Le vostre reazioni al "disfacimento del senso delle istituzioni"

Diamo spazio alla vostra voce

di Italia Futura , pubblicato il 4 aprile 2011
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Bene comune, Risorgimento, ideale, passione, responsabilità, impegno e appartenenza. Parole che ritornano spesso nei tanti commenti all'editoriale di Luca di Montezemolo sul disfacimento del senso delle istituzioni. Ne ripubblichiamo alcuni significativi, ringraziandovi, perché l'Italia Futura siete voi.

La politica dovrebbe essere sinonimo di ideale, passione, senso civico, conservazione e miglioramento della cosa pubblica ed invece è ormai sinonimo esclusivamente di lotta di potere.

Vincenzo Alessio



Nel momento in cui, nel Paese, vi sono tangibili ed inequivocabili segni di declino, è responsabilità di tutti sollevare le coscienze ed affermare i principi di legalità, giustizia sociale, giustizia finanziaria, lavoro ed occupazione.

Sebastiano


Il cuore del problema italiano è la selezione della classe dirigente. Non mancano persone colte, oneste, disponibili ad impegnarsi in politica. Il problema, per tutti gli orientamenti culturali e ideali, è l'inserimento di questi potenziali nuovi politici nelle organizzazioni esistenti. Se anche si riuscisse ad inserire in qualche modo dei giovani (o comunque dei nuovi) politici nelle vecchie organizzazioni, i "mandarini" della politica, le vecchie volpi, troverebbero il modo per depotenziarne l'entusiasmo.

Marco Di Marco


Noi piccoli imprenditori lottiamo tutto il giorno, invece il Governo si concentra sulle intercettazioni telefoniche e i magistrati, cioè quello che interessa a Berlusconi.

Povero imprenditore


Fino a poco tempo fa pensavo che in fondo questa classe politica riflettesse nel bene o nel male la società italiana, che ne fosse uno specchio visto che i rappresentanti eletti non arrivano a bordo di una astronave sul territorio italiano. Ma da un po' di tempo non lo credo più. Complice la legge elettorale, i criteri di reclutamento della classe dirigente ed una crescente volgarizzazione, nonché un non più celato rincorrere solo ed esclusivamente i propri interessi personali rendono sempre più lontani ed irrimedibilmente diversi il Paese reale (che lavora, produce, cresce i propri figli, investe, ecc.) dal Paese dei palazzi.

AAntinoro


Per reagire al declino è prioritario ricostruire il senso dell'appartenenza ad un comune destino: la res publica, Il bene comune. L'invasione partitica dello spazio pubblico, che è di tutti, deve essere contrastata da anticorpi che ricostruiscano la polis, un'idea nobile di politica, che distingua l'interesse personale dall'interesse generale e che lasci libertà di espressione e di azione alla società civile.

Antonio Caputo


Dobbiamo impegnarci tutti per un nuovo Risorgimento italiano. Di fronte all'indegno spettacolo di una classe dirigente che tale non è mi unisco al grido "se non ora quando?"

Massimo Troia


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#17 da Roberto Di Salvatore, inviato il 7/4/2011
Ha realizzato tanto con la Ferrari, in un periodo buio della storia della casa automobilistica. Allo stesso modo crei una squadra vincente ed entri in politica, abbiamo bisogno tutti di un volto nuovo.
Grazie

#16 da emanuele esposito, inviato il 7/4/2011
Ma quello che spediamo, ne vale la pena?

Troppe ferite abbiamo causato al nostro settore agroalimentare, e il silenzio del Ministro Romano non da certamente una mano a ricucire.
Il sipario si e’ chiuso, siamo al delirio, I proclaim e le interviste non servono a nulla, ci voglionio I fatti, quelli che forse cambieranno alle prossime elezioni.
Da Italiano all’estero e ambasciatore della cucina Italiana sono amareggiato da questo governo, da questo comportamento assurdo, menefreghista e tanto per farci stare buoni s’inventano targhe, medaglie per I ristoratori italiani nel Mondo, smettetela di prendereci in giro, lo so che la paura fa 90 e avete il forte dubbio che alle prossime elezioni avrete una bella bastonata, ma siate seri almeono politicamente.
In quanto alla valorizzazione del made in Italy, cercate prima di faee maggiori controlli sulla filiera, la Famosa campania felix non esiste piu’, e ho forti dubbi sulla sicurezza alimentare in quella zona, una zona ricca di marciume, per anni e’ stata la battumiera dell’Europa e volete farci credere che i terreni in quella zona non sono contaminate, ma va, nemmeno I bambinio ci credono.
Il Ministro MIPAAF Romano al Vinitaly ha ditto;
“Se, dunque, la sfida e l'opportunità sarà quella di comunicare al meglio, desidero insistere su un concetto: il mercato globale è una necessità, ma la competizione deve avere regole valide per tutti. Primo: l'effettiva provenienza dei prodotti, quindi dell'italianità nel nostro caso. Secondo: la lotta alla contraffazione, che rappresenta un punto cardine dell'azione governativa, un nodo cruciale per la tutela del vino e dell'agroalimentare italiano in generale. La contraffazione nel settore agroalimentare genera un danno stimato di più di 4 miliardi di euro all'anno, dunque, la parola d'ordine è tolleranza zero per chi usurpa il nome dell'Italia.
Ministro lo spero ma in questi tre anni abbiamo perso posti di lavoro, milionio di euro e credibilita’.
Vuole veramente combattere io fenomeno della contraffazione, allora dia regole severe e aumenti i dazi doganali, diamo alle nostre aziende agrarie strumenti per valorizzare i nostri prodotti, abbiamo chilometri di terreni abbandonati, disoccupazione e allora cosa aspettiamo a creare aziende agrarie di stato, cooperative.
Vuole veramente cambiare, passare alla storia e allora si mette a lavoro, quello serio, perche’ i nostri agricoltiori si alzano alle 5 del mattino e vanno a letto quando fuori la c’e’ l’oscurita’, lavorano come delle bestie per poi veder fallire le loro aziende, i loro sacrifici i loro sogni e questa l’italia che lei che viene dalla terra di contadini vuole lasciare ai suoi figli?
Le non e’ salito sulla ferrari ma su un carretto sfasciato e’ pronto alle sfide?
Ho dato la mia piena disponibilità ad iniziare un percorso di confronto e collaborazione e ho raccolto da parte loro uno spirito costruttivo che è già di per sé un presupposto fondamentale per il raggiungimento di importanti obiettivi. Così il ministro Saverio Romano, ha commentato i colloqui che ha avuto con i presidenti di Confagricoltura, Coldiretti e Cia.

Proviamo a dare delle risposte in merito:
-Buon Italia
-Imea
-ICQRF
Quanto costano tutrte queste strutture al contribuente italiano, ma sopratutto cosa fanno, dove sono i risultati?
Quanta gente abbiamo impegato a scaldare la sedia, parliamo seriamente e diamo delle risposte al popolo Italiano.



#15 da Luca, inviato il 7/4/2011
Sono da tanto tempo iscritto ad Italia Futura, vedo crecere questo "movimento" ed apprezzo sempre più quello che questa associazione rappresenta, e cioè persone di tutta Italia e di ogni ceto sociale che si sentono presi in giro da questo governo ed in particolare dal suo rappresentate principe. Detto questo sono daccordo nell'analizzare problemi, malfunzionamenti, corruzione, assurdità giuridiche... ma per quanto tempo ancora? Vorrei che chi si è preso l'impegno di fondare questa associazione si prendesse infine l'impegno più importante e cioè quello di cambiare realmente qualcosa mettendosi in prima persona a rappresentare noi tutti che da tempo lo seguiamo... rischiamo di stancarci!

#14 da emanuele esposito, inviato il 6/4/2011
E' un Paese allo sbando, troppe le falle di questo governo, non voglio entrare nel merito delle questioni,ma abbiamo superato ogni limite di sopportazione umana, scendiamo in campo, ma con uno spirito diverso, diamo le istituzioni in mano alla gente comune e non alla solita partitocrazia, basta!
E' Inconcepibile questo STATO, vorrei capire come mai la GENTE comune non dice nulla, il medio oriente si e' rivolto contro ai sistemi, e guardano l'Europa, la nostra pseuda Democrazia, e ora delle scelte quelle vere, serie, il futuro e' alle porte!

#13 da Giovanni, inviato il 6/4/2011
se prima non si ottiene la modifica della legge elettorale, che così com'è pensata garantisce lo scranno ed il futuro ai politici attuali, nessun altro reale cambiamento sarà possibile. Andiamo per passi logici, prima decidiamo che sia il popolo ad eleggere veramente i politici, poi facciamo in modo che i candidati siano delle persone coerenti e pulite, quindi procediamo a migliorare il sistema.
Tutti siamo consci che la realtà fa schifo direi, nessuno vuole continuare così, ma finchè non si realizza un cambio alla base del sistema, niente sarà possibile in senso democratico.
andiamo avanti con la prima cosa necessaria per cambiare davvero: una legge elettorale che metta il cittadino in grado di scegliere. Poi potremo davvero pensare di cambiare le cose. Mandi mandi

#12 da Lorenza, inviato il 6/4/2011
Non deve essere un movimento contro Berlusconi ma un movimento che vada OLTRE Berlusconi, che ha fatto il suo tempo e non e' riuscito a compiere quel passo che si sperava. Non vorrei che diventasse un'accozzaglia di ex pd, ex dc pero'. Vorrei un sistema liberale e democratico e che soprattutto faccia funzionare l'Italia e che non sia un'Italia di raccomandati ma solo di quelli che se lo meritano. E' chiedre troppo?

#11 da claudio, inviato il 5/4/2011
Leggo su questo sito i commenti appassionati di chi confida in un nuovo risorgimento delle menti sane di questo straordinario paese e ho motivo di sperare in un positivo cambiamento della politica, nelle persone e nei fatti. In molti, molto possiamo e dobbiamo fare, con spirito di servizio e senso di responsabilità. Questa speranza e questa buona volontà che tanti cittadini esprimono, meritano una risposta da chi, solo scendendo in politica, può darla. A ciascuno il proprio compito, nell'interesse comune.

#10 da dott ugo grasso, inviato il 5/4/2011
Come farlo saltare?Penso ci sia un solo modo.Cercare nel losco di tutti i suoi galoppini ed in qualche modo metterli sotto scacco.La magistratura deve essere aiutata o saremo in un nuovo ventennio.Non per nulla oggi il PDL ha presentato un progetto di legge che vorrebbe eliminare il reato di apologia di fascismo. Presidente Montezemolo non tergiversi, il caimano sta sbranando tutto

#9 da Mario De Siati, inviato il 5/4/2011
Purtroppo la situazione è tragica con un parlamento composto da guitti , replicanti e disonesti e un governo che tutela gli interessi solo del presidente del consiglio. Il vero problema sarà selezionare una nuova classe dirigente formata da gente preparata e onesta. Quando cambia il vento molte persone di dubbia onestà sono pronti a salire sul carro del vincitore e spesso vengono accettate di buon grado perchè portano voti.

#8 da antonella bianconi, inviato il 5/4/2011
Le cose vivono perché le persone le fanno vivere. Le Istituzioni sono dei contenitori e, semplicisticamente, si potrebbe dire che le loro qualità e i loro difetti dipendono dalle persone che ci sono dentro. La realtà però, è molto più complessa. E’ vero, la classe politica e dirigente italiana non appare all’altezza della situazione, ma è anche vero che all’interno dei gruppi ci sono molte persone capaci e responsabili. Tuttavia sembra che tutte queste persone di valore non riescano a coordinare il loro respiro per assorbire l’ossigeno necessario. C’è bisogno di una grande anima comune che ci faccia respirare di nuovo. Antonella

#7 da Fabio Angeletti, inviato il 5/4/2011
Non sono mai stato entusiasta di Berlusconi, già dal lontano 94 ed i fatti mi danno ragione.
L'Italia è oggettivamente regredita di anni, sia al livello economico che imprenditoriale e sociale.
Non tiiamo in ballo la crisi economica, quella c'è per tutti, il nostro problema è ben altro.
L'Italia è mortificata dal fallimento della "Seconda repubblica" determinato da un Berlusconismo servile con i potenti e arrogante e violento con chi non è assoggettato al sistema, la Lega assurta a partito di Governo, ma in realtà un'accozzaglia di frasi sconnesse e distruttive. Non ci sono più partiti d'opinione e ideologie, solo servilismo verso i sacri interessi del "Padrone" o "muro contro muro". l'assenza dei Partiti e della libera opinione determina l'esistenza di partitelli e di individualismi Medioevali.
La sistuazione si riflette all'estero dove già l'Italia non ha mai goduto di ampia considerazione, ma in questi anni si è riusciti a demolire anche quanto di buono avevamo faticosamente costruito a livello di politica estera.
Ma voglio pensare che non è finita, si possa sempre ricominciare in qualche modo.
ricominciamo da qui.

#6 da Massimo Plescia, inviato il 5/4/2011
Da piccolo imprenditore siciliano iscritto a Confindustria ho conosciuto per quattro anni un Presidente con tre qualità pricipali: 1) lo sguardo rivolto al futuro invece che, come accade spesso, al presente, usando il passato; 2) il senso del proprio ruolo e delle regole. Ogni ruolo ha oneri ed onori, ogni regola ha vantaggi e svantaggi, ma sono la base di una comunità; 3) Il capire che dietro ogni minaccia c'è sempre una opportunità. La minaccia distrugge energie, l'opportunità le produce. Quanto ho visto in Confindustria potrà ripetersi nel Paese? Non lo so. La minaccia è sempre l'assuefazione, gli imprenditori la subiscono (un po') meno, finchè rischieranno il proprio ed avranno un sogno da raggiungere. Una comunità nazionale è molto più complessa in cui il servilismo (soprattutto di coloro che dovrebbero essere classe dirigente) è il principale modello premiante. Anche il sistema delle imprese è ormai inquinato dal servilismo dove gli interessi economici dello stato sono talmente grandi (soprattuto al sud) da impedire una economia libera. Un grazie per questo ennesimo intervento. Se, rinunciando al tanto che ha conquistato in questi anni, Montezemolo vorrà sfidarsi su un progetto per il Paese, ci sarò. Ma la partita è molto più complessa di quello che sembri.

#5 da maurizio dinelli, inviato il 4/4/2011
Montezemolo ha purtroppo ragione, ahimè. Berlusconi, in questi 18 anni di sua presenza in politica non ha minimamente realizzato alcunchè della troppe volte evocata e mai concretizzata, rivoluzione liberale -io mi sarei accontentato di una piccola sburocratizzazione e di una leggera diminuzione del carico documentale e fiscale che ogni cittadino e ogni azienda hanno sul groppone ogni giorno-. L'Italia è sempre più allo sbando

#4 da giorgio, inviato il 4/4/2011
ci vuole una cura per sbloccare una situazione che va avanti dal 94 e visto che l'opposizione sia di destra che di sinistra non sembra in grado ne di porre fine a questo governo ne di vincere alle elezioni spero che Montezemolo voglia prendere l'iniziativa di aggregare chi non si riconosce più nelle formazioni politiche aggi in parlamento.

#3 da emanuele esposito, inviato il 4/4/2011
Il mande in Italy ha bisogno di una seria legge in materia, bisognerebbe aumentare i dazi doganali per far fronte import da Paesi fuori EU. Ci vuole una legge AD HOC per la valorizzazione dell'agro alimentare italiano, poteremmo incentivare i giovani ad aprire nuove aziende agricole, in Italia abbiamo tanti terreni praticamente abbandonati...Italiafuturanelmondo!

#2 da emanue;e esposito, inviato il 4/4/2011
e gli Italiani nel mondo?

#1 da Agostino Ratto, inviato il 4/4/2011
Chiunque ha cervello per ragionare e capire si sta rendendo conto che siamo come una delle famose "Repubbliche delle banane" tanto utilizzate nel cinema. Siamo al fondo del pozzo, con una maggioranza ridicola in ogni aspetto, una opposizione priva di idee ed energia, l'economia che fa miracoli nonostante la situazione, la disoccupazione giovanile, la mancanza di prospettive innovative nel mondo del lavoro, ecc. In Europa abbiamo perso credibilità tornando "l'Italietta" di vecchia memoria. Non so più cosa dire perchè a volte penso di essere io pessimista oltremodo, incapace di capire i tempi. Poi mi rendo conto che onestà e dignità non hanno tempi e cavalcano ogni epoca.



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