del network nazionale per la longevità attiva. Network che si occuperà non solo degli aspetti sanitari legati alla terza e quarta età, ma anche di alimentazione, tempo libero, telecomunicazioni, informatica, architettura, tutto ciò, insomma, che sia in grado di rendere più semplice la vita dell'anziano. Verso questo obiettivo, accanto alla Regione sono impegnati il sistema produttivo e le Università. L'obiettivo è promuovere la competitività delle imprese marchigiane nell'ambito delle tecnologie in grado di migliorare la qualità di vita, facilitando la messa in rete con piattaforme europee innovative.
Il progetto Jade si inserisce nelle linee guida sull'innovazione delle reti di impresa per tracciare nuove vie di sviluppo dell'economia marchigiana: I-Live (il nome dell'emergente distretto regionale) è un riformato strumento di aggregazione per lo sviluppo dell'economia marchigiana verso specializzazioni intelligenti dei tradizionali distretti produttivi, ormai maturi. E pensa alla casa del futuro 'Home Lab', il consorzio italiano di ricerca sulla domotica che nasce dalla volontà di otto soci fondatori di 'fare sistema'. Capofila del progetto sono, infatti, imprese ed enti leader del settore: Ariston Thermo, Gruppo Elica, Indesit Company, Loccioni, MR&D Institute, Spes, Teuco-Guzzini e Università Politecnica delle Marche. Un progetto, quello di 'Home Lab', basato sull''open innovation', e cioè la condivisione di obiettivi e visione strategica, con un effetto di moltiplicatore sui risultati della ricerca.