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Elezioni, in Francia e Germania arretrano i partiti tradizionali
Alle provinciali francesi vince l'astensione e avanza il Fronte nazionale, ai Verdi tedeschi la guida del Baden-Württemberg
di
Italia Futura ,
pubblicato il 29 marzo 2011

In
Francia la sinistra vince in sessanta province, conquistandone quattro che erano di destra, mentre l'
UMP di
Sarkozy ne conserva appena trentotto, strappando una sola amministrazione all'opposizione.
Ma l'astensione è da record e cresce il Fronte nazionale. Anche in
Germania la tornata non premia le scelte della
Merkel su
Libia e nucleare, la vittoria dei
Verdi nella regione più importante, che la CDU governava ininterrottamente dal 1953, è un terremoto politico per i conservatori.
Il gradimento di
Sarkozy esce senz'altro ridimensionato dal risultato elettorale, ma la sinistra francese esulta solo timidamente: "E' una vittoria che va accolta con grande umiltà, considerando l'astensione e il risultato del Fronte Nazionale", ha dichiarato
Martine Aubry, segretario del
Parti socialiste. Il vero vincitore dei ballottaggi delle elezioni provinciali francesi non è infatti la sinistra e nemmeno, come molti temevano dopo il primo turno, il
Fronte nazionale di
Jean-Marie e Marine Le Pen ma
l'astensione, che si attesta intorno al 56%. "Un segnale massiccio e evidente di sfiducia verso la classe politica",
secondo il quotidiano Libération.
Il partito xenofobo che, dopo un primo turno trionfale, aveva dichiarato di puntare a vincere in una "decina di province", ne ottiene solamente due nel Sud della Francia,
Carpentras e
Brignoles. Ma questa mancata vittoria è solo apparente.
Secondo
Le Monde, il Fronte nazionale ha infatti
conquistato consensi tra il primo e il secondo turno quasi ovunque. Il quotidiano francese stima che
il partito guidato dalla dinastia Le Pen ha guadagnato in media 10 punti percentuali nei duelli che lo opponevano al Parti socialiste o all'UMP. Calcolando i molti voti "responsabili" di elettori di sinistra che hanno votato a destra e vicecersa pur di non far vincere il partito di estrema destra, è un grande successo.
La vera sorpresa, sempre secondo il quotidiano pomeridiano, è
il discreto numero di elettori di sinistra che hanno scelto di votare il Fronte Nazionale e non la destra di governo, nei ballottaggi da cui il Parti socialiste era stato escluso. Una sorpresa perché, contrariamente al partito di Sarkozy, i vertici socialisti avevano chiaramente chiamato a votare UMP pur di opporsi ai candidati di estrema destra.
Anche dalla Germania arrivano grandi sorprese, che suonano come una bocciatura per le forze tradizionali, in particolare la
CDU di
Angela Merkel.
I Verdi, alleati con i socialdemocratici, hanno infatti conquistato il Baden-Württemberg, un Land fondamentale, perché governato da cinquantotto anni dalla destra. Gli elettori non hanno premiato l'astensione tedesca nel voto del consiglio di sicurezza dell'
Onu e la prontezza del Cancelliere nel mettere in discussione la politica energetica tedesca dopo la crisi nucleare di
Fukushima.
Il partito di
Angela Merkel si è fermato al 39 per cento, i liberaldemocratici suoi alleati al 5,3%; dall’altra parte, i Verdi hanno ottenuto il 24,2% e i socialdemocratici loro alleati il 23,1%. E' crollato dunque il regno dei conservatori e dovrebbe essere
Winfried Kretschmann il primo ecologista a governare un Land in Germania.
Anche nell'altro Land in cui si è votato domenica 27 marzo, la
Renania-Palatinato, i
Verdi hanno raggiunto un grande successo, triplicando i loro voti e arrivando al 15,4%. I socialdemocratici sono al 35,7% e la
CDU al 35,3%. Anche qui, i Verdi diventano decisivi per governare. A proposito di alleati, l'
FDP di
Guido Westerwelle - i liberaldemocratici al governo con
Angela Merkel - non hanno aiutato molto la
CDU, con risultati deludenti in entrambi i Länder. In
Baden-Württemberg raggiungono il 5,3%, superando di poco la soglia di sbarramento del 5%, mentre non la raggiungono in
Renania.
Angela Merkel "dovrà trovare un modo nuovo di vincere le elezioni senza l'FDP, e deve farlo in fretta, prima delle prossime elezioni federali" scrive il
Financial TImes Deutschland.
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